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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07407 presentata da LOMBARDI ROBERTA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 05/01/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07407 presentato da LOMBARDI Roberta testo di Lunedì 5 gennaio 2015, seduta n. 357 LOMBARDI , BARONI , DAGA , DIENI e D'AMBROSIO . — Al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: per la «cupola» di Roma l'emergenza immigrati era una miniera d'oro: i fondi statali per i centri d'accoglienza sono un «piatto ricco» e il sodalizio criminale ipotizzato dagli inquirenti avrebbe fatto in modo che parte di questi finanziamenti finissero nelle tasche delle cooperative amiche; i magistrati dell'inchiesta «Mondo di mezzo» lo chiamano «Sistema Odevaine»; nell'ordinanza di applicazione delle misure cautelari firmata dal gip Flavia Costantini si legge: «La gestione dell'emergenza immigrati è stato ulteriore terreno, istituzionale ed economico, nel quale il gruppo riconducibile a Buzzi si è insinuato con metodo eminentemente corruttivo, alterando per un verso i processi decisionali dei decisori pubblici, per altro verso i meccanismi fisiologici dell'allocazione delle risorse economiche gestite dalla pubblica amministrazione»; gli inquirenti parlano della «possibilità di trarre profitti illeciti immensi (...), paragonabili a quelli degli investimenti illeciti realizzati in altri settori criminali, come lo smercio di stupefacenti»; infatti, dalle intercettazioni pubblicate dagli organi di stampa, emerge che al telefono con Pierina Chiaravalle, dipendente di una cooperativa coinvolta nell'inchiesta, Salvatore Buzzi, numero uno della società «29 giugno» e braccio operativo dell'organizzazione, domanda: «Tu c'hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno»; sempre stando ai risultati delle indagini resi noti dai giornali al centro del sistema vi sarebbe Luca Odevaine, ex vice capo di gabinetto del sindaco Walter Veltroni e capo della polizia provinciale di Roma: «Odevaine è mi signore che attraversa, in senso verticale e orizzontale, tutte le amministrazioni pubbliche più significative nel settore dell'emergenza immigrati», scrivono i pm; egli fa parte del Tavolo di coordinamento nazionale insediato presso il Ministero dell'interno – dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione e al contempo risulterebbe essere consulente del consiglio di amministrazione del Consorzio «Calatino Terra d'Accoglienza», ente che soprintende alla gestione del C.A.R.A. di Mineo»; un'intercettazione in cui Odevaine parla con il suo commercialista fotografa il suo ruolo: «Avendo questa relazione continua con il Ministero – spiega l'ex vice capo segreteria di Veltroni – sono in grado un po’ di orientare i flussi che arrivano da... da giù... anche perché spesso passano per Mineo... e poi... vengono smistati in giro per l'Italia... se loro c'hanno strutture che possono essere adibite a centri per l'accoglienza da attivare subito in emergenza... senza gara... (inc.) le strutture disponibili vengono occupate... e io insomma gli faccio avere parecchio lavoro...»; Odevaine sarebbe ben pagato, secondo Salvatore Buzzi, il quale, parlando con Giovanni Campennì, il braccio operativo dell'organizzazione afferma: «...lo sai a Luca quanto gli do? Cinquemila euro al mese... ogni mese... ed io ne piglio quattromila»; la cupola aveva quindi il potere di deviare, in sede di bilancio pluriennale, risorse in favore delle strutture di accoglienza; gli inquirenti sottolineano la capacità, del sodalizio indagato, di interferire nelle decisioni dell'Assemblea Capitolina in occasione della programmazione del bilancio pluriennale 2012/2014 e relativo bilancio di assestamento di Roma Capitale, avvalendosi degli stretti rapporti stabiliti con funzionari collusi dell'amministrazione locale, al fine di ottenere rassegnazione di fondi pubblici per rifinanziare «i campi nomadi», la pulizia delle «aree verdi» e per «Minori per l'emergenza Nord Africa», tutti settori in cui operano le società cooperative di Salvatore Buzzi»–: se esista o sia esistito in passato, presso il Ministero dell'interno, il tavolo di coordinamento nazionale insediato presso il dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione; in caso positivo, quali soggetti abbiano partecipato al tavolo medesimo e quale fosse il relativo emolumento; se corrisponda al vero che Luca Odevaine abbia fatto parte del tavolo e, in caso positivo, quale sia stato il suo ruolo e a quali decisioni abbia partecipato. (4-07407)





 
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