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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01560 presentata da LUCIDI STEFANO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 15/01/2015

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01560 presentata da STEFANO LUCIDI giovedì 15 gennaio 2015, seduta n.377 LUCIDI, SANTANGELO, MARTON, BERTOROTTA, AIROLA - Al Ministro dell'interno - Premesso che: i foreign fighter sono individui residenti, naturalizzati, o cittadini definiti "combattenti volontari", jihadisti , di nazionalità anche italiana, che si recano in teatri di crisi per combattere nelle fila dell'Isis (Stato islamico dell'Iraq e al-Sham) o che rientrano in Europa, e in Italia, rappresentando una vera e propria minaccia per i Paesