Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00492 presentata da PLANGGER ALBRECHT (MISTO-MINORANZE LINGUISTICHE) in data 07/04/2014

Atto Camera Interpellanza 2-00492 presentato da PLANGGER Albrecht testo presentato Lunedì 7 aprile 2014 modificato Martedì 14 aprile 2015, seduta n. 408 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare , per sapere – premesso che: il Parco nazionale dello Stelvio si estende su parte dei territori della provincia di Trento, della provincia di Bolzano e della regione Lombardia. Al fine di conservarne la configurazione unitaria, l'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n.279, e l'articolo 35 della legge 6 dicembre 1991, n.394, hanno disposto che la sua gestione fosse attuata mediante la costituzione di un apposito consorzio fra lo Stato e gli enti territorialmente competenti; il consorzio, che è stato costituito con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 novembre 1993, ha manifestato molte criticità e, sotto il profilo dell'ordinamento di riferimento e dell'organizzazione amministrativa, il parco era configurato quale ente pubblico nazionale; l'articolo 79, comma 1, dello statuto speciale del Trentino-Alto Adige/Sudtirol, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n.670, come modificato dalla legge n.191 del 2009 (legge finanziaria per il 2010), a seguito del cosiddetto «accordo di Milano», che ha adeguato lo statuto ai principi in materia di federalismo fiscale, prevede ora specifiche forme di concorso finanziario della regione e delle due province autonome di Trento e di Bolzano al conseguimento degli obiettivi di perequazione e di solidarietà e all'assolvimento degli obblighi posti dall'ordinamento comunitario, dal patto di stabilità interno e dalle altre misure di coordinamento della finanza pubblica stabilite dalla normativa statale, prevedendo, tra l'altro, oltre all'assunzione di oneri relativi all'esercizio di funzioni statali delegate, il finanziamento di iniziative e di progetti relativi ai territori confinanti; la legge 27 dicembre 2013, n.147 (legge di stabilità per il 2014), all'articolo 1, comma 515, ha da ultimo ribadito il passaggio delle funzioni relative al Parco nazionale dello Stelvio dallo Stato alle province autonome di Trento e di Bolzano, da attuare con apposite norme di attuazione, sulla base di intese che in tal caso ci sono già state con il memorandum di Bolzano siglato con il Governo Letta, confermato anche dall'attuale Governo; il modello di consorzio, individuato nel 1993, non ha funzionato, dimostrando, al contrario, tutta la necessità che il parco sia gestito interamente a livello locale, con la diretta partecipazione delle popolazioni del territorio interessato, che da secoli garantiscono la cura del paesaggio di montagna e della natura incontaminata; per le ragioni appena illustrate il parco da anni è sostanzialmente abbandonato («abbandono istituzionale») a se stesso, oltre che privo di adeguate risorse finanziarie necessarie per la sua gestione (specialmente con riguardo alla parte relativa alla regione Lombardia), ivi compresa la tutela della flora, della fauna e del paesaggio, che le province autonome di Trento e di Bolzano e gli amministratori locali saprebbero, invece, di sicuro valorizzare al meglio, anche con il coinvolgimento della popolazione interessata, grazie ad un'ottima e attenta conoscenza delle necessità e delle specificità del parco; a tal proposito è pendente presso la commissione paritetica del Trentino-Alto Adige/Sudtirol uno schema di norma di attuazione recante modifiche e integrazioni all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n.279, volto a rivedere le funzioni delle province autonome di Trento e di Bolzano relative al Parco nazionale dello Stelvio nel senso sopra richiamato; il carattere unitario del Parco dello Stelvio è pienamente garantito dal comitato di coordinamento con ampie funzioni di programmazione ed indirizzo. La presenza del rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nel comitato garantirà la tutela, in armonia con i principi dell'ordinamento giuridico nazionale in tema di aree protette, ma lascia spazio a forme di autogoverno «responsabile», che può invertire la tendenza negativa degli anni passati, nei quali il parco non è stato visto dalla popolazione come una risorsa «pregiata» da valorizzare; troppe regole sono state elaborate in luoghi urbani e su scrivanie lontane, che non hanno rispettato il principio di sussidiarietà e l'auto-responsabilità della popolazione che vive all'interno del parco, dove sono in prima linea gli amministratori locali che sanno come valorizzare al meglio il proprio territorio, con il coinvolgimento della popolazione interessata e grazie anche ad un'ottima e attenta conoscenza delle necessità e delle specificità del parco e dell'agricoltura di montagna, che deve essere rafforzata e garantita, in quanto misura d'eccellenza contro lo spopolamento delle zone alpine e la perdita di quel «paesaggio culturale» creato in tanti secoli da gente affezionata al proprio territorio; il Parco nazionale svizzero, sul cui territorio non vivono stabilmente delle persone, è già gestito da decenni dalla popolazione e dai comuni che ne fanno parte e che da decenni hanno riconosciuto positivamente i valori e le opportunità di avere una parte del parco nazionale nel proprio comune; l'esempio di autogoverno responsabile locale non è, pertanto, da inventare, ma solo da copiare –: se ritenga indispensabile attivarsi al fine di attuare al più presto l'articolo 1, comma 515, della legge 27 dicembre 2013, n.147 (legge di stabilità per il 2014), attraverso il passaggio delle funzioni relative al Parco nazionale dello Stelvio dallo Stato alle province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base dello schema di norma di attuazione giacente presso la commissione paritetica del Trentino-Alto Adige/Sudtirol, in seguito alle intese già raggiunte con il memorandum di Bolzano, siglato con il Governo Letta e confermato anche dall'attuale Governo. (2-00492) « Plangger , Alfreider , Gebhard , Schullian , Ottobre ».





 
Cronologia
giovedì 3 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva in seconda lettura il disegno di legge recante disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni (C. 1542-B), licenziato dal Senato con modificazioni il 26 marzo (legge 7 aprile 2014, n. 56).



lunedì 7 aprile
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Ucraina viene proclamata la repubblica separatista di Donetsk. Segue, il 28 aprile, quella di Lugansk. Si produce un aspro conflitto militare tra le autorità ucraine ed i ribelli, che ricevono aiuti di vario genere dalla Federazione russa.

mercoledì 9 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva in via definitiva la proposta di legge recante modifiche alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, recante norme per l'elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, in materia di garanzie per la rappresentanza di genere, e relative disposizioni transitorie inerenti alle elezioni da svolgere nell'anno 2014 (C. 2213), licenziata dal Senato il 20 marzo (legge 22 aprile 2014, n. 65).