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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00185 presentata da GINETTI NADIA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 30/07/2014

Atto Senato Interpellanza 2-00185 presentata da NADIA GINETTI mercoledì 30 luglio 2014, seduta n.295 GINETTI - Al Ministro della giustizia - Premesso che: nell'ambito del Ministero della giustizia la legge 15 dicembre 1990, n. 395 disciplina il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e i Provveditorati dell'amministrazione penitenziaria quali strutture decentrate sul territorio; la riforma dell'assetto organizzativo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria prevista dal decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 300, è stata progressivamente attuata con il decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146, ed il successivo decreto ministeriale 22 gennaio 2002 in riferimento al corpo di Polizia penitenziaria; l'ipotesi di regolamento allo studio del Governo per l'organizzazione del Ministero della giustizia e la contestuale riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche del Ministero dovrebbe prevedere una radicale e profonda ristrutturazione dell'assetto organizzativo delle strutture penitenziarie nonché dei Provveditorati regionali; la riorganizzazione rientra nel piano di cosiddetto spending review che interessa tutta l'amministrazione dello Stato; per quanto riguarda l'amministrazione penitenziaria, in considerazione dell'importanza e della delicatezza dell'attività espletata, è indispensabile che la riorganizzazione si traduca in una razionalizzazione della struttura ed in un efficientamento della sua azione e non solo in un mero ridimensionamento, perché se così fosse si andrebbe incontro al blocco dell'esecuzione penale con conseguenze inimmaginabili per lo Stato, soprattutto dell'esecuzione penale esterna; in tale ottica, pertanto, sarebbero auspicabili a parere dell'interpellante le seguenti modifiche: a) inserire la struttura dell'Istituto superiore di studi penitenziari (ISSP) nella Direzione generale del personale e della formazione presso il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria con il conseguente risparmio di un posto di dirigenza generale; b) mantenere la struttura dipartimentale della Direzione generale dell'esecuzione penale esterna, convogliandone la direzione sul vertice della Direzione generale dei detenuti e del trattamento, con la soppressione di un altro posto di dirigenza generale; c) unificare presso i Provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria gli uffici dirigenziali Detenuti e Trattamento ed Esecuzione Penale Esterna con il risparmio di 16 posti di dirigenza in ambito nazionale; d) unificare presso i Provveditorati regionali di 1ª fascia, gli uffici dirigenziali "dell'Organizzazione e delle Relazioni" e del "Personale e della Formazione", come peraltro già avvenuto nei Provveditorati di 2ª fascia, con un ridimensionamento di 12 posti di dirigenza in ambito nazionale; e) superare la sola struttura del Provveditorato regionale creando 3 Provveditorati interregionali, in ragione della maggiore prossimità ed affinità territoriale, ad esempio: Piemonte e Liguria, Umbria e Marche, Calabria e Basilicata, mantenendo presso tutti i capoluoghi di Regione gli uffici dirigenziali, ma unificando la dirigenza generale in capo ad un unico provveditore con 3 posti di dirigenza generale in meno ed il risparmio per l'annullamento delle indennità di doppio incarico per i provveditori che allo stato attuale coprono 2 sedi; sarebbe, inoltre, necessario rafforzare gli Uffici di esecuzione penale esterna (UEPE) con risorse professionali e strumentali adeguate a far fronte alle recenti misure legislative di potenziamento del ricorso alle misure alternative e alla messa alla prova; una riorganizzazione secondo tali indicazioni a parere dell'interpellante, oltre che valorizzare le strutture periferiche dell'amministrazione penitenziaria che tanto fattivo contributo apportano all'esecuzione penale, consentirebbe una maggiore e più efficace gestione dei detenuti e del personale riallineandone il rapporto secondo i dati numerici rappresentati dal decreto ministeriale 22 marzo 2013 relativo alla ripartizione organici della polizia penitenziaria ed in possesso dell'ufficio statistica del Ministero della giustizia, si chiede di sapere: a quali principi e a quali criteri direttivi il Ministro in indirizzo intenda fare riferimento per la razionalizzazione e la riorganizzazione del Ministero della giustizia; quali provvedimenti di competenza intenda adottare per garantire maggiore efficienza degli organi centrali e periferici dell'amministrazione penitenziaria nonché la migliore efficacia all'esecuzione penale esterna alla luce del maggior rilievo riconosciuto dalla recente legge 21 febbraio 2014, n. 10 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, recante "Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria"; se non ritenga opportuno valutare ed eventualmente prendere in considerazione quanto in premessa rappresentato al fine di perseguire la razionalizzazione e la migliore efficienza possibile del Dipartimento della Polizia penitenziaria. (2-00185)

 
Cronologia
lunedì 28 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 159 voti favorevoli e 90 contrari, nel testo approvato dalla Camera, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, recante disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo (S. 1563), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 30 luglio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 346 voti favorevoli, 176 contrari e 10 astenuti, nel testo della Commissione senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari (C. 2486), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



  • Parlamento e istituzioni
    Giuseppe Tesauro è eletto Presidente della Corte costituzionale.

sabato 2 agosto
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 162 voti favorevoli e 39 contrari, nel testo licenziato dalla Camera, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 26 giugno 2014, n. 92, recante disposizioni urgenti in materia di rimedi risarcitori in favore dei detenuti e degli internati che hanno subito un trattamento in violazione dell'articolo 3 della convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché di modifiche al codice di procedura penale e alle disposizioni di attuazione, all'ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria e all'ordinamento penitenziario, anche minorile (S. 1579), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.