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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01116 presentata da BERTUZZI MARIA TERESA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 17/07/2014

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01116 presentata da MARIA TERESA BERTUZZI giovedì 17 luglio 2014, seduta n.283 BERTUZZI, Elena FERRARA, PIGNEDOLI, PUGLISI, MANASSERO, PAGLIARI, VACCARI, ALBANO, SAGGESE, RUTA, FAVERO - Ai Ministri dello sviluppo economico e delle politiche agricole alimentari e forestali - Premesso che: l'Italia rappresenta il principale produttore europeo di riso con un peso sul totale dell' export europeo di settore di circa il 40 per cento e ha una filiera che dà lavoro a 10.000 famiglie tra dipendenti e imprenditori; il nostro Paese riveste quindi un ruolo di primo piano nel mercato europeo del riso, di cui soddisfa la domanda non solo grazie alla propria produzione, ma anche importando prodotto semigrezzo che viene poi trasformato ed esportato come prodotto lavorato; la coltivazione è concentrata principalmente nelle regioni Piemonte e Lombardia, nel triangolo Vercelli, Novara, Pavia; viene inoltre coltivato nei pressi di Mantova ed in Emilia-Romagna, in particolare nel basso ferrarese. Il riso viene poi coltivato in Veneto, soprattutto nella bassa veronese, in Sardegna nella valle del Tirso e in Calabria nella piana di Sibari; considerato che: il piano unilaterale UE di solidarietà, "Everything but Arms (Eba)", cioè - "tutto tranne le armi", risalente al 2001, ha concesso l'accesso in esenzione da dazi e contingenti per tutti i prodotti, ad eccezione di armi e munizioni, ai Paesi meno sviluppati (cosiddetti Paesi Eba); nel 2009, all'azzeramento dei dazi UE, dai Paesi Eba erano state importate poco più di 10.000 tonnellate di riso semilavorato di cui 6.000 provenienti da uno di questi Paesi, la Cambogia; da dati recenti della Commissione europea emerge che, dal 1° settembre 2013 al 30 giugno 2014, le importazioni a dazio zero dai Paesi Eba di riso sono aumentate di 88.000 tonnellate (con un aumento del 60 per cento) rispetto allo stesso periodo di un anno fa: il totale importato è di 236.000 tonnellate di cui 204.000 dalla Cambogia; inoltre, a quanto risulta agli interroganti, oggi in Italia sono 218.000 gli ettari a risaia a fronte dei 235.000 di un anno fa, con una produzione di oltre un milione e 300 tonnellate, e vi si coltiva il riso migliore del mondo; tenuto conto che: nonostante le migliori intenzioni con le quali è nata l'iniziativa "Everything but Arms (Eba)", non si possono sottovalutare i problemi che sono derivati dall'azzeramento dei dazi all' import per alcuni prodotti agricoli in Europa da Paesi extra UE; seppur Eba si ispiri a condivisibili politiche di sostegno umano e sociale, non si può permettere che l'Unione europea sia disinteressata nel seguirne l'evoluzione commerciale; conseguentemente a tale accordo, in Italia si assiste infatti ad un progressivo e consistente incremento delle importazioni a prezzi estremamente competitivi dai Paesi asiatici di quantitativi di riso lavorato della varietà "indica", con i quali le nostre filiere non hanno alcuna possibilità di competere; tale iniziativa europea, inoltre, ha favorito, pur senza volerlo, l'insediamento di multinazionali nei Paesi meno avanzati dove si coltiva riso senza adeguate tutele del lavoro e con l'utilizzo di prodotti chimici vietati da decenni nelle campagne italiane ed europee; tutto ciò comporta gravi ripercussioni sul tessuto economico e occupazionale delle regioni italiane citate, determinando una situazione di estrema difficoltà per le imprese italiane della filiera risicola; considerato inoltre che: il riso made in Italy è una realtà da primato per qualità, tipicità e sostenibilità che è necessario difendere; le risaie sono fondamentali nel nostro Paese anche dal punto di vista ambientale e relativamente al regime delle acque superficiali e sotterranee, in particolare nella pianura Padana; l'attività svolta sino ad oggi dai risicoltori è fortemente integrata con quella dei consorzi irrigui e rappresenta quella rete che finora ha contribuito in modo determinante alla salvaguardia del territorio dal dissesto idrogeologico e dalle alluvioni; il rilancio economico del Paese risulta sempre più connesso alle potenzialità dei prodotti made in Italy nell'ambito del quale il riso è sicuramente una delle eccellenze, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle cause che hanno prodotto il calo dei prezzi del riso in Italia nell'ultimo anno e quanto ritengano che abbia inciso il forte incremento delle importazioni nel nostro Paese dello stesso prodotto dai Paesi Eba, tra i quali la Cambogia; quali misure intendano adottare per far fronte a tale grave problema; se non ritengano di doversi attivare in sede europea per favorire l'adozione di adeguate misure di sostegno a favore del prodotto agricolo. (3-01116)





 
Cronologia
domenica 29 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il capo dell'organizzazione jihadista dello Stato islamico dell'Iraq e della Siria (ISIS) Abu Bakr al-Baghdadi proclama la nascita di un califfato nei territori siriani e iracheni occupati. L'organizzazione muta il suo nome in Stato islamico (IS).

venerdì 25 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 159 voti favorevoli e 1 contrario, nel testo che recepisce le modificazioni proposte dalle Commissioni riunite, l'emendamento 1.900 interamente sostitutivo dell'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, recante disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea (S. 1541), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.