Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00688 presentata da STEFANI ERIKA (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 30/01/2014
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00688 presentata da ERIKA STEFANI giovedì 30 gennaio 2014, seduta n.179 STEFANI, MUNERATO, BELLOT - Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico - Premesso che: è notizia di questi giorni quella del nuovo piano industriale Electrolux che prevede un maxi-taglio dei salari quale conditio sine qua non per scongiurare la chiusura delle fabbriche italiane; secondo fonti sindacali riportate dalla stampa la proposta avanzata dalla proprietà svedese per il salvataggio dei 4 stabilimenti di Susegana, Porcia, Solaro e Forlì prevedrebbe un taglio drastico dei salari, tale da dimezzare l'attuale media di circa 1.400 euro al mese a 700-800 euro mensili; la proposta originale, secondo i sindacati, prevedeva addirittura un taglio dell'80 per cento dei 2.700 euro di premio aziendale, la riduzione a 6 delle ore lavorate, la sospensione dei pagamenti delle festività, la riduzione di pause e permessi sindacali (pari al 50 per cento) ed il blocco degli scatti di anzianità; il costo del lavoro (attualmente a 24 euro all'ora) sarebbe così sceso a 3-5 euro medi, così da ridurre il gap con il costo del lavoro in Polonia, dove gli operai della Electrolux percepiscono 7 euro all'ora; l'azienda, dal canto suo, precisa che «la proposta tutta da discutere sul costo dell'ora lavorata prevede una riduzione di 3 euro. In termini di salario netto questo equivale a circa l'8 per cento di riduzione ovvero a meno di 130 euro al mese. (…) L'azienda ribadisce anche che il regime di 6 ore assunto come base per tutti i piani industriali è da considerarsi con applicazione della solidarietà, come da accordi sottoscritti e dei quali auspica il prossimo rinnovo» (si veda "La Stampa" 27 gennaio 2014); il Ministro dello sviluppo economico ha commentato che «I prodotti italiani nel campo dell'elettrodomestico sono di buona qualità ma risentono dei costi produttivi, soprattutto per quanto riguarda il lavoro, che sono al di sopra di quelli che offrono i nostri concorrenti. È necessario dunque ridurre i costi di produzione, in Italia c'è un problema legato all'esigenza di ridurre il costo del lavoro» (si veda lo stesso articolo), si chiede di sapere: quali reali ed effettive ricadute sui salari comporterebbe il piano industriale di Electrolux Italia; quali urgenti provvedimenti di propria competenza i Ministri in indirizzo intendano adottare per ridurre il costo del lavoro, preso atto delle dichiarazioni del Ministro dello sviluppo economico e considerato che la diminuzione del costo del lavoro non può e non deve ricadere sul salario netto percepito dal lavoratore. (3-00688)