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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00207 presentata da GIOVANARDI CARLO (NUOVO CENTRODESTRA) in data 02/10/2014

Atto Senato Interpellanza 2-00207 presentata da CARLO GIOVANARDI giovedì 2 ottobre 2014, seduta n.323 GIOVANARDI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che a quanto risulta all'interpellante: il comune di Taranto espletava gara per pubblico incanto per l'affidamento del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni e gestione del servizio delle pubbliche affissioni da espletare all'interno dello stesso comune in data 6 maggio 2008, presso la direzione affari generali- servizio appalti e contratti di Taranto; il bando di gara, al punto 3, denominato "soggetti ammessi alla gara", relativamente ai requisiti di capacità giuridica per la partecipazione alla gara, testualmente recita "Non sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti che svolgono l'attività di commercializzazione di pubblicità", tanto che ai sensi del punto 5.1 del bando il concorrente alla gara deve rendere, a pena di esclusione, la dichiarazione di non svolgere attività di commercializzazione di pubblicità; il capitolato d'oneri per la concessione del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni e gestione del servizio delle pubbliche affissioni, espressamente all'art 12 obbliga il concessionario a non svolgere contemporaneamente l'attività di commercializzazione di pubblicità; e all'art. 3 prevede che il concessionario debba essere in possesso dei requisiti indicati nel bando di gara e altresì, osservare, le normative previste dal decreto legislativo n. 507 del 1993 e tutte le altre disposizioni legislative vigenti; il capitolato e il decreto legislativo prevedono tra le cause di decadenza dalla concessione, le continuate irregolarità o reiterati abusi e violazioni commessi nella conduzione del servizio e l'inosservanza del divieto del contemporaneo svolgimento dell'attività di concessionario e di commercializzazione di pubblicità (art. 30 del decreto legislativo). Tale decadenza può essere richiesta dal comune interessato o d'ufficio dalla direzione centrale per la fiscalità locale del Ministero dell'economia e delle finanze e pronunciata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito ove occorra il prefetto; in data 1° ottobre 2008, con determinazione dirigenziale n. 228 del registro delle determinazioni depositato agli atti della segreteria del servizio Contratti ed Appalti di Taranto, il Comune aggiudicava l'affidamento del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta comunale sulla pubblicità, per 5 anni, all'impresa Dogre Srl di Taranto; il contratto (repertorio n. 8677 del 23 febbraio 2009) espressamente rimanda, per quanto non espressamente previsto, in riferimento all'attività oggetto dell'appalto in questione, alle leggi e norme vigenti, con particolare riferimento, tra le altre, al decreto ministeriale n. 289 dell'11 settembre 2000, relativo all'albo dei soggetti abilitati ad effettuare attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate delle province e dei comuni; l'art 3, in particolare, subordina l'iscrizione al riconoscimento, nei confronti dei legali rappresentanti e dei soci delle società, dei prescritti requisiti di onorabilità, di professionalità e dell'assenza di cause di incompatibilità; ai sensi degli artt. 5 ed 11 i richiedenti l'iscrizione sono obbligati a dichiarare l'identità dei titolari di quote od azioni e qualora le quote o le azioni siano possedute da altre società di capitale, è fatto obbligo di dichiarare l'identità delle persone fisiche cui le stesse appartengono o comunque siano direttamente o indirettamente riferibili; i soci delle società sono tenuti a dichiarare, altresì, la misura del possesso di quote od azioni di altri soggetti iscritti nell'albo o che svolgono attività di commercializzazione della pubblicità e di non esercitare nei confronti di questi, direttamente o indirettamente, influenza dominante ai sensi dell'art. 2359 del codice civile e di non svolgere come imprenditori attività individuali di commercializzazione della pubblicità (art. 5); a tal proposito viene espressamente prevista la cancellazione d'ufficio, oltre che per gravi irregolarità o reiterati abusi nell'acquisizione o nella conduzione dei servizi, anche nel caso in cui i legali rappresentanti o i soci