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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00472 presentata da QUARTAPELLE PROCOPIO LIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 25/03/2014

Atto Camera Interpellanza urgente 2-00472 presentato da QUARTAPELLE PROCOPIO Lia testo presentato Martedì 25 marzo 2014 modificato Venerdì 4 aprile 2014, seduta n. 205 I sottoscritti intendono interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali , per sapere – premesso che: il Governo, con la legge 27 dicembre 2013, n.147, legge di stabilità 2014, ha confermato per l'anno in corso la misura della social card , sia quella ordinaria che quella straordinaria; in particolare, la social card straordinaria, introdotta nel 2013, con il decreto-legge 9 febbraio 2012, n.5, convertito, con modificazioni, dalla legge n.35 del 2012, con uno stanziamento di 50 milioni di euro e resa attuativa con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (10 gennaio 2013) nei 12 comuni con più di duecentocinquantamila abitanti – Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona – è un sostegno subordinato al reinserimento lavorativo di chi ne usufruisce; secondo i dati diffusi dal comune di Milano, su 1.738 domande presentate nel capoluogo lombardo, l'Inps ne ha accolte soltanto 666: praticamente quattro su dieci. Quasi mille domande non hanno i requisiti mentre 104 risultano in sospeso. Questo nonostante anche a Milano sia forte la crisi e numerose siano le persone in situazione di grande difficoltà economica e sociale; i criteri di individuazione della soglia di povertà stabiliti per poter usufruire della social card si sono rivelati troppo «stringenti» e così, molte famiglie, pur in condizioni di serissimo disagio economico, non vedono riconosciuta la propria condizione di precarietà. Su 5,4 milioni di euro che sarebbero stati destinati a Milano, almeno 3 milioni di euro resteranno inutilizzati; a coloro i quali è stato riconosciuto il diritto dall'Inps di poter usufruire della social card riceveranno una comunicazione da Poste Italiane per ritirare la carta, sulla quale saranno accreditati i bimensili da 200 a 400 euro per un anno; l'Inps, sulla base delle indicazioni fornite dal Governo, ha escluso dal diritto di poter usufruire della social card coloro che hanno perso il lavoro nei 36 mesi precedenti la domanda e coloro che hanno oltre 4.000 euro di reddito complessivo nei sei mesi precedenti la domanda; anche nelle altre città in cui è stata avviata la sperimentazione la richiesta è stata inferiore alle aspettative non certo perché non esista una reale esigenza ma per la rigidità dei criteri e la farraginosità della procedura –: se il Governo non ritenga opportuno assumere un'iniziativa normativa per rivedere i criteri per l'accesso alla social card sperimentale prevedendo, inoltre, che i comuni interessati alla sperimentazione destinino la parte delle risorse già previste e non erogate per iniziative volte a contrastare il disagio sociale e la povertà. (2-00472) « Quartapelle Procopio , Boccia , Brandolin , Preziosi , Piccoli Nardelli , Marco Di Maio , Lauricella , Leva , Peluffo , Piepoli , Morassut , Francesco Sanna , Manciulli , Scanu , Petrini , Parrini , Giampaolo Galli , Venittelli , Zanin , Cova , Schirò , Epifani , Nesi , Binetti , Pastorelli , Monchiero , Folino , Tinagli , Bergamini , Castricone , Mazzoli , Bonavitacola , Gutgeld , Giuliani , Scotto , Bonifazi , Rocchi , Rigoni , Carlo Galli , Pes , Nicoletti , Pollastrini , Roberta Agostini , Fabbri ».





 
Cronologia
mercoledì 19 marzo
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro (C. 1843), che sarà approvata dal Senato il 28 maggio 2014 (legge 30 maggio 2014, n. 82). La Commissione, composta da 30 deputati e 30 senatori, è istituita per ventiquattro mesi dalla sua costituzione (successivamente prorogata al termine della XVII legislatura).



mercoledì 26 marzo
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 160 voti favorevoli e 133 contrari, senza subemendamenti e articoli aggiuntivi, l'emendamento 1.900 del Governo, interamente sostitutivo del disegno di legge recante disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni (S. 1212), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.