Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01547 presentata da SANTANGELO VINCENZO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 13/01/2015
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01547 presentata da VINCENZO SANTANGELO martedì 13 gennaio 2015, seduta n.373 SANTANGELO, SCIBONA, SERRA, PUGLIA, FUCKSIA, BERTOROTTA, MORONESE, MARTON, MOLINARI, MANGILI, CRIMI, GAETTI, BOTTICI, PAGLINI, CASTALDI, DONNO, MORRA, CAPPELLETTI, ENDRIZZI, GIARRUSSO - Al Ministro dell'interno - Premesso che: con atto di sindacato ispettivo 3-01495, pubblicato il 3 dicembre 2014, in considerazione del fatto che le forze armate hanno in dotazione differenti tipologie di " jammer ", puntualmente impiegati da anni presso i contingenti operanti nei teatri a maggiore rischio, con notevole accrescimento della protezione del personale operativo, si chiedeva al Ministro della difesa di sapere quali fossero le differenti tipologie dei dispositivi jammer in dotazione all'Esercito italiano impegnato nei differenti teatri di guerra, in particolare quello afghano, e se fosse a conoscenza che l'utilizzo del dispositivo jammer sui mezzi militari possa risultare nocivo per la condizione fisica dei militari nonché se fossero stati condotti studi, e di quale tipo, che accertino quali siano le ripercussioni sulla salute umana di una prolungata esposizione ai campi magnetici prodotti dai dispositivi; in data 18 dicembre 2014, presso la Commissione difesa del Senato, il Sottosegretario di Stato per la difesa, Gioacchino Alfano, ha risposto riferendo che i dispositivi jammer , di piccola e media potenza, vengono utilizzati in ambito militare e non risultano essere nocivi per la salute dei militari e dei cittadini; inoltre sono conformi alle normative vigenti; considerato che: da alcuni mesi si susseguono notizie relative ad un possibile attentato con uso di tritolo nei confronti del dottor Nino Di Matteo, come rivelato dal pentito Vito Galatolo secondo il quale le famiglie mafiose palermitane stanno raccogliendo esplosivo per uccidere il pubblico ministero. In particolare la fonte ha spiegato che un carico di tritolo, ancora oggi non rinvenuto, sarebbe già nascosto in diversi punti di Palermo; dal dicembre del 2013 il dottor Di Matteo e la sua scorta sono in attesa di ricevere un dispositivo " bomb jammer ". Nel frattempo se da un lato è stato innalzato il livello di sicurezza dall'altro non sono minimamente diminuiti i rischi per la sua incolumità; nel corso dell'audizione in Commissione di inchiesta sul fenomeno delle mafie in trasferta il 16 dicembre 2013, il Ministro in indirizzo aveva riferito: "noi l'abbiamo già reso disponibile, salvo un'accurata verifica tecnica. Essendo dotato di una forte potenza elettromagnetica, può produrre effetti collaterali molto significativi alla salute e, quindi, è assolutamente da studiare"; il 3 dicembre 2013, in visita a Palermo, il Ministro, presso i locali della Prefettura, riferiva: "Il bomb jammer è qui, anzi sta arrivando. Anzi arriverà."; il Ministro, come riportato dal giornale on line "LiveSicilia" del 27 novembre 2014, ha dichiarato: "Il pm Nino Di Matteo è un uomo superprotetto dallo Stato. Ma si è parlato con troppa superficialità di bomb jammer. È un dispositivo che si usa soprattutto nei teatri di guerra o in casi specifici. Nessuno può immaginare che se passa la macchina di Di Matteo si disattivino le apparecchiature di un ospedale o il pacemaker di un anziano per strada"; inoltre a "Radio Anch'io" ha riferito che "ci sono state riunioni in questi giorni e lo Stato sta mettendo a punto tutti i dispositivi necessari per proteggerlo da congegni elettronici di attivazione dei telecomandi delle bombe senza però creare danno alle apparecchiature elettroniche che possono trovarsi vicino al suo passaggio"; da oltre un anno, dei suddetti test sul dispositivo non si è più avuta alcuna notizia e, a parere degli interroganti, per quanto già vissuto con le stragi del 1992 nelle quali furono uccisi i pubblici ministeri Falcone e Borsellino, la vita del dottor Di Matteo e della sua scorta potrebbero ricevere maggiore protezione dall'utilizzo del dispositivo stesso, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, visto l'utilizzo da parte dei contingenti militari italiani di dispositivi jammer , di piccola e media potenza, non nocivi per la salute e conformi alle normative vigenti non ritenga, con urgenza, di dotare il dottor Di Matteo e la sua scorta del dispositivo bomb jammer ; quali siano le valutazioni e le motivazioni che lascerebbero preferire di non predisporre tale protezione in considerazione del grave imminente pericolo di attentato a cui è continuamente sottoposto il pubblico ministero Di Matteo. (3-01547)