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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00659 presentata da NARDI MARTINA (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 04/03/2014

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00659 presentato da NARDI Martina testo presentato Martedì 4 marzo 2014 modificato Mercoledì 5 marzo 2014, seduta n. 183 NARDI , NICCHI , PIAZZONI , AIELLO e DI SALVO . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: la sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscoloscheletrico diffuso e di affaticamento (astenia), che colpisce circa 1,5-2 milioni di italiani. Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e nelle strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini). Questa patologia spesso confonde ai fini della diagnosi precisa, poiché alcuni dei suoi sintomi possono essere riscontrati in altre condizioni cliniche; la fibromialgia è una malattia dei tessuti connettivi, accompagnata da dolori molteplici e da stati di stanchezza. Le fibre, i muscoli e i tendini sono affetti da uno stato fortemente doloroso. Riguardo alle cause, si può dire che la fibromialgia è una malattia a genesi multifattoriale, ma principalmente si tratta di un'alterazione nei livelli di alcuni neurotrasmettitori, in particolare la serotonina e la noradrenalina; i dolori causati dalla fibromialgia sono senza confini, sia dal lato di intensità, sia dal lato di ubiquità. Possono prevalere di continuo. Possono, però, cambiare di intensità, durata, frequenza e cambiare la parte dolorante del corpo, si tratta perciò della sindrome «mi fa tutto male». In latino si parla del dolor migrans . I pazienti descrivono i dolori come bruciori, crampi muscolari, lancinanti in profondità. Dolori alle giunture della mandibola si spandono alla faccia, producendo mal di denti, mal di testa, dolori da sinusite cronica; veramente estesa è la sintomatologia di questa malattia: dolori al torace, al cuore, alle vie urinarie, all'inguine, alla vagina, dismenorrea. I dolori fibromuscolari sono accompagnati da cefalee posteriori, tinnitus , edema alle palpebre, anche da emicrania vera. Importanti sono poi i disturbi del sonno. I pazienti non hanno problemi nell'addormentarsi, ma il sonno è irregolare. Spesso il paziente è colto da apnea, stridore di denti, tremore di muscoli e spasmi che possono arrivare all'intensità della sindrome da restless legs ; in molti casi si presenta anche la tipica sindrome della fatica cronica. I pazienti descrivono diversamente la fatica sentita. Alcuni sono prostrati fisicamente, altri mentalmente, con frequente impossibilità di concentrarsi; la patologia in esame dovrebbe essere affrontata da subito a livello multispecialistico, ma purtroppo manca un centro di riferimento al quale possano rivolgersi i molti pazienti che ne vengono colpiti; in Europa, secondo la dichiarazione del Parlamento europeo sulla fibromialgia, approvata il 13 gennaio 2009, circa 14 milioni di persone nell'Unione europea e l'1-3 per cento della popolazione mondiale soffrono di fibromialgia; nel 2008 il Parlamento europeo ha approvato una dichiarazione che dà mandato ai rappresentanti nazionali di attivarsi nei confronti dei Governi a favore della sindrome fibromialgica; la maggior parte delle nazioni riconosce la fibromialgia come una precisa entità nosologica, con conseguente riconoscimento di esenzione per tale patologia; attualmente nel nostro Paese sussistono i presupposti per una collocazione della fibromialgia tra le patologie croniche e invalidanti (decreto ministeriale n.329 del 1999); per gli esami di monitoraggio delle patologie non riconosciute, quale è appunto la fibromialgia, lo Stato non prevede alcuna esenzione dal pagamento del ticket ; i pazienti non possono usufruire delle prestazioni contenute nei livelli essenziali di assistenza, erogabili attraverso le strutture del servizio sanitario nazionale a titolo gratuito, ma devono farsi carico dei numerosi e spesso esosi esami a pagamento; la fibromialgia ha ottenuto un riconoscimento nel Trentino. La giunta provinciale di Trento con deliberazione n.239 del 12 febbraio 2010 ha recentemente approvato un provvedimento che riconosce alle persone affette da tale patologia esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria da parte dell'utente (ticket) ai cittadini e residenti in provincia di Trento ed iscritti al sistema sanitario nazionale. Le prestazioni sanitarie sono quelle appropriate per il monitoraggio della patologia e delle relative complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione di ulteriori aggravamenti; il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato un ordine del giorno in cui – tra l'altro – si impegna l'assessore alla salute «ad assumere ulteriori iniziative affinché a livello parlamentare siano approvate le normative necessarie a prevedere il riconoscimento, ai lavoratori affetti da questa patologia, di permessi di astensione dal lavoro per la cura della sintomatologia, nonché per prevedere l'esenzione dal pagamento dei ticket e dei farmaci eventualmente prescritti»; la regione Lombardia ha inserito nel piano socio sanitario regionale la fibromialgia come malattia degna di attenzione e per la quale viene assunto un impegno formale di studio e approfondimento a favore dei diritti del malato; la regione Veneto ha riconosciuto questa patologia nel nuovo piano socio sanitario regionale come malattia ad elevato impatto sociale e sanitario; la regione Toscana ha approvato la costituzione di un tavolo tecnico di confronto e di proposta per il problema in questione –: se non ritenga necessario attivarsi al fine di riconoscere la fibromialgia, o sindrome fibromialgica, quale malattia progressiva e invalidante, inserendola tra le patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa per le correlate prestazioni sanitarie, provvedendo altresì a individuare i presidi sanitari pubblici già esistenti, tra i reparti di reumatologia o immunologia, per la diagnosi e la cura della fibromialgia. (3-00659)





 
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  • Parlamento e istituzioni
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