Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04474 presentata da DE ROSA MASSIMO FELICE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 15/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04474 presentato da DE ROSA Massimo Felice testo di Giovedì 15 gennaio 2015, seduta n. 363 DE ROSA , SEGONI , MICILLO , MANNINO , ZOLEZZI , DAGA , TERZONI , BUSTO , PESCO , CASO , CARINELLI , TRIPIEDI , MANLIO DI STEFANO e COMINARDI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che: l'asse viario Rho-Monza era stato presentato come una delle principali strade di accesso a Expo dalla Brianza e dalla Svizzera. Invece appare superflua e, ad Esposizione universale iniziata, risulterà un'opera sostanzialmente provvisoria, tra polemiche, ritardi e popolazione in rivolta; il progetto di riqualificazione con caratteristiche autostradali della strada provinciale 46 Rho-Monza si inserisce in un contesto di elevata urbanizzazione eliminando un importante corridoio ecologico, parte del parco urbano del Seveso e peggiorando sensibilmente la qualità dell'aria in una zona in cui il limite di concentrazione del PM10 è già attestato al doppio del consentito, superando quindi i valori limite previsti dalla direttiva 2008/50/CE; nel 2014, quando è apparso chiaro che l'opera, collegata a giudizio degli interroganti per sua mera legittimazione all'evento Expo2015, non sarebbe stata ultimata nei tempi previsti, è stato presentato il progetto sostitutivo «piano b», cioè un «progetto ponte», essenzialmente diverso per realizzazione ed impatto ambientale da quello iniziale; la Rho-Monza, era comunque prevista, nella migliore delle ipotesi realizzative, come strada ibrida (metà autostrada col nome di tangenziale nord tra Monza e Paderno Dugnano, metà superstrada da Paderno Dugnano alla fiera di Rho, nella parte di Bollate, avrà sì quattro corsie, ma con il limite di 60 all'ora). Inoltre, passato il grande evento, si prevede la demolizione di quanto appena fatto per renderla una «vera» autostrada, con ennesimo, inutile, spreco delle risorse pubbliche e con buona pace degli abitanti; il comune ed i cittadini di Bollate hanno protestato in maniera decisa contro la Serravalle (la società pubblica che si occupa della realizzazione della strada) la quale sembra non realizzerà, contrariamente a quanto precedentemente stabilito, le opere accessorie alla strada, prospettando così la paralisi del traffico; nel «piano B» inoltre si ampliano cavalcavia che invece sarebbero dovuti sparire non si prevedono sottopassi, il traffico scorrerà tutto in superficie; sono scomparsi infatti i previsti tratti in trincea e sono saltate perfino le barriere antirumore, si prospetta quindi un enorme danno per i cittadini considerando che, con molta probabilità, concluso l'Expo non ci saranno le risorse economiche per completare l'opera e renderla funzionalmente utile; il progetto provvisorio risulta dunque essere, secondo quanto precedentemente detto, un essenziale stravolgimento del progetto originario e, in quanto progetto sostanzialmente diverso, ad avviso degli interroganti richiede un'attenta valutazione dei fattori di rischio per l'ambiente e la salute dei cittadini, attraverso il rinnovo del procedimento di valutazione d'impatto ambientale–: se il Governo abbia messo in atto misure utili a sottoporre il nuovo «piano b» dell'asse viario Rho-Monza a verifica di assoggettabilità a valutazione d'impatto ambientale, secondo criteri di urgenza e trasparenza, al fine di escludere la presenza di fattori di rischio individuati dalla normativa di riferimento conseguenti all'approvazione del nuovo progetto provvisorio; se il Governo, in caso non abbia provveduto, non ritenga necessario ed urgente sottoporre il progetto «b» ad esame di valutazione d'impatto ambientale e, in attesa dell'esito di tale esame, sospendere i lavori per la realizzazione di tale progetto, affinché l'urgenza per la realizzazione dei lavori per Expo2015 non pregiudichi le garanzie poste dalla legge a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini; se, considerate le notevoli ripercussioni sull'ambiente, siano stati attivati idonei controlli al fine di verificare che l'esecuzione dei lavori all'interno del cantiere avvenga nel rispetto di tutte le prescrizioni per la mitigazione degli impatti ambientali e il monitoraggio delle opere. (5-04474)