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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01252 presentata da VACCARI STEFANO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 01/10/2014

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01252 presentata da STEFANO VACCARI mercoledì 1 ottobre 2014, seduta n.322 VACCARI, LUCHERINI, BERTUZZI, PEGORER - Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale - Premesso che: diverse risoluzioni del Parlamento italiano ed europeo chiedono da tempo il rispetto dei diritti umani in Sahara occidentale; le risoluzioni delle Nazioni Unite, del Consiglio di sicurezza e dell'Assemblea generale dell'ONU sul conflitto in Sahara occidentale hanno ribadito più volte il diritto all'autodeterminazione del popolo saharawi, attraverso un referendum , al fine di arrivare ad una «soluzione politica giusta, durevole e mutuamente accettabile», che possa contribuire alla stabilità, allo sviluppo ed all'integrazione nella regione del Maghreb; la Repubblica araba saharawi democratica (RASD) è stata riconosciuta come Stato libero e indipendente dall'Unione africana e da più di 80 Paesi nel mondo anche nell'ottica di assicurare un adeguato sostegno al processo di ammissione della RASD all'ONU; le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dal Regno del Marocco nel Sahara occidentale, così come evidenziato dai rapporti di Amnesty international, di Human rights watch, dall'Organizzazione mondiale contro la tortura, dall'Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite e dalla fondazione Robert F. Kennedy, suscitano viva preoccupazione per il possibile degenerare della situazione dei diritti umani nell'area; il 19 aprile 2013 il Dipartimento di Stato americano ha pubblicato un dossier sulla situazione dei diritti umani in Sahara occidentale, a sostegno di un progetto di risoluzione che proponeva l'ampliamento del mandato della missione delle Nazioni unite per il referendum nel Sahara occidentale (Minurso) sui diritti umani, poi abbandonato a seguito delle pressioni della diplomazia marocchina; i civili saharawi, nel "territorio non autonomo" del Sahara occidentale, sono privati dei diritti più elementari (diritti di associazione, di espressione, di manifestazione) e la repressione nei loro confronti continua tuttora, come denunciano le organizzazioni internazionali di difesa dei diritti umani; considerato che: alcuni giorni fa è avvenuta la morte, in circostanze misteriose, dell'attivista per la difesa dei diritti umani, Hasana el Wali, ricoverato in un ospedale militare nella città occupata di Dakhla nel Sahara occidentale; si tratta dell'ennesimo esempio di crudeltà da parte delle autorità di occupazione, impegnate a negare tutti i diritti umani al popolo saharawi, compreso il diritto alla salute e alla vita stessa; varie organizzazioni umanitarie saharawi denunciano che il Marocco, ancora una volta, macchia di sangue tutti gli sforzi della comunità internazionale per assicurare il diritto di autodeterminazione del popolo Saharawi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti avvenuti; se non ritenga che, proprio mentre a Ginevra si sta svolgendo la 27a sessione del Consiglio dei diritti umani ed a New York la 69a Assemblea generale delle Nazioni Unite dibatte sulla futura politica mondiale, il mancato rispetto dei diritti umani nel Sahara occidentale sia un vulnus inaccettabile che il Governo italiano deve impegnarsi a portare finalmente ad una soluzione condivisa tra le parti. (3-01252)

 
Cronologia
martedì 23 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge, all'undicesimo scrutinio, membri del Consiglio superiore della magistratura Pierantonio Zanettin e Paola Balducci.

giovedì 2 ottobre
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 323 voti favorevoli, 168 contrari e 9 astenuti, nel testo delle Commissioni senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 22 agosto 2014, n. 119, recanti disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell'interno (C. 2616-A), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.