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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/00808 presentata da AMENDOLA VINCENZO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 06/05/2014

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00808 presentato da AMENDOLA Vincenzo testo presentato Martedì 6 maggio 2014 modificato Mercoledì 7 maggio 2014, seduta n. 224 AMENDOLA , SPERANZA , MANCIULLI , QUARTAPELLE PROCOPIO , BERLINGHIERI , BRAY , CASSANO , CHAOUKI , CIMBRO , GIANNI FARINA , FEDI , GARAVINI , GENTILONI SILVERI , KYENGE , LA MARCA , MONACO , NICOLETTI , PORTA , RIGONI , TIDEI , MARTELLA , ROSATO e DE MARIA . — Al Ministro degli affari esteri . — Per sapere – premesso che: nell'ultima settimana la situazione nel sudest dell'Ucraina è sempre più fuori controllo e la drammatica escalation della violenza ha visto episodi di vera e propria guerra civile; si fanno più cruenti gli scontri armati tra i filorussi, che occupano la città di Sloviansk, e le forze armate di Kiev e, secondo il Ministero degli interni ucraino, ci sarebbero vittime anche tra i civili. Il Ministero accusa, inoltre, i ribelli di usare la popolazione come «scudi umani» e, citando testimonianze, di dar fuoco alle case; il 2 maggio 2014 ad Odessa, nel sud dell'Ucraina, durante gli scontri tra nazionalisti ucraini e separatisti, è stato appiccato il fuoco nella sede dei sindacati ed hanno perso la vita quasi 50 persone, in seguito un gruppo di separatisti filorussi ha preso d'assalto il commissariato e ha costretto le autorità a liberare circa 60 attivisti arrestati in merito ai suddetti scontri; il Presidente ad interim ucraino, Oleksandr Turcinov, ha dichiarato ai microfoni della televisione ucraina 5 TV che la Russia «è in guerra» con il suo Paese e che il sostegno russo ai separatisti nell'est del Paese è «un problema colossale»; il 25 aprile 2014 sette osservatori dell'Osce e 4 militari ucraini che li accompagnavano sono stati rapiti dai separatisti filorussi a Sloviansk nell'Ucraina orientale e sono stati rilasciati solo 8 giorni dopo; secondo il Ministero della difesa ucraino, nei giorni scorsi, a Sloviansk sono stati abbattuti due elicotteri Mi-24 con l'aiuto di un complesso portatile per la difesa aerea e si sono registrati un pilota morto e dei feriti; il 2 maggio 2014 il Presidente americano, Barack Obama, nel corso della conferenza stampa alla Casa Bianca con la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha dichiarato che gli «Stati Uniti e Germania sono uniti contro le azioni illegali della Russia in Ucraina e determinati a coordinare le proprie azioni, comprese le sanzioni contro Mosca. Siamo pronti a nuovi passi se la Russia continua con la sua invasione» dell'Ucraina e la stessa Merkel ha avvertito che «se la situazione in Ucraina non si stabilizza nuove sanzioni contro la Russia saranno inevitabili»; il 5 maggio 2014 la Russia, in una nota del Ministero degli esteri, ha lanciato un nuovo appello alle autorità di Kiev affinché si fermino gli scontri nelle regioni orientali dell'Ucraina, si ritirino le truppe e si apra un negoziato; poiché se non si ferma l’ escalation di violenza, il conflitto «minaccerà» la pace in tutta Europa. In un comunicato, il Ministero degli esteri russo ha paventato un'imminente «catastrofe umanitaria» nelle «città dell'est bloccate» dall'esercito ucraino, dove «si constata l'inizio di una penuria di medicinali e l'interruzione della fornitura di alimenti»; secondo notizie delle ultime ore, parrebbe che la Camera pubblica russa – organo consultivo della Duma che riunisce rappresentanti della società civile – intende appellarsi all'Onu e al Consiglio d'Europa per proporre il rinvio delle elezioni in Ucraina, previste per il 25 maggio 2014. Già il Cremlino, tramite il portavoce Dmitri Peskov, aveva definito «assurdo parlare di elezioni» dopo l'avvio dell'offensiva governativa nell'est dell'Ucraina; il 5 e 6 maggio 2014 si è tenuto a Roma il «G7 energia», con all'ordine del giorno la necessità dell'Europa di accelerare l'integrazione in ambito energetico; Mosca, infatti, garantisce il 30 per cento dei consumi di gas europei, oltre la metà dei quali transitano attraverso il territorio ucraino; il New York Times ha fatto una valutazione complessiva sulla dipendenza energetica, dalla quale emerge che Slovacchia, Lituania e Polonia sono i Paesi membri potenzialmente più esposti ad uno shock energetico causato dall'interruzione delle importazioni dalla Russia. L'Italia rimane nella parte bassa, con il 28 per cento, ai livelli della Germania (30 per cento) e poco sopra la Francia (17 per cento). Nel complesso, il 42 per cento del fabbisogno energetico dell'Unione europea dipende dalla Russia; inoltre, oltre al settore energetico, l'Unione europea è il primo partner commerciale per Mosca e la Russia è il terzo partner per l'Unione europea –: quali siano i passi che il Governo italiano intende compiere per concorrere a bloccare l’ escalation di scontri e violenze in Ucraina, per scongiurare un ulteriore inasprimento delle condizioni sul terreno e per assicurare una piena implementazione degli accordi di Ginevra. (3-00808)





 
Cronologia
mercoledì 30 aprile
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva il disegno di legge recante conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 36, recante disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale (C. 2215), che sarà approvato definitivamente dal Senato il 14 maggio (legge 16 maggio 2014, n. 79).



mercoledì 7 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 158 voti favorevoli e 122 contrari, l'emendamento 1.900, interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 20 marzo 2014, n.34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese (S. 1464), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.