Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01902 presentata da DI BATTISTA ALESSANDRO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 16/01/2014
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01902 presentato da DI BATTISTA Alessandro testo di Giovedì 16 gennaio 2014, seduta n. 153 DI BATTISTA e MANLIO DI STEFANO . — Al Ministro degli affari esteri . — Per sapere – premesso che: è dal 19 gennaio del 2012 che il 38enne siciliano Giovanni Lo Porto risulta ancora nelle mani dei jihadisti in Pakistan; come è noto, fu rapito insieme al suo collega olandese Bernd Johannes Mohlarback, 59 anni, a Qasim Bela da quattro uomini incappucciati e armati, che hanno caricato i due cooperanti su un'automobile poi direttasi verso una destinazione sconosciuta. I rapitori hanno puntato una pistola al volto dei cooperanti e li hanno costretti ad indossare il Shalwar Kameez, l'abito nazionale pachistano; il rapimento è avvenuto mentre il cooperante di Palermo lavorava per la Ong tedesca Welt HungerHilfe (Aiuto alla fame nel mondo), un'organizzazione umanitaria privata, senza scopo di lucro, politicamente indipendente e non legata ad una denominazione religiosa, per la ricostruzione dell'area del Punjab messa in ginocchio dalle inondazioni del 2011; è bene sottolineare che, da quel giorno, sono avute sempre meno notizie, tanto da non essere nemmeno certi delle mani in cui sia finito e che lo stesso governo pakistano, pur avendo dato rassicurazioni che si sta adoperando per «fare tutto il possibile» per riportarlo a casa quanto prima, non ha mai fornito informazioni dettagliate sulle iniziative messe in campo e come stiano procedendo le ricerche; forte è il sospetto che il sequestro sia stato messo a segno da criminali comuni, che abbiano poi venduto gli ostaggi a una struttura filo-qaedista molto più organizzata e si rincorrono voci sul fatto che i due rapiti sarebbero stati trasferiti a circa quattro ore a nord dalla città di Lahore, in un'area tribale senza libertà di movimento per gli stranieri, e nemmeno copertura di rete per cellulari e telefoni satellitari; l'allora Ministro degli esteri, Terzi di Santagata, non appena ricevuta la notizia, comunicò che l'Unità di crisi del Ministero degli affari esteri aveva immediatamente attivato tutti i canali utili per seguire da vicino la vicenda e annunciò di essere in continuo contatto con la famiglia del rapito; le ultime notizie risalgono a quando, nel dicembre dello stesso anno del rapimento, fu messo in onda sulla tv pakistana Dunya, un video, ricevuto a quanto pare da al Qaeda, in cui Mohlarback spiegava di essere stato rapito da non meglio precisati «jihadisti» per «le politiche sbagliate del governo tedesco», a cui chiedeva di accettare le richieste formulate dai suoi sequestratori; nel video, però, di Lo Porto non vi è alcuna traccia, se non il fatto che l'ostaggio olandese parli spesso al plurale: «Possono ucciderci in qualsiasi momento. Non sappiamo quando. Può essere oggi, domani o fra tre giorni. Non fate pazzie, non possiamo essere liberati» è stata la sua dichiarazione; da quel video sono passati ben altri 13 mesi e non si sono avute più notizie dei due cooperanti; ad oggi resta, infatti, un preoccupante e inaccettabile silenzio sulla vicenda, ancorché dettato dall'esigenza di mantenere, come ha fatto sapere l'Unità di crisi, una linea di riserbo per non compromettere gli sforzi per giungere alla liberazione del nostro connazionale; alcuni network di ong italiane (Agire - Agenzia Italiana Risposta Emergenze; Aoi - Associazione Ong Italiane; Cini - Coordinamento Italiano Network Internazionali; Concord Italia - Confederazione ong europee per l'aiuto e lo sviluppo, piattaforma italiana; Link2007 - Cooperazione in Rete), si sono da tempo rivolte alla Ministra Bonino affinché si giunga presto alla liberazione del nostro connazionale –: di quali aggiornate informazioni disponga in ordine a quanto evidenziato in premessa e quale sia lo stato di salute di Giovanni Lo Porto; se siano stati stabiliti i necessari contatti e rapporti internazionali per rintracciarlo; quali azioni abbia intrapreso, o intenda intraprendere, per assicurare una rapida soluzione della vicenda, atteso che sono trascorsi ormai 2 anni esatti dal rapimento. (5-01902)