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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00959 presentata da MONTEVECCHI MICHELA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 14/05/2014

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00959 presentata da MICHELA MONTEVECCHI mercoledì 14 maggio 2014, seduta n.246 MONTEVECCHI, BOTTICI, FUCKSIA, SERRA, SIMEONI, SANTANGELO, CAPPELLETTI, MORONESE, BUCCARELLA, PUGLIA - Ai Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: la biblioteca universitaria di Pisa è una gloriosa biblioteca statale che ha sede nel palazzo della Sapienza (appartenente al demanio fino al 2001, poi proprietà dell'università di Pisa), attualmente impiega 35 dipendenti ed è classificata, con altre pochissime, "di prima classe" fin dal 1876. Aperta al pubblico fin dal 1742, la biblioteca raccoglie più di 600.000 volumi, 1389 manoscritti, 161 incunaboli, 7022 cinquecentine, 4.357 periodici di cui 1.030 correnti e un fondo di circa 20.000 tesi dal 1868 fino alla prima metà del Novecento, fra cui quelle di Carlo Azeglio Ciampi, Giovanni Gentile, Carlo Rubbia, Enrico Fermi; il palazzo della Sapienza occupa quasi interamente 2 piani, mentre il resto dell'edificio è utilizzato dal dipartimento di Giurisprudenza. Il palazzo fu ceduto gratuitamente nel 2002 dal demanio all'università e attualmente dipende dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Da 2 anni l'intero palazzo, unico edificio di Pisa e in Toscana, con ordinanza comunale del 29 maggio 2012 n. 808365, è chiuso per "verifica di vulnerabilità sismica" a seguito del terremoto che ha devastato l'Emilia nel 2012; nella medesima ordinanza è stato ordinato al rettore pro tempore di non utilizzare, per le attuali destinazioni, l'intero edificio, in attesa di effettuare le necessarie verifiche di stabilità e per la valutazione dei rischi; la perizia, iniziata con 6 mesi di ritardo rispetto alle previsioni, è stata completata nel mese di dicembre 2013. Durante il periodo, il rettore ha ripetutamente tentato di spostare la biblioteca, anche per poterne mantenere il controllo e la gestione, ma i tentativi sono falliti per l'indisponibilità del Comune ad individuare una sede alternativa e comunque idonea ad ospitare la biblioteca; malgrado non siano state accertate nell'area della biblioteca lesioni strutturali, ma solo un sovraccarico cui si sta ponendo rimedio, non è prevista alcuna data per la riapertura: anzi, in virtù di un'ulteriore ordinanza comunale, è stato interrotto il servizio di distribuzione libraria mantenuto a spese della stessa biblioteca in locale esterno; considerato che: il 24 gennaio 2014, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, mediante decreto di nomina, ha istituito una commissione di studio presso il Ministero, con il compito di approfondire le problematiche connesse alla riapertura della biblioteca di Pisa e della succursale nell'ex convento di San Matteo, per accogliere il 20 per cento circa del carico di libri della biblioteca e risolvere così, almeno provvisoriamente, i problemi di "sovraccarico strutturale dell'edificio"; risulta agli interroganti che, per converso, l'ateneo, nonostante pubbliche dichiarazioni, non ha iniziato e neppure progettato o finanziato alcun intervento, ma avrebbe semplicemente spostato tutte le attività e dotazioni del dipartimento di Giurisprudenza; a giudizio degli interroganti, questa prolungata inazione, e non i pretesi danni del terremoto, impedisce a studenti e studiosi di utilizzare un servizio che comporta per il Ministero dei beni culturali un onere di un milione di euro circa all'anno solo per i costi del personale; nel frattempo, il Ministero ha ristrutturato, utilizzando proprie risorse, un immobile presso il museo nazionale di S. Matteo, sufficiente ad ospitare parte dei fondi bibliotecari; risulta agli interroganti che, ad oggi, la condizione della biblioteca è di totale inutilizzabilità, considerato che il rettore non intende iniziare i lavori (nemmeno quelli riguardanti l'area dell'università), finché non saranno asportati i fondi bibliotecari in eccesso, e ciò nonostante i finanziamenti ad hoc già deliberati dal Ministero; considerato inoltre che, a parere degli interroganti: da anni l'università di Pisa considera la biblioteca come un "corpo estraneo" e dunque il terremoto ha rappresentato una valida occasione per tentare di svincolarsi dalla presenza, considerata ingombrante, della biblioteca e per utilizzare l'area per spazi di rappresentanza ed impiegare i pezzi più preziosi della collezione della biblioteca nel museo universitario. Ciò avviene a danno della collettività, che si vedrebbe privare di un'area che oggi è aperta al pubblico, e diventerebbe invece adibita a beneficio di pochi eletti; l'incompetenza e l'indifferenza del rettore dimostrata nella gestione delle biblioteche, anche universitarie, getta un'ombra su tutta la vicenda. Ne sono dimostrazione i numerosi episodi di sgombero frettolosamente posti in essere per liberare le biblioteche di vari dipartimenti universitari, in primis quello di Giurisprudenza, con lo spostamento coatto di intere collezioni e testi storici, solo in parte catalogati, di valore artistico e culturale, non solo per la città di Pisa, ma per tutto il Paese, come pubblicamente denunciato, anche sulla stampa, da parte di diversi studiosi e dallo stesso dipartimento, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle gravi condizioni in cui a tutt'oggi si trova il patrimonio bibliotecario del palazzo della Sapienza di Pisa, nonché dello stato di precarietà in cui il personale svolge la propria attività lavorativa, considerando la centralità assunta dal palazzo e dalla biblioteca nella vita culturale, sociale e commerciale di Pisa; quali siano i motivi per cui si è verificato l'evidente ritardo nell'approntare i lavori necessari e nel progettare le soluzioni atte a ripristinare la pubblica fruizione della biblioteca, nonostante l'immobile sia monitorato da anni e la perizia completata e a disposizione da mesi; quali siano i tempi previsti per la riapertura dell'immobile, anche limitatamente alle porzioni non soggette a rischio statico; se non ritengano di dover ribadire la volontà, già dichiarata dai loro predecessori, di mantenere la biblioteca nella sua sede storica, riducendone al minimo i frazionamenti e rilanciandone il ruolo di unica biblioteca pubblica nel centro storico della città di Pisa; se non considerino, per quanto di competenza, di concordare un assetto degli spazi del palazzo la Sapienza di Pisa atto a garantire la piena attività della biblioteca, il cui miglior funzionamento è anche nell'interesse degli studenti e dei docenti dell'università di Pisa, in quanto più assidui frequentatori della biblioteca, anche considerando l'evidente economicità che, a parere degli interroganti, deriva dal non spostare in sedi inopportune centinaia di migliaia di volumi. (3-00959)

 
Cronologia
martedì 13 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 333 voti favorevoli e 159 contrari, nel testo della Commissione identico a quello approvato al Senato, l'articolo unico del d.d..l. di conversione del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese (C. 2208-B), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 14 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 155 voti favorevoli e 105 contrari, nel testo modificato e deliberato dalla Camera, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 36, recante disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale (S. 1470), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



giovedì 15 maggio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva in via definitiva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese (C. 2208-B), licenziato dal Senato il 7 maggio (legge 16 maggio 2014, n. 78).