abbiano reso false attestazioni in ordine a quanto appena evidenziato o abbiano effettuato, anche successivamente all'iscrizione, attività di commercializzazione della pubblicità, come imprenditore individuale o abbiano esercitato, direttamente o indirettamente, nei confronti di soggetti iscritti nell'albo, o che effettuano attività di commercializzazione della pubblicità, influenza dominante ai sensi dell'art. 2359 del codice civile (art. 11); risulta all'interpellante che prima della scadenza del contratto di concessione in data 22 febbraio 2014, il Comune di Taranto in data 19 dicembre 2013, nell'imminenza della scadenza del contratto di concessione, con deliberazione n. 159, disponeva la proroga delle concessioni alla Società Dogre Srl ed Emmegi Srl non oltre il 30 giugno 2014 quale termine ultimo. In data 30 giugno 2014 il Comune di Taranto, con deliberazione n. 75, concedeva ulteriore proroga a far data dal 27 luglio fino al 30 settembre 2014; a quanto risulta all'interpellante la Dogre Srl (Partita Iva 02103780736) avente sede in Taranto, via Umbria n. 61, esercita la propria attività di riscossione ed accertamento per conto del Comune, in maniera ostruzionistica, rifiutando di ottemperare alla volontà del legislatore di concedere dilazioni. In particolare nei confronti di un contribuente, la Pubblicità Sapi Srl, società operante nel settore delle affissioni, relativamente alle imposte di pubblicità, ha portato avanti nell'ultimo anno un'attività esecutiva diretta non alla riscossione della somme dovute, bensì a determinarne il fallimento, al fine di eliminarla dal mercato. Con tale irregolare attività, ed i continui abusi e violazioni, la società, oltre a non ottemperare all'espressa volontà del legislatore di tutelare il contribuente in un momento di così diffusa crisi concedendo ampie dilazioni, pregiudicando gravemente la libera concorrenza e la libera iniziativa economica (emettendo atti di accertamento a tappeto, nonostante la presenza di una sospensiva della commissione tributaria, a tutti i clienti della Pubblicità Sapi Srl, creando instabilità e rilevanti danni di natura economica e d'immagine), potrebbe determinare un danno erariale rilevante, dal momento che tali azioni ostruzionistiche e vessatorie potrebbero condurre al fallimento della società, determinando una perdita per le casse comunali di diverse centinaia di migliaia di euro, non permettendo più al Comune di incassare le somme che la contribuente ha la volontà di pagare, seppur tramite dilazione. È evidente che in presenza di una dilazione, che qualsiasi altro concessionario avrebbe concesso, e che è comunque già prevista nel regolamento comunale, regolamento che il Comune di Taranto si appresta a modificare, concedendo una possibile dilazione sino a 120 rate, il Comune vedrebbe garantita la riscossione di tali somme, essendo la contribuente in tal modo in grado di affrontare il pagamento; al fine di una più facile analisi della problematica descritta è opportuno soffermarsi sui certificati camerali relativi alla società Dogre Srl, concessionaria del servizio di accertamento e riscossione delle imposte di pubblicità, alla Emmegi Srl, alla Emmegi di Greco Domenico, alla San Giorgio Pubblicità Srl (Società di affissioni, concorrente della Pubblicità Sapi Srl), alla Frami immobiliare SpA, alla Sapac Srl (Società affissione pubblicità appalti comunali), alla Autoleasing sud - Società di noleggio SpA, alla La Votiva Srl, dai quali si evince un evidente collegamento tra i soggetti costituenti la società, una chiara influenza diretta ed indiretta della Dogre Srl sulla San Giorgio Pubblicità, oltre che sulla Emmegi Srl e sulla Sapac Srl, e la conseguente irregolarità nella conduzione dei servizi; risulta all'interpellante che il signor Armando Greco, attuale vice presidente, amministratore delegato e socio di maggioranza della Dogre Srl, è altresì socio della Frami Immobiliare SpA, unitamente a Domenico Greco e Roberta Greco. È socio della La Votiva Srl, unitamente a Alessandro Greco e Roberta Greco ed è socio della Autoleasing sud SpA, unitamente a Alessandro Greco, Roberta Greco, Domenico Greco, Emmegi Srl e San Giorgio Pubblicità Srl. Il signor Domenico Greco è l'attuale amministratore, consigliere e socio della San Giorgio Pubblicità Srl, che vede nella propria compagine societaria il figlio Alessandro e la Frami Immobiliare SpA, società di cui è socio di