Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00766 presentata da RICCHIUTI LUCREZIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 04/03/2014
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00766 presentata da LUCREZIA RICCHIUTI martedì 4 marzo 2014, seduta n.200 RICCHIUTI - Al Ministro dell'interno - Premesso che: il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, testo unico degli enti locali- all'artico 143, stabilisce che il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno e previa deliberazione del Consiglio dei ministri, può sciogliere quei Consigli comunali e provinciali che risultino condizionati dalla presenza di fenomeni di infiltrazione o condizionamento da parte della criminalità organizzata; nella prassi amministrativa degli ultimi 20 anni, quasi sempre il provvedimento dissolutorio è preceduto da un accesso prefettizio volto a verificare la sussistenza delle infiltrazioni malavitose nell'ente locale, a livello sia di compagine politica sia di organico del personale amministrativo; la commissione prefettizia d'accesso svolge molto spesso accurati accertamenti sui precedenti penali e di polizia degli esponenti del Comune o della Provincia e ricostruisce la storia amministrativa di determinati filoni di attività dell'ente, come per esempio gli atti di governo del territorio e gli appalti; al termine dell'accesso prefettizio, la commissione redige una relazione per il prefetto. Tale relazione, che spesso contiene la proposta di sciogliere o meno l'ente, è di enorme interesse per la comunità, perché fotografa in modo documentato e ponderato la realtà gestionale, l'efficienza dei servizi erogati, l'oculatezza nell'amministrazione del patrimonio, il buon andamento degli uffici, eccetera; se il lavoro istruttorio della commissione d'accesso sfocia poi in una proposta del prefetto al Ministro che a sua volta proponga al Consiglio dei ministri lo scioglimento, viene predisposto un decreto di scioglimento, a firma del Capo dello Stato, che poi è pubblicato in Gazzetta Ufficiale ; succede così che l'atto conclusivo sia pubblico ma, curiosamente, gli elementi di base della decisione di sciogliere un Comune o una Provincia restino invece segreti; restano segreti, ovviamente, se la decisione di sciogliere l'ente locale non viene proposta, perché gli atti vengono archiviati; poiché i Comuni sono gli enti più prossimi alla vita quotidiana dei cittadini, sarebbe invece auspicabile dare atto della preminenza del pubblico interesse a conoscere anche gli episodi, i fatti e le relazioni interne all'ente che fanno sorgere la necessità di un eventuale scioglimento. Del resto, la pubblicità e la trasparenza dei meccanismi di funzionamento del potere locale sono una tessera del più ampio mosaico della pubblicità dell'esercizio del potere che si connette alla sovranità popolare; nell'audizione innanzi alla Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, in data 3 febbraio 2014, il ministro Alfano ha ritenuto che questo problema sia meritevole di approfondimento, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover modificare la prassi della segretezza degli atti istruttori in ordine agli accessi prefettizi e, ove non vi siano motivate e puntuali esigenze di tutela degli estensori, di rendere pubbliche le relazioni delle commissioni d'accesso, a prescindere dall'esito della procedura. (3-00766)