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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01827 presentata da GRILLO GIULIA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 08/01/2014

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01827 presentato da GRILLO Giulia testo di Mercoledì 8 gennaio 2014, seduta n. 147 GRILLO , LOREFICE , SILVIA GIORDANO , MANTERO , DI VITA , DALL'OSSO , BARONI e CECCONI . — Al Ministro della salute, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: l'assessore regionale alla salute dottoressa Lucia Borsellino con nota 59677 del 22 luglio 2013 fa riferimento al decreto ARS n.1 del 5 gennaio 2012 per giustificare la mancata deroga alla chiusura del punto nascita di Paternò (provincia di Catania) adducendo il vincolo di almeno 500 parti/annui; il punto nascite di Paternò (città di 50.000 abitanti) solo per 7 unità non raggiunge la quota minima dei 500 parti per anno e dall'esame della tabella ISTAT sulle nascite, avvenute nei distretti sanitari di Adrano e Paternò nel 2010 vi sono 841 nascite nel distretto di Paternò. Tale punto nascite svolge al meglio questa funzione e garantisce il necessario contato col territorio della fascia pedemontana a nord di Catania. Il piano del governo regionale, vuol quindi sopprimere un reparto efficiente e all'avanguardia come quello di ostetricia e ginecologia del SS. Salvatore», visto che il 4 gennaio 2012 è avvenuta la prima nascita col parto indolore, tecnica utilizzata prevalentemente in strutture private, per la quale il nosocomio paternese è stata la prima struttura (pubblica) dell'ASP Catania ad averla introdotta; la difficile congiuntura economica impone grande attenzione nell'individuare eventuali fonti di spreco e nel razionalizzare le spese senza tagli lineari ma mirati e profondi là dove sono evidenti spese inutili, cosa che alla luce di quanto esposto non appare nelle decisioni dell'assessore Borsellino che peraltro salva con varie scuse i punti nascita di Mistretta, Nicosia, Pantelleria, Lipari, Bronte, Mussomeli, Petralia.; a Catania, al primo posto per stima dei parti previsti, c’è l'Ospedale «Garibaldi» con 2999 nascite. A seguire: «Cannizzaro» con 1179; «S. Bambino» 3091; Policlinico «Rodolico» 428, con un numero di parti inferiore al punto nascite Paternò; Caltagirone 818; Biancavilla 530; Acireale 825; puntualmente, e proprio a questo fine, il «Patto per la Salute 2010-2012», tra Governo, le regioni e pubblic amministrazione e l'Accordo Stato-regioni del 16 dicembre 2010 concordano nell'obiettivo per la «promozione e il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell'appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione della pratica del taglio cesareo» ed a questi stessi obiettivi fa riferimento il «Manuale» che l'Agenas ha ritenuto di promuovere; il criterio delle dimensioni si ripresenta anche nell'Accordo Stato-regioni del Dicembre 2010, nel quale è sancito in almeno 1000 nascite/anno lo standard cui tendere nel triennio, con una novità rappresentata dall'abbinamento per pari complessità di attività delle unità operative ostetrico – ginecologiche con quelle pediatriche; lo stesso Accordo preveda eccezioni. La possibilità di punti nascita con numerosità inferiore e comunque non al di sotto di 500 parti/anno, potrà essere prevista solo sulla base di motivate valutazioni legate alla specificità dei bisogni reali delle varie aree geografiche interessate con rilevanti difficoltà di attivazione dello STAM (servizi di trasporto assistito materno), sulla base di motivate valutazioni legate a specifiche condizioni geografiche; tali specifiche disagiate condizioni geografiche (zona pedemontana) e stradali sono presenti nell'area del distretto di Paternò; come da nota di stampa del 1 aprile 2013 il presidente Crocetta avrebbe telefonato al sindaco di Bronte Firrarello per confermargli il mantenimento del punto nascita del «Castiglione-Prestianni» di Bronte. Salvare Bronte significa, infatti, chiudere senza appello il reparto nascite del nosocomio paternese del «Santissimo Salvatore». La storia è tutta qua. Dalla Riforma Russo all'ottimizzazione dell'attuale giunta regionale si è, alla fine, giunti al dunque; il reparto negli anni scorsi è stato interessato da lavori di ristrutturazione molto costosi, e riaperto dal 2005, è dotato di un pronto soccorso ostetrico-ginecologico, di oltre 12 posti letto, di una sala operatoria, di una sala parto e pre-parto a due posti–: se tale decisione sia connessa all'attuazione del piano di rientro del deficit sanitario e se sia stata pertanto oggetto di valutazione da parte dei rappresentanti dei Ministri interrogati al tavolo tecnico e al comitato permanente. (5-01827)

 
Cronologia
lunedì 23 dicembre
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 340 voti favorevoli e 155 contrari, nel testo della Commissione, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio (C. 1906-A), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



sabato 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del Partito democratico Renzi e Silvio Berlusconi si incontrano nella sede romana del PD a largo del Nazareno per discutere delle riforme costituzionali e della legge elettorale.