Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04429 presentata da CAROCCI MARA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 13/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04429 presentato da CAROCCI Mara testo di Martedì 13 gennaio 2015, seduta n. 361 CAROCCI , TULLO e BASSO . — Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che: nell'Archivio di Stato del capoluogo ligure è custodito un patrimonio documentario di circa 30 chilometri lineari che testimonia nove secoli ininterrotti di storia, di cui sette dell'antica Repubblica di Genova dalla fine dell'XI secolo al 1805; il fondo notarile conservato dall'Archivio di Stato di Genova, che comprende il registro notarile più antico conservato al mondo, risalente alla metà del XII secolo, non ha eguali per l'antichità e la varietà delle tipologie contrattuali e per l'ampiezza degli orizzonti geografici, ed illumina la storia economica, sociale e culturale dell'Europa medievale e moderna dall'Inghilterra alle Fiandre, dalla Spagna al Maghreb, dal Levante al Mar Nero e per questo da due secoli è al centro degli studi di storici del mondo intero; l'Archivio di Stato di Genova conserva l'immenso archivio del Banco di San Giorgio che non fu solo un potente istituto finanziario a livello internazionale, fu la prima banca pubblica d'Europa, e il laboratorio dove si sperimentarono tecniche e strumenti finanziari che sarebbero stati poi applicati nel mondo intero; Genova ha l'unico archivio dell'Occidente che conservi gli originali di documenti bizantini e arabi del secolo XII, e armeni del secolo XIII, per non parlare del corpus delle fonti colombiane e di documenti fondamentali per la storia del nostro Risorgimento; la sede storica dell'Archivio da anni è oggetto di una serie di lavori di restauro che non sono ancora giunti a compimento con evidenti conseguenze negative nella gestione dell'immenso patrimonio in esso conservato; inoltre, si presentano una serie di problematiche: la sede principale situata nel Complesso di S. Ignazio in Carignano pur essendo molto prestigiosa non sembra del tutto adatta allo scopo cui è destinata: quando piove si verificano frequenti infiltrazioni, i depositi sono saturi, gli spazi attualmente disponibili (in pratica, solo i due appartamenti in passato utilizzati dal direttore e dal custode) probabilmente saranno utilizzati per ospitare la soprintendenza archivistica; per quanto riguarda la sede storica sita in via Tommaso Reggio sono necessari almeno 1.500.000 euro per terminare i lavori edili e impiantistici. A tale somma, inoltre, vanno aggiunti l'impianto antincendio e gli arredi, e le spese per il trasloco; una volta operativa, tale sede potrà contenere a stento quello che oggi è conservato nel deposito di Campi; sarà quindi comunque necessario, per accogliere gli ulteriori versamenti degli uffici statali, o mantenere il deposito di Campi, o comunque reperirne uno analogo; infine, per allestire il deposito di Genova Campi, in locazione passiva, sono stati spesi circa 1.300.000 euro. Il canone annuo di locazione è di circa 130.000. Considerando che, in caso di dismissione, sarebbe necessario disallestire il deposito (con ulteriori spese), sembrerebbe più ragionevole acquisirlo al demanio dello Stato; a settembre 2014 è stato fatto il collaudo dei lavori principali (pari a euro 7.500.000,00 circa) e gli ultimi atti tecnici contabili sono stati completati a dicembre 2014; a seguire è stato redatto il quadro economico del finanziamento di euro 200.000,00; la necessità finanziaria per ultimare l'intervento è di circa 1.600.000 euro, esclusi gli arredi, che potrebbero essere anche erogati per lotti funzionali per consentire di non fare deperire le opere sin qui realizzate; il completamento delle opere consentirebbe di trasferire progressivamente i fondi presenti nel deposito in locazione passiva che annualmente costa all'erario circa 130.000 euro; si segnalano, inoltre, evidenti problematiche legate alla carenza di organico del personale: in questo momento in Archivio di Stato sono in servizio tre soli archivisti, ed uno solo in soprintendenza archivistica (che deve vigilare sugli archivi pubblici e privati di tutta la Liguria, supportando gli enti anche nella gestione delle emergenze, purtroppo frequenti in Liguria); non c’è nessun funzionario amministrativo; il personale addetto all'accoglienza e vigilanza non è sufficiente, trattandosi di una decina di persone e considerando che le ore di apertura al pubblico, tra la sede principale e quella di Campi, sono circa 48 alla settimana, che l'età media è superiore ai 58 anni, che alcuni hanno problemi di salute che, in alcuni casi, rendono di fatto impossibile svolgere le attività previste (compresa la movimentazione del materiale archivistico), e che di fatto ci sono spesso problemi a garantire l'apertura e il servizio al pubblico; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n.171 del 2014 di riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo prevede, all'articolo 41, comma 5, che «Al fine di assicurare l'immediata operatività delle strutture periferiche del Ministero, in sede di prima applicazione e comunque non oltre sei mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, la Direzione generale Organizzazione, d'intesa con il Segretario generale e con la Direzione generale Bilancio, può, ai sensi della normativa vigente, assegnare unità di personale agli istituti e musei di cui all'articolo 30, comma 3, e agli uffici di cui all'articolo 31, in modo da garantire la più razionale ed efficiente distribuzione delle risorse umane»; in tal senso, sarebbe auspicabile che sulla base di questa previsione fosse preso in considerazione, e messo in condizione di funzionare adeguatamente, anche l'istituto derivante dall'unione tra Archivio di Stato di Genova e soprintendenza archivistica per la Liguria; le possibili soluzioni possono essere individuate ad esempio nel consentire nuovamente a personale di altre pubbliche amministrazioni di prestare servizio in posizione di comando presso gli istituti del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo o nell'assegnazione all'Archivio di Stato di personale della Ales spa dotato di opportuni profili professionali–: come intenda intervenire per procedere in tempi celeri alla fine dei lavori di restauro; quali iniziative urgenti intenda intraprendere per affrontare le problematiche legate alla carenza strutturale di personale. (5-04429)