Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04421 presentata da DE ROSA MASSIMO FELICE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 13/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04421 presentato da DE ROSA Massimo Felice testo di Martedì 13 gennaio 2015, seduta n. 361 DE ROSA , BUSTO , DAGA , MANNINO , MICILLO , SEGONI , TERZONI e ZOLEZZI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, al Ministro della salute, al Ministro dell'interno . — Per sapere – premesso che: secondo segnalazioni, articoli di giornale e servizi televisivi sempre più frequenti in tutto il territorio del delta del Po che va da Venezia fino a Ravenna fino nell'entro terra del mantovano, pescatori di frodo, in gran parte possessori di regolari licenze di pesca di professione rilasciate dalle province di Rovigo – Ferrara – Ravenna, catturano grosse quantità di pesce nelle acque italiane con metodi illegali, stendendo chilometri di rete e utilizzando la corrente elettrica, per poi rivenderlo sui mercati europei; il pescato raccolto illegalmente viene trasportato e stoccato in mezzi e strutture non idonee per poi essere trasportato senza alcun controllo né certificazione sanitaria sia sui mercati italiani che su quelli dell'Est Europa. Forti dubbi, poi, sono stati più volte sollevati sulla commestibilità di tale pesce, che vive e si nutre in acque non pulite, come è stato anche verificato nelle recenti analisi fatte sui pesci del fiume Po; associazioni di pesca e aziende del settore hanno più volte, lanciato l'allarme anche per l'impoverimento del fiume, che rappresenta un patrimonio tale da generare un indotto economico che permette a migliaia di persone di vivere, denunciando anche i sempre più frequenti furti di motori e imbarcazioni su tutto il territorio; tali attività di pesca in acque interne, e conseguente captazione ittica, smodata, distruttiva e costante, colpisce diversi aspetti: quello sanitario, quello economico e quello ambientale–: se il Governo sia a conoscenza dei fatti sopracitati; se il Governo non ritenga urgente e necessario potenziare i controlli nell'area anche tramite il Corpo forestale dello Stato, assumere iniziative per inasprire le sanzioni, al fine di ripristinare la legalità e salvaguardare, così, l'attuale patrimonio ittico che grazie alla pesca sportiva genera un indotto economico che è alla base della sussistenza per migliaia di aziende e attività commerciali collegate ad essa. (5-04421)