Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01854 presentata da ALBANELLA LUISELLA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 13/01/2014
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01854 presentato da ALBANELLA Luisella testo di Lunedì 13 gennaio 2014, seduta n. 150 ALBANELLA . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: la cenere vulcanica derivante dalle periodiche eruzioni dell'Etna determina seri problemi per lo smaltimento e la pulizia delle aree urbane in tutti i paesi alle pendici del vulcano fino alla città di Catania, compreso un vasto tratto del litorale jonico da Giarre a Taormina dove l'accumulo della cenere con uno strato di oltre 30 cm provoca danni ingenti all'agricoltura dei territori delle zone colpite; tale massa di cenere che deve essere smaltita, determinando un costo di spazzamento e conferimento che costringe i comuni ad interventi straordinari, costituendo un notevole appesantimento per i bilanci comunali già allo stremo di risorse economiche; la cenere vulcanica può essere recuperata e usata nell'edilizia, per esempio, come azolo (pietra lavica macinata) la quale trova il suo utilizzo come malta sin dal ’700 in edilizia nell'area del catanese, il suo riutilizzo nel settore edilizio rappresenterebbe un importante recupero di tradizioni e modalità costruttive originarie del luogo, divenendo fonte di sviluppo del territorio colpito dalle emissioni dell'Etna; tale riutilizzo potrebbe essere consentito derubricando la cenere vulcanica dallo status di rifiuto da smaltire avvalendosi del recente regolamento che disciplina i criteri per stabilire quando un rifiuto cessa di essere qualificato tale: End of Waste; la misura concretamente consentirebbe alla cenere di entrare nel ciclo virtuoso del recupero infatti la matrice della cenere vulcanica è un comune materiale che sotto forma di inerte lavico viene normalmente estratto dalle cave e commercializzato in varie forme; essa infatti soddisfa i criteri specifici previsti dall'articolo 184- ter del decreto legislativo n.52 del 2006 introdotto dal decreto legislativo n.205 del 2010 affinché un materiale non sia da considerare rifiuto: la sostanza o l'oggetto è comunemente utilizzato per scopi specifici; esiste un mercato o una domanda per tale sostanza o oggetto; la sostanza e/o l'oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; l'utilizzo della sostanza e/o dell'oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull'ambiente o sulla salute umana–: se il Ministro interrogato non ritenga opportuno verificare la possibilità di assumere iniziative dirette a superare la condizione giuridica di rifiuto per la cenere vulcanica proveniente dalle eruzioni dell'Etna. (5-01854)