Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03075 presentata da CIRIELLI EDMONDO (FRATELLI D'ITALIA) in data 08/01/2014
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03075 presentato da CIRIELLI Edmondo testo di Mercoledì 8 gennaio 2014, seduta n. 147 CIRIELLI . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: il comune di Nocera Inferiore (Salerno) è, ormai da tempo, al centro di un preoccupante e delicato caso riguardante il futuro dell'istituto di vigilanza Ipervigile S.r.l., ennesimo dramma dell'occupazione nella provincia salernitana; una vicenda diventata critica il 25 ottobre 2013 quando, a seguito dei controlli eseguiti dalla prefettura e dalla Banca d'Italia, che avrebbero «accertato un ammanco di 9 milioni di euro, si è deciso si ritirare le licenze alla società; dopo gli accertamenti avviati da Bankitalia, infatti, il caveau dell'istituto di vigilanza sarebbe stato svuotato dalle guardie giurate di altre società, che sarebbero subentrate, di fatto, nel trasporto dei valori, inducendo, così, la banca centrale a vietare alla società nocerina il trasferimento di contante ad altri istituti di credito e uffici postali; desta incredulità la circostanza, riportata dagli organi di stampa, secondo cui la risoluzione massiccia dei contratti patita dall'Ipervigile sia stata dovuta ad un falso esposto presentato alla procura della Repubblica e alle banche da Cgil, Cisl e Uil per chiedere la revoca della licenza dell'azienda; con la sospensione del ritiro, trasferimento e deposito dal caveau , sono circa 40 i furgoni blindati che resteranno fermi fino alla fine delle verifiche e ben 157 i vigilantes sottoposti alla procedura di mobilità; altrettanto preoccupante è la situazione delle altre guardie giurate alle dipendenze dell'istituto nocerino, un centinaio circa, ancora in attesa di capire quale sarà il loro futuro; dopo un primo incontro tra i sindacati e i rappresentanti della proprietà, tenutosi l'8 novembre 2013, in cui sembrava fosse stato raggiunto un risultato positivo che avrebbe potuto scongiurare i licenziamenti collettivi di 157 unità lavorative, la procedura per i licenziamenti collettivi, seppur sospesa, è rimasta in piedi, così come il provvedimento della Banca d'Italia del 23 ottobre, che ha vietato alla società «in via cautelare e con efficacia immediata, di reimmettere in circolazione banconote»; successivamente, il 15 novembre 2013 è giunta la revoca della licenza da parte della prefettura per una discrasia tra l'intestatario della licenza e quello della proprietà; si tratta di una vicenda dai contorni a tutt'oggi fumosi che, quand'anche dovesse evolvere in senso positivo, porterà dietro degli strascichi: impossibile recuperare i rapporti fiduciari con i clienti persi, difficilissimo farne nuovi; stanchi delle mancate risposte e dai continui ritardi nel pagamento degli stipendi, delusi dall'esito negativo dell'ultimo vertice in prefettura e preoccupati per il loro destino occupazionale, gli oltre duecento lavoratori hanno deciso di incrociare le braccia; alcune guardie giurate attendono il pagamento di oltre 400 ore di straordinario, almeno settanta dipendenti non avrebbero ancora percepito lo stipendio; si tratta di seri professionisti che svolgono un'attività che li espone a dei rischi, e che chiedono semplicemente che vengano rispettati i loro diritti, invocando maggiore sicurezza e rispetto per la loro dignità; a nulla sono valse le iniziative avviate finora e dall'azienda non sarebbero giunte le attese rassicurazioni, nemmeno alla luce dell'ultimo incontro tenutosi tra la proprietà e i rappresentanti sindacali il 2013; secondo quanto riportato dagli organi di stampa, infatti, le posizioni delle parti rimarrebbero ancora distanti e l'istituto nocerino avrebbe confermato i licenziamenti collettivi; la vicenda ormai si prolunga da tempo, con accordi sindacali inconcludenti e promesse sempre disattese, che vedono i lavoratori perdere ogni speranza per il proprio futuro lavorativo; è indispensabile definire con celerità le trattative in corso per l'adozione di ogni iniziativa a tutela dei lavoratori e dei livelli occupazionali nell'istituto Ipervigile S.r.l. di Nocera Inferiore–: se i Ministri interrogati siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, considerato che la risoluzione della problematica è prioritaria per le sorti del territorio della provincia di Salerno, quali iniziative ritengano opportuno adottare per porre fine al processo di desertificazione del tessuto produttivo salernitano, anche attraverso l'individuazione di soluzioni occupazionali alternative. (4-03075)