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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01931 presentata da OLIARO ROBERTA (SCELTA CIVICA PER L'ITALIA) in data 21/01/2014

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-01931 presentato da OLIARO Roberta testo di Martedì 21 gennaio 2014, seduta n. 156 OLIARO . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: l'articolo 18 della legge 28 gennaio 1994, n.84, e successive modificazioni e integrazioni, e le norme collegate hanno consentito un significativo insediamento nei maggiori porti italiani dei terminalisti, i quali, anche attraverso gli investimenti realizzati, hanno contribuito in modo determinante al recupero di efficienza ed economicità nell'erogazione degli essenziali servizi di handling portuale, che la legge affida ai medesimi, nonché, in un contesto altamente concorrenziale, al consistente recupero di traffici (di merci e passeggeri), del pari importanti per le risorse che generano ed alimentano in misura considerevole le entrate delle autorità portuali (in termini di canoni e diritti portuali) e dell'erario (diritti doganali, iva e altre imposte); allo stato attuale non è stato emanato il decreto interministeriale previsto dal comma 1 del citato articolo 18 della legge n.84 del 1994 che, nel determinare la durata massima delle concessioni, i poteri di vigilanza e controllo delle autorità concedenti, le modalità di rinnovo della concessione, ovvero di cessione/subentro degli impianti al nuovo concessionario, avrebbe potuto ben indicare criteri, ovvero linee guida in ordine alle procedure da seguire in casi di eventuali rinegoziazioni e proroghe di queste concessioni a seguito di nuovi investimenti operati dal terminalista, ovvero per altri casi ritenuti meritevoli di considerazione; nel periodo decorrente dalla applicazione della legge ordinamentale n.84 del 1994 ad oggi risulta siano stati affrontati e risolti da parte delle autorità portuali diversi situazioni sia di rinnovo sia di proroga di concessioni ai terminalisti, seguendo in via prevalente le regole previste dal Codice della navigazione (articolo 36 e segg.) e dal regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione e, solo in qualche caso, invece, ricorrendo a gare, in similitudine a quanto previsto per le ben diverse fattispecie di appalti di opere e di servizi da parte delle pubbliche autorità; pur in previsione di prossime scadenze di importanti concessioni di banchine e piazzali ai terminalisti, il Governo non ha tuttora valutato la necessità di adottare il regolamento previsto dall'articolo 18 della legge n.84 del 1994, ovvero l'opportunità di almeno indicare una linea di indirizzo per dettare criteri e procedure validi nelle varie casistiche di cui sopra, che abbiano riguardo da un lato alla tutela degli interessi di un mercato competitivo ed internazionale qual è quello in argomento, che si confronta con regimi più semplici di altri Paesi europei per l'uso e la locazione del territorio e dei beni pubblici portuali, e dall'altro ai legittimi interessi degli operatori terminalistici, i quali abbiano ben operato ed effettuato investimenti sul demanio, utili altresì per lo sviluppo dell'economia portuale e per l'intera Nazione; è, come noto, in discussione al Senato il disegno di legge n.370 di riforma della legislazione in materia portuale, che, tra l'altro, nel prevedere, una rivisitazione dell'articolo 18 della legge n.84 del 1994, non affronterebbe in modo soddisfacente e compiuto le problematiche sopra evidenziate; nell'esaminare la questione si deve tenere soprattutto conto delle esigenze di continuità di erogazione dei servizi di handling al mercato e della necessità di salvaguardare sia gli investimenti effettuati e previsti dai privati concessionari sul demanio marittimo, dei quali il porto abbisogna (specie in presenza di scarse risorse pubbliche), sia le qualificate risorse umane impiegate dai terminalisti; al fine di non penalizzare nuovi investimenti del privato terminalista sul demanio portuale, da realizzarsi per rispondere ad esigenze del mercato servito, ma pure a beneficio del porto, e delle indotte attività, negli anni a ridosso di scadenza della durata della concessione, andrebbe assicurato almeno il normale ammortamento degli investimenti medesimi, rinegoziando tra autorità portuale e terminalista la scadenza della concessione–: se, nelle more dell'approvazione di una legge di riforma dell'ordinamento portuale, non ritenga opportuno emanare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il decreto previsto dal comma 1 dell'articolo 18 della legge n.84 del 1994, che tra l'altro determina i criteri per i casi di proroga delle concessioni a fronte di nuovi investimenti da parte dei terminalisti, seguendo le procedure previste dal regolamento al codice della navigazione, titolo II, capo I, le quali consentono l'osservanza di trasparenza e pubblicità, o, in subordine, adottare un atto di indirizzo che fornisca simili indicazioni. (5-01931)





 
Cronologia
sabato 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del Partito democratico Renzi e Silvio Berlusconi si incontrano nella sede romana del PD a largo del Nazareno per discutere delle riforme costituzionali e della legge elettorale.

venerdì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 335 voti favorevoli, 144 contrari e 1 astenuto, nel testo della Commissione identico a quello approvato al Senato, l'articolo unico del d.d..l. di conversione del decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, recante disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia (C. 1941), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.