Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/04393 presentata da ZOLEZZI ALBERTO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 08/01/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04393 presentato da ZOLEZZI Alberto testo di Giovedì 8 gennaio 2015, seduta n. 358 ZOLEZZI , SEGONI , BUSTO , DAGA , DE ROSA , MANNINO , MICILLO , TERZONI e VIGNAROLI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: al chilometro 113,200 della strada statale n.4 Salaria si ergono 13 piloni in cemento realizzati allo scopo di collegare attraverso uno svincolo, il nuovo tratto stradale della Salaria con la strada che porta al comune di Micigliano in provincia di Rieti. L'attuale opera per imponenza e caratteristiche copre completamente alla vista l'Abbazia benedettina di Santi Quirico e Giulitta, del X secolo, distante circa trenta metri dal nuovo impianto infrastrutturale; la zona per la sua rilevanza è sottoposta ad una serie di vincoli di carattere ambientale e paesaggistico: l'Abbazia, sottoposta a vincolo diretto e diffuso ai sensi del decreto legislativo n.42 del 2004, e il cantiere stradale sono a ridosso di due grandi aree ZPS-SIC (ZPS IT6020005 Monti Reatini ZPS SIC IT 6020013 Gole del Velino), distanti tra di loro poche centinaia di metri, e di una grande area ritenuta importante per l'avifauna; l'area è altresì soggetta a vincolo paesaggistico apposto con decreto ministeriale 23 luglio 2010; considerata l'importanza e singolarità dell'abbazia per le sue valenze monumentali e paesaggistiche, il comune di Micigliano negli anni del Giubileo si prodiga e ottiene i fondi per il restauro ed il rilancio turistico del monumento religioso e dopo un lungo periodo di degrado ne viene avviata la completa ristrutturazione, ma, con la legge obiettivo, si predispone un piano di adeguamento della piattaforma stradale proprio all'altezza dell'abbazia; l'opera ribattezzata «l'otto volante», per le estreme dimensioni, sproporzionate rispetto alle reali necessità del traffico locale, rientra nel più vasto progetto di riqualificazione di un tratto di 3 chilometri della Salaria funzionale alla rettifica dell'attuale impianto stradale. Il Ministero delle infrastrutture e trasporti autorizzava i lavori che la società Anas appaltava all'impresa SAFAB spa, in data 13 novembre 2007; transitandovi, sono ben visibili i tredici piloni di cemento armato che si alzano al cielo a 30 metri dall'abbazia di Santi Quirico e Giulitta, costata 3,5 miliardi di vecchie lire nel Giubileo 2000, per costruire, in zona protetta, uno svincolo a tre uscite per il comune a più bassa densità abitativa della provincia (140 abitanti); nonostante il ricorso presentato al Tar Lazio dalla società Anas Spa contro il Ministero dei beni e le attività culturali (rg. n.11137 del 2010), il 5 maggio 2010 viene emesso da parte della soprintendenza ai beni architettonici del Lazio nei confronti della Safab spa l'ordine di sospensione dei lavori e ripristino dello stato dei luoghi, ai sensi degli «articoli 28, 160, 169 del decreto legislativo n.42 del 2004, indirizzata unitamente al Nucleo Tutela del Patrimonio culturale dei Carabinieri di Roma e Antrodoco»; nella risoluzione in Commissione 7-00675 presentata il primo agosto 2011 l'onorevole Zamparutti segnala che «la ditta beneficiata dell'appalto, Safab spa, è stata oggetto di un'ostativa antimafia dalla prefettura di Roma nel novembre 2009 ed il ricorso proposto avverso la citata informativa antimafia e i conseguenti recessi dai contratti è stato respinto dal Tar Lazio – sezione 1- ter, con sentenza n.3458 del 24 marzo 2011, depositata il 19 aprile 2011; recentemente, il 19 luglio 2011, Consiglio di Stato, sezione III, Nr. 4360, ha respinto, come già il Tar, il ricorso della Safab, nuova società derivante dalla precedente dopo che tre amministratori e un dipendente, vennero estromessi perché arrestati, avverso le informative antimafia emanate nei suoi confronti dalla prefettura di Roma (n.220406, 220617 e 22654 del 23 novembre 2010)»; in un convegno del 5 maggio 2009 cui aderiscono Legambiente, Fai, WWF, Cai, Mountain Wildemess, ed Anisa (associazione nazionale insegnanti storia dell'arte), Italia Nostra propone un'alternativa per limitare i danni: un rettifilo con due semplici stop «a raso», il tutto con uno studio su popolazione, traffico e residenti realizzato dall'ingegnere Aldo Riggio docente di tecnica urbanistica a contratto dell'Università Tor Vergata di Roma, con l'intervento di Carlo Cecere ordinario d'ingegneria alla Sapienza di Roma; risulta ad oggi che non sia stata avviata alcuna opera di demolizione per il ripristino ambientale e paesaggistico. Le uniche operazioni di rilievo riguardano la copertura dei piloni in cemento con inerti ottenuti dallo scavo di una galleria distante pochi chilometri dallo svincolo in realizzazione. Tale operazione non può essere ritenuta congrua, visto che il riempimento della sopraelevazione condurrebbe, necessariamente, alla totale chiusura visiva dell'antica abbazia–: se il Ministro interrogato non ritenga opportuno valutare l'opportunità di revocare ogni autorizzazione, contratto o affidamento dei lavori di realizzazione del progetto di modifica del tratto stradale in questione, procedendo alla revisione del progetto e, comunque, adottando ogni intervento necessario all'effettivo ripristino dei luoghi al fine di attenuare la gravità del danno e ricondurre l'assetto dell'area alla situazione originaria, compatibile con il contesto ambientale paesaggisticamente tutelato e con la salvaguardia e la valorizzazione dell'abbazia. (5-04393)





 
Cronologia
giovedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Lituania adotta l'euro.

giovedì 15 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Siria vengono liberate Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due cooperanti rapite ad Aleppo il 31 luglio 2014.