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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01529 presentata da PEPE BARTOLOMEO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 22/01/2014

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01529 presentata da BARTOLOMEO PEPE mercoledì 22 gennaio 2014, seduta n.172 PEPE, COTTI, BATTISTA - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della difesa e degli affari esteri - Premesso che: Enrico Piovesana, in un articolo pubblicato il 9 novembre 2013 su "il Fatto Quotidiano" intitolato ''Finmeccanica vende 8 elicotteri da attacco alle Filippine in guerra. Ma la legge lo vieta'', riferisce che Agusta Westland, azienda aeronautica del gruppo Finmeccanica, ha annunciato la fornitura dei suddetti elicotteri per un valore stimato in 58 milioni di euro, anche se nel Paese è in corso un conflitto civile che ne impedirebbe la vendita in base alla legge n. 185 del 1990; nell'articolo si legge: «In spregio alla legge 185 del 1990 che vieta la vendita di armi italiane a paesi in conflitto, Agusta Westland, azienda aeronautica del gruppo Finmeccanica, ha annunciato la fornitura di otto elicotteri da attacco Aw109 Power completi di sistemi d'arma (lanciarazzi e mitragliatrici pesanti) alle forze aeree delle Filippine. Le stesse che ancora poche settimane fa hanno usato proprio gli elicotteri per bombardare la città di Zamboanga nel corso dell'ennesima battaglia con i ribelli indipendentisti musulmani del Fronte moro di liberazione nazionale (Mnlf), terminata con un bilancio di 61 morti, 150 feriti e 60.000 profughi. Ultimo atto di una sanguinosa guerra civile che prosegue a fasi alterne dal 1971 e che ha provocato almeno 150 morti, ma che soprattutto ha garantito - insieme all'altro pluridecennale conflitto interno con i guerriglieri comunisti del Nuovo esercito popolare (Npa) - un potere economico enorme alle forze armate di Manila che di fatto controllano la politica del Paese opponendosi a ogni pacificazione duratura. Oltre a essere regolarmente accusate di crimini di guerra e torture da parte delle organizzazioni internazionali per i diritti umani»; scrive ancora Piovesana: «Insomma: proprio l'identikit del Paese al quale, secondo la legge italiana, non andrebbe venduto nemmeno una pallottola prodotta nel nostro Paese. Ciononostante le Filippine sembrano destinate a diventare uno dei principali clienti dell' export militare italiano, soprattutto dopo che nel giugno 2012 l'allora Ministro della difesa Giampaolo Di Paola si era recato in visita ufficiale a Manila per incontrare il presidente Benigno Aquino III e le massima autorità militari locali. In ballo c'erano, e ci sono ancora, non solo questa fornitura degli elicotteri Aw109 Power (i primi tre sono stati venduti, disarmati, alla Marina filippina lo scorso gennaio) ma anche quella di un paio di navi da guerra (vecchie fregate Maestrale della nostra Marina rimodernate da Fincantieri) e la svendita di una decina di nuovi caccia Eurofighter (di cui la nostra Aeronautica militare vuole sbarazzarsi per far posto agli F-35); più altre forniture aeronautiche di Alenia Aermacchi e Piaggio Aero»; continua l'articolo: «Il nuovo contratto annunciato da Agusta Westland, di cui non è stato reso noto l'ammontare ma che secondo fonti di Manila si aggira sui 58 milioni di euro, prevede anche l'addestramento dei piloti militari filippini all'accademia aziendale di Sesto Calende, in provincia di Varese. Giustamente, se vendiamo strumenti di guerra dobbiamo anche insegnare ai nostri clienti come usarli efficacemente nella prossima battaglia. Commentando questo nuovo affare, l'amministratore delegato di Agusta Westland, Daniele Romiti, ha espresso "gran piacere per la firma di questo contratto con le forze aeree filippine", cui ha garantito l'impegno dell'azienda "a fornire le migliori capacità di missione e i servizi di alta qualità che questo cliente merita"», si chiede di sapere: se il Governo sia stato preventivamente informato dell'iniziativa di vendita e, conseguentemente, se l'abbia autorizzata; in caso affermativo, se siano stati richiesti e dati pareri al riguardo; se consideri legittima e opportuna la scelta di vendere armamenti a Paesi con conflitti interni in corso e se questo tipo di compravendite sia usuale; quali iniziative, qualora si configurassero violazioni di legge, intenda assumere al fine di assicurare la piena legalità nonché adottare le opportune misure di competenza per eventuali azioni di responsabilità, considerato che l'esportazione incontrollata di armi verso Paesi terzi in cui è in corso un conflitto può causare non solo gravi danni all'umanità ma minacciare la sicurezza dell'Italia stessa. (4-01529)

 
Cronologia
sabato 18 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Il segretario del Partito democratico Renzi e Silvio Berlusconi si incontrano nella sede romana del PD a largo del Nazareno per discutere delle riforme costituzionali e della legge elettorale.

venerdì 24 gennaio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 335 voti favorevoli, 144 contrari e 1 astenuto, nel testo della Commissione identico a quello approvato al Senato, l'articolo unico del d.d..l. di conversione del decreto-legge 30 novembre 2013, n. 133, recante disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia (C. 1941), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.