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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01523 presentata da MUNERATO EMANUELA (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 21/01/2014

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01523 presentata da EMANUELA MUNERATO martedì 21 gennaio 2014, seduta n.170 MUNERATO - Al Ministro della salute - Premesso che: la difficoltà di approvvigionamento di alcuni farmaci è un fenomeno iniziato due anni or sono e da allora sono gravi i disagi per i pazienti, anche in ragione del fatto che nella maggior parte dei farmaci in questione sono medicinali salvavita; la prima pubblica denuncia sulla grave situazione che si registrava, anche nelle farmacie venete, è dei primi giorni del 2011 mentre l'ultima reca la data del 25 marzo 2013; la carenza di medicinali nel ciclo distributivo costringe le farmacie a ripetute ed estenuanti ricerche prima di poter ottenere anche poche unità del farmaco richiesto, creando evidente disagio per i cittadini a seguito dei lunghi tempi di attesa; tra le possibili cause di questo fenomeno vi è certamente l'esportazione parallela di farmaci che, destinati al mercato italiano, vengono invece dirottati verso altri Paesi, e nella maggioranza dei casi si tratta di farmaci utilizzati nella cura di patologie importanti, come ipertensione, diabete, morbo di Parkinson, depressione, ansia, con gravi disagi ai danni dei cittadini; il vantaggio per chi opera nel mercato parallelo è esclusivamente di natura economica dal momento che l'esportazione avviene solo per quei farmaci che in Italia hanno un prezzo al pubblico in farmacia inferiore rispetto a quello di altri Paesi, come, ad esempio, un farmaco molto utilizzato per la malattia del Parkinson costa alla farmacia in Italia un sesto di quanto pagato in Germania; la normativa europea sul libero scambio, tuttavia, sembra consentire la creazione di questo "doppio binario" sul quale questi farmaci corrono poi dall'Italia verso il nord Europa dal momento che l'importazione parallela di un medicinale in Europa è una forma di scambio in seno al mercato interno fondata sull'articolo 28 del trattato della Comunità europea; secondo alcuni analisti del settore, è stimato che il mercato delle importazioni parallele dei farmaci rappresenti circa il 7 per cento del mercato farmaceutico europeo per un valore complessivo di circa 14 miliardi di euro annui, e che all'interno dell'Unione molti Governi incentivano la pratica dell'importazione parallela perché vedono in essa la prospettiva di una riduzione consistente della spesa farmaceutica, sebbene, tuttavia, la causa principale del fenomeno non debba essere ricercata nell'esportazione parallela quanto nell'effetto distorsivo causato dal contingentamento dei farmaci più costosi da parte delle aziende produttrici; la situazione è diventata tanto insostenibile da spingere nei giorni scorsi Federfarma Roma a presentare un esposto alla Procura della Repubblica proprio per denunciare le gravi carenze sul territorio e l'irreperibilità per lunghi periodi di alcuni farmaci, in particolar modo quelli innovativi, ad elevato valore terapeutico, ad alto costo e senza un equivalente alternativo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno adottare gli opportuni provvedimenti all'interno delle proprie competenze e in sinergia con tutti gli operatori coinvolti nella filiera al fine di regolamentare in modo più stringente l'esportazione dei farmaci. (4-01523)

 
Cronologia
sabato 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del Partito democratico Renzi e Silvio Berlusconi si incontrano nella sede romana del PD a largo del Nazareno per discutere delle riforme costituzionali e della legge elettorale.

venerdì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 335 voti favorevoli, 144 contrari e 1 astenuto, nel testo della Commissione identico a quello approvato al Senato, l'articolo unico del d.d..l. di conversione del decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, recante disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia (C. 1941), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.