maggioranza e di cui è socio, come già evidenziato, anche Armando Greco (presidente, amministratore delegato e socio di maggioranza della Dogre Srl, dunque della concessionaria della riscossione dei tributi che detiene un'influenza diretta sulla San Giorgio Pubblicità, società con cui realizza la commercializzazione della pubblicità). È, poi, già titolare della Emmegi di Greco Domenico; è stato sino al 6 ottobre 2010 amministratore unico della Emmegi Srl, concessionaria per l'accertamento e la riscossione della tassa di occupazione di suolo pubblico, subentrata nella concessione in data 1° novembre 2012 alla Sapac Srl di cui è attualmente socio di maggioranza il figlio Alessandro, socio anch'esso nelle società anzidette. È, altresì, amministratore unico e socio della Autoleasing sud SpA. Alessandro Greco è socio di maggioranza, con quote nominali versate per euro 2.063.030, della Emmegi Srl; è altresì socio della San Giorgio Pubblicità Srl; socio di maggioranza della Sapac Srl; socio della Autoleasing sud SpA, di cui come evidenziato, è amministratore unico e socio di maggioranza il padre Greco Domenico; è socio infine insieme a Roberta ed Armando Greco, della La Votiva Srl. Roberta Greco è socia della Emmegi Srl, unitamente al fratello Alessandro ed alla Sapac Srl; è socia insieme ai fratelli Armando, Alessandro e al padre Domenico, della Autoleasing sud SpA e della Frami Immobiliare SpA (che è socia della San Giorgio Pubblicità Srl) insieme al padre Domenico ed al fratello Armando; è doveroso evidenziare che la Emmegi di Domenico Greco ha la sua sede principale in via Umbria 61, 74121 Taranto, così come la Dogre Srl, ed ha un'unità locale in Perugia alla strada San Pietrino 1/B, 06129. Nel medesimo luogo apriva la propria sede anche la Dogre Srl in data 11 dicembre 1997. Le altre società, riconducibili alle persone sopra indicate, Emmegi Srl, Sapac Srl, Frami Immobilare Srl, Autoleasing sud SpA hanno tutte sede in via Umbria 19. La società La Votiva Srl ha i propri uffici al pubblico in via Umbria 21; è evidente a giudizio dell'interpellante che tutti i soggetti sopra indicati partecipino a vario titolo, quali soci, amministratori, o consiglieri, ad una serie di società collegate strettamente tra loro ed in alcune di esse nell'esercizio delle proprie funzioni pubblicistiche (incaricati di pubblico servizio), in palese violazione di qualsivoglia disposizione o regolamento, omettendo di astenersi nonostante interessi propri e dei propri congiunti più prossimi, procurandosi un chiaro ingiusto vantaggio patrimoniale, danneggiando gli interessi della stessa amministrazione comunale e provocando con azioni mirate al raggiungimento di un vantaggio personale, importanti danni all'erario, si chiede di sapere in che modo il Ministro in indirizzo intenda far luce su tale vicenda e quali misure di competenza intenda assumere urgentemente a fronte dei fatti esposti, in particolare se non ritenga di dover promuovere entro il più breve tempo possibile, sollecite, mirate ed efficaci iniziative per definire il quadro complessivo della situazione, ed intervenire d'ufficio per la decadenza del concessionario al fine di evitare ulteriori condotte lesive per l'erario e dannose per la libera concorrenza ed il libero mercato, atteso che è in corso di svolgimento, in questi giorni, l'espletamento della gara per l'assegnazione, per i prossimi 3 anni, dello stesso servizio di riscossione, attualmente ancora in regime di proroga. (2-00207)

 
Cronologia
martedì 23 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento riunito in seduta comune elegge, all'undicesimo scrutinio, membri del Consiglio superiore della magistratura Pierantonio Zanettin e Paola Balducci.

giovedì 2 ottobre
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva, con 323 voti favorevoli, 168 contrari e 9 astenuti, nel testo delle Commissioni senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 22 agosto 2014, n. 119, recanti disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell'interno (C. 2616-A), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.



mercoledì 8 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva, con 165 voti favorevoli, 111 contrari e 2 astenuti, l'emendamento 1.800 interamente sostitutivo degli articoli del d.d.l. recante deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro (S. 1428), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia.