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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/04462 presentata da PELLEGRINO SERENA (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 14/01/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04462 presentato da PELLEGRINO Serena testo di Mercoledì 14 gennaio 2015, seduta n. 362 PELLEGRINO , ZARATTI , FRANCO BORDO e ZACCAGNINI . — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: la Direttiva 2009/147/CE detta uccelli tutela l'avifauna sul territorio dell'Unione europea e prevede che gli Stati membri dell'Unione adottino tutte le misure necessarie per mantenere o adeguare le popolazioni delle specie di uccelli selvatici ad un livello di conservazione soddisfacente; in base alla direttiva comunitaria, la caccia in Europa può svolgersi solo se non arreca danno alla conservazione degli uccelli e se è effettuata entro determinati e specifici limiti; tra i principali di questi limiti vi è il divieto assoluto di cacciare durante il periodo della riproduzione e della migrazione prenuziale degli uccelli; il documento Key Concept elaborato dal comitato Ornis e recepito della Commissione europea stabilisce le date di inizio della migrazione prenuziale per le singole specie in relazione ai singoli Stati membri; con la legge comunitaria 2009, in recepimento della direttiva europea, l'Italia ha inserito nella legge n. 157 del 1992 il divieto di caccia nei periodi di migrazione prenuziale e riproduzione degli uccelli e l'obbligo per Stato e regioni di mantenere in buono stato di conservazione gli uccelli selvatici, rispondendo in parte alla procedura di infrazione; per favorire la piena e corretta applicazione delle norme recepite, l'ISPRA (Istituto per la protezione e la ricerca ambientale), che è l'autorità scientifica nazionale in materia, nel luglio 2010 ha trasmesso a tutte le regioni le indicazioni su come adeguare le normative regionali, tra l'altro riducendo il periodo di caccia e sospendendo la cacciabilità di alcune specie particolarmente sofferenti; moltissime regioni hanno disatteso le indicazioni dell'autorità scientifica nazionale e gli obblighi di legge e hanno continuato, anche nella stagione venatoria in corso, a consentire la caccia sia nei confronti di specie in cattivo stato di conservazione sia durante la migrazione prenuziale; a fronte della ripetuta violazione dei limiti imposti dalla direttiva, la Commissione europea recentemente ha intrapreso una procedura Pilot 6955/14/ENVI a carico dello Stato italiano; nonostante l'iniziativa della Commissione europea, i pareri dell'autorità scientifica e l'invito del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare a rivedere le date di chiusura della caccia in relazione alle date di inizio della migrazione prenuziale, la regione Friuli Venezia Giulia, come anche altre regioni, non hanno inteso apportare modifiche al proprio calendario venatorio per evitare che si eserciti la caccia nei confronti di quelle specie che si trovano in questo momento in migrazione prenuziale; è obbligo dello Stato e in particolare dei Ministeri competenti intervenire affinché le norme siano pienamente applicate e, nel caso di specie, siano applicati il divieto di cacciare durante la riproduzione e la migrazione degli uccelli e il divieto di cacciare a specie in cattivo stato di conservazione secondo le indicazioni dell'ISPRA; è doveroso per lo Stato italiano evitare che la procedura Pilot 6955/14/ENVI sfoci in una nuova procedura di infrazione contro la Repubblica italiana con tutte le conseguenze amministrative, economiche e di immagine che ciò comporterebbe–: quali iniziative urgenti il Ministero interrogato intenda porre in essere affinché l'inosservanza da parte delle regioni rispetto alle prescrizioni della Direttiva 2009/147/CE, non faccia sì che la procedura Pilot 6955/14/ENVI, si trasformi in una procedura di infrazione a carico dello Stato italiano, e in particolare quale atto intenda porre in essere per far sì che, a partire dai prossimi calendari venatori„ le regioni applichino pienamente le misure di tutela dettagliatamente indicate dall'ISPRA nella sua «Guida alla stesura dei calendari venatori», elaborata in conseguenza dell'approvazione della legge Comunitaria 2009, tra le quali il divieto di caccia durante le fasi di riproduzione e migrazione degli uccelli e la sospensione dai calendari venatori di specie in cattivo stato di conservazione. (5-04462)





 
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