Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00772 presentata da MATARRELLI TONI (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 15/04/2014
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00772 presentato da MATARRELLI Toni testo presentato Martedì 15 aprile 2014 modificato Mercoledì 16 aprile 2014, seduta n. 213 MATARRELLI , DURANTI , FRATOIANNI , PANNARALE , SANNICANDRO , PELLEGRINO , ZAN e ZARATTI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: nell'articolo pubblicato nei primi mesi del 2014 sulla rivista scientifica Environmental research da un gruppo di ricercatori, composto da epidemiologi, fisici dell'atmosfera, biologi di alcuni istituti del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa, Lecce e Bologna e neonatologi dell'azienda sanitaria locale di Brindisi (Congenital anomalies among live births in a high environmental risk area – A case-control study in Brindisi, Italy) , si evidenzia che le mamme che dal 2001 al 2010 hanno partorito bambini con malformazioni congenite sono state esposte, nel periodo della loro gravidanza che va dalla terza all'ottava settimana, ad una concentrazione di anidride solforosa più elevata delle mamme che hanno partorito negli stessi anni bambini in buona salute; sono stati considerati nell'analisi 189 casi di anomalie congenite, di questi 81 sono stati i casi con anomalie congenite cardiache e 44 con difetti del setto ventricolare (gli autori hanno escluso da questo lavoro i casi di anomalie cromosomiche coincidenti). Le concentrazioni degli inquinanti sono generalmente più alte tra i casi rispetto ai controlli, con differenze maggiori che si riscontrano tra le anomalie congenite cardiache. I modelli con variabile di esposizione continua mostrano incrementi di rischio, che, tuttavia, non sono statisticamente significativi. L'esposizione materna alle maggiori concentrazioni rilevate di anidride solforosa sono significativamente correlate con tutti i tipi di malformazioni e, in particolare, con le malformazioni congenite del cuore; gli stessi autori un anno fa avevano pubblicato su altra rivista internazionale i dati sulle malformazioni congenite a Brindisi, registrando nello stesso arco temporale un totale di 194 anomalie su 8.503 neonati e osservando una prevalenza di 228 casi su 10.000 nati vivi, approssimativamente il 17 per cento in più rispetto al dato riportato dal registro europeo Eurocat. Circa 3 neonati con malformazioni in più ogni anno rispetto alla media europea. L'eccesso osservato per le anomalie cardiovascolari era del 49 per cento. L'attuale studio costituisce un approfondimento che correla il dato sanitario con il dato ambientale e rappresenta un avanzamento nella conoscenza del fenomeno poiché l'anidride solforosa origina dalle emissioni industriali e dai combustibili per la navigazione marittima. Nella città di Brindisi per l'Arpa Puglia il 90 per cento delle emissioni di anidride solforosa provengono dalla produzione energetica. In realtà i ricercatori precisano che potrebbe non essere solo l'anidride solforosa in quanto tale a provocare il maggior rischio di malformazioni, ma «l'anidride solforosa può essere considerata un surrogato del complesso delle emissioni» che investono la città; la regione Puglia nel luglio 2013, probabilmente sulla base delle risultanze del primo studio sulle malformazioni congenite a Brindisi, ha istituito il registro regionale delle malformazioni. È evidente che le misure più urgenti da adottare siano incentrate su un serio programma di riduzione delle emissioni industriali e per la produzione energetica in particolare–: quali iniziative urgenti, per quanto di competenza, si intendano avviare al fine di ridurre drasticamente le suddette emissioni inquinanti per garantire la tutela dell'ambiente e conseguentemente la salute pubblica. (3-00772)