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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/03139 presentata da TERZONI PATRIZIA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 02/07/2014

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-03139 presentato da TERZONI Patrizia testo di Mercoledì 2 luglio 2014, seduta n. 255 TERZONI , BUSTO , DAGA , DE ROSA , MANNINO , MICILLO , SEGONI e ZOLEZZI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: in data 30 giugno 2014 le agenzie di stampa riportano la notizia dell'arresto dell’ ex presidente e amministratore delegato di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, nell'ambito delle indagini che stanno coinvolgendo Selex per il contratto stipulato per l'organizzazione e la gestione del sistema Sistri; secondo l'accusa Guarguaglini sarebbe coinvolto nella raccolta di fondi neri destinati agli «sponsor politici»; inoltre nella relazione seguita alla riunione del 10 aprile 2014 dell'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che ha avuto per oggetto il SISTRI, nel capitolo dedicato allo «Stato di attuazione del progetto» si apprende che quanto realizzato da SELEX ad oggi (e cioè: centro operativo primario, centro operativo secondario, dispositivi USB, dispositivi black-box e sistemi di monitoraggio dei siti sensibili) non è ancora stato sottoposto a collaudo; questo per quanto risulta agli interroganti contrasta con quanto esposto durante l'ultima riunione del tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione del Sistri, tenutasi il 20 febbraio 2014, in occasione del quale sono state illustrate le risultanze della Commissione di collaudo del SISTRI istituita in base al comma 8 dell'articolo 11 del decreto-legge n.101 del 2013 con esito positivo; nella stessa relazione nel capitolo dedicato alla «Commissione parlamentare di inchiesta» vengono indicate alcune problematiche che la commissione stessa ha evidenziato a conclusione dei propri lavori avvenuta il 4 marzo 2013; in particolare, si legge chiaramente che il peccato originale del progetto viene individuato nella decisione di segretare il progetto, il che ha comportato l'individuazione del soggetto affidatario del servizio senza alcuna scelta comparativa che poteva avvenire in rispetto dell'articolo 17, comma 4 del decreto legislativo n.163 del 2006; questo avrebbe provocato una serie di conseguenze concatenate che hanno coinvolto tutte le fasi dell'avviamento del progetto dall'affidamento del servizio al contenuto del contratto fino alla fase esecutiva dello stesso; viene sottolineato che il Ministero sin dalle prime fasi ha avuto rapporti esclusivamente con la SELEX bypassando qualunque tipo di rapporto con altre imprese che potessero presentare le stesse capacità tecniche, economiche e imprenditoriali; analizzando la correttezza della procedura con la quale il Ministero ha sottratto l'affidamento del progetto SISTRI alle ordinarie procedure di gara, l'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici si esprime dichiarando che la procedura «non rientrava a stretto termine di legge nella fattispecie dei contratti secretati disciplinata dall'articolo 17 nell'assetto normativo vigente al tempo dell'affidamento diretto», richiamando inoltre i principi contenuti nell'articolo 27 del codice degli appalti che presuppongono, anche per gli appalti segretati, il rispetto dei principi di «imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità»; la conclusione dell'Autorità per la vigilanza è riassunta in poche parole: «...discendono dubbi sulla validità del contratto stipulato con SELEX»; rispondendo all'interpellanza urgente n.2-00473 prima firma Terzoni e in particolare all'ipotesi avanzata dagli interpellanti allo Stato e al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare di costituirsi parte civile nel procedimento giudiziario ai sensi dell'articolo 1 della legge 3 gennaio 1991, n.3, il Sottosegretario Velo rispose che «l'amministrazione continuerà a monitorare le attività giudiziarie e, all'esito delle indagini, qualora venga disposto il rinvio a giudizio degli imputati, si procederà a richiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri la costituzione di parte civile nel processo; nella stessa interpellanza all'ipotesi di sospendere il contratto con Selex, il sottosegretario Velo ha invece risposto come segue: «Circa la possibilità di recedere dal contratto con la Selex e procedere con nuovo procedimento amministrativo, anche con l'applicazione di nuove e più efficienti tecnologie, si richiama quanto approfondito precedentemente ai fatti di questa settimana a cui fa riferimento l'onorevole interpellante. In altre parole, l'ipotesi di risoluzione del contratto è stata valutata dall'amministrazione nel 2012 che, a tal fine, ha chiesto uno specifico parere all'Avvocatura generale dello Stato sulla legittimità della complessiva operazione negoziale. Quest'ultimo ufficio ha, però, ritenuto valido e legittimo il contratto con la Selex. Nel parere a suo tempo reso, l'Avvocatura generale dello Stato concludeva per la legittimità dell'affidamento diretto»; il contratto stipulato tra Selex e Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare all'articolo 12, «Durata del contratto e trasferimento della proprietà dell'infrastruttura», prevede che il termine della validità del contratto medesimo è fissata al 30 novembre 2014 con possibilità di rinnovo per una durata quinquennale da determinarsi con 24 mesi di anticipo prima della scadenza–: se il Ministro interrogato, alla luce di quanto emerso, non ritenga opportuno prendere atto delle indagini e assumere iniziative per costituirsi appena ne sussistano le condizioni, parte civile nel procedimento giudiziario come da impegno preso avviando contestualmente le procedure per l'annullamento del contratto in essere con SELEX e attivando un nuovo procedimento amministrativo per riaffidare il servizio con meccanismi che garantiscano trasparenza e legalità, prevedendo, nel contenuto del nuovo assetto contrattuale, anche l'applicazione di nuove e più efficienti tecnologie. (5-03139)





 
Cronologia
domenica 29 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il capo dell'organizzazione jihadista dello Stato islamico dell'Iraq e della Siria (ISIS) Abu Bakr al-Baghdadi proclama la nascita di un califfato nei territori siriani e iracheni occupati. L'organizzazione muta il suo nome in Stato islamico (IS).

venerdì 25 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 159 voti favorevoli e 1 contrario, nel testo che recepisce le modificazioni proposte dalle Commissioni riunite, l'emendamento 1.900 interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea (S. 1541), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.