Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07440 presentata da ALBERTI FERDINANDO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 08/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07440 presentato da ALBERTI Ferdinando testo di Giovedì 8 gennaio 2015, seduta n. 358 ALBERTI , BASILIO , COMINARDI e SORIAL . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: il caso Brescia-Caffaro è ormai tristemente noto come uno dei peggiori casi di inquinamento da Pcb e diossine della storia; con il decreto del 24 febbraio 2003 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha definito la perimetrazione del sito di interesse nazionale di Brescia Caffaro, aggiungendolo all'elenco dei SIN di cui la legge n.426 del 1998; alla data odierna non si conoscono ancora gli oneri necessari per portare a termine la bonifica del sito, in quanto non è ancora stato redatto un progetto complessivo di bonifica; in data 25 ottobre 2013 il Sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare, in risposta ad un'interrogazione parlamentare, riteneva «in via generale che i commissariamenti sono spesso la spia delle difficoltà in cui versano le istituzioni pubbliche che non riescono a far funzionare le cose in modo adeguato. Tuttavia, nel caso specifico del Sito Caffaro-Brescia, la particolare situazione di degrado e i risultati dei nuovi campionamenti in corso potrebbe indurre a rivedere tale giudizio e considerare la figura commissariale quale utile strumento (la «sciabola» di Sieyès?) di un tavolo di coordinamento che, ad onor del vero, nei fatti si è già realizzato»; in data 23 dicembre 2013 con l'articolo 4- ter del decreto-legge n.145 che prevede «Misure urgenti per accelerare l'attuazione di interventi di bonifica in siti contaminati di interesse nazionale», è stato previsto che «al fine di coordinare, accelerare e promuovere la progettazione degli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica nel sito contaminato di interesse nazionale Brescia Caffaro, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa individuazione delle risorse finanziarie disponibili, può nominare un commissario straordinario delegato ai sensi dell'articolo 20 del decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n.2. Il compenso del commissario di cui al presente comma è determinato ai sensi dell'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.111. Per lo svolgimento delle attività di cui al presente comma è istituita una contabilità speciale nella quale confluiscono le risorse pubbliche stanziate per la caratterizzazione, la messa in sicurezza e la bonifica del predetto sito contaminato»; il commissario avrà il delicato compito di curare le fasi progettuali, la predisposizione dei bandi di gara, l'aggiudicazione dei servizi e dei lavori, le procedure per la realizzazione degli interventi, la direzione dei lavori, la relativa contabilità e il collaudo, promuovendo anche le opportune intese tra i soggetti pubblici e privati interessati; per le attività connesse alla realizzazione degli interventi, i commissari sono autorizzati ad avvalersi degli enti vigilati dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di società specializzate a totale capitale pubblico e degli uffici delle amministrazioni regionali, provinciali e comunali; si apprende dalla stampa locale che secondo le dichiarazioni dell'assessore all'ambiente del comune di Brescia, sarebbe ormai deciso il nome del commissario straordinario per l'emergenza Caffaro e che verrebbe identificato nel dottore Roberto Moreni; il dottore Roberto Moreni ha ricoperto il ruolo di dirigente del settore urbanistica del comune di Brescia in pieno scandalo Caffaro, ha contribuito a definire le destinazioni d'uso dell'area Caffaro all'epoca della scoperta del secolare inquinamento provocato dall'azienda chimica di via Milano in Brescia, trasformandola da area industriale a residenziale prima dello scandalo e ripristinandone la destinazione industriale successivamente, con il conseguente aumento dei valori limite di tolleranza della contaminazione da pcb, cosa che di fatto ha evitato ai proprietari l'onere della completa tempestiva bonifica. Il dottor Moreni, attualmente in pensione, è in quiescenza dall'anno 2012; il decreto-legge 24 giugno 2014, n.90, prevede espresso divieto di incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza, salvo incarichi e collaborazioni prestati esclusivamente a titolo gratuito e per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione; sempre secondo le dichiarazioni dell'assessore all'ambiente del comune di Brescia, il Ministero avrebbe chiesto una figura gradita al territorio, ma soprattutto tecnica, le cui competenze siano spendibili in modo pratico e che abbia anche una conoscenza del contesto; per quanto risulta agli interroganti, il dottor Moreni non avrebbe le qualifiche tecniche necessarie per la complessità del sito in questione e le sue precedenti esperienze lavorative lo porrebbero in una condizione di conflitto di interessi rilevante, in quanto lo hanno visto coinvolto in prima persona nelle dinamiche urbanistiche e autorizzative dei comparti rientranti nel SIN–: se i Ministri siano a conoscenza di quanto esposto in premessa; se ritengano che gli interventi necessari per la bonifica del SIN Brescia-Caffaro, debbano rientrare tra quelli programmati nell'ambito del quadro strategico nazionale, ritenuti prioritari per i connessi riflessi sociali, nel rispetto degli impegni assunti a livello internazionale; se sia già stata istituita una contabilità speciale nella quale confluiscono le risorse pubbliche stanziate per la caratterizzazione, la messa in sicurezza e la bonifica del predetto sito contaminato; a chi spetti la definizione del piano complessivo di bonifica del sito di interesse nazionale Brescia-Caffaro e del piano finanziario e per quale motivo non siano ancora stati redatti; quali siano le effettive modalità, i tempi e i criteri che verranno presi in considerazione per la nomina del commissario per il sito di Brescia-Caffaro; quali siano le deroghe previste e concesse per il commissario che verrà nominato; quali siano le modalità di vigilanza e controllo sul suo operato; se non ritengano opportuno che la figura del commissario venga individuata tra persone competenti, prive di possibili conflitti di interessi e del tutto esterne alle vicende che hanno portato al sorgere delle problematiche da gestire e risolvere; se non ritengano opportuno, vista la complessità ed i tempi necessari per la bonifica del sito in questione, che il commissario da individuare venga incaricato per un periodo superiore ad un anno, pur nel rispetto del limite dei tre anni ai sensi dell'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n.98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.111; se pertanto non ritengano opportuno individuare un commissario non in quiescenza. (4-07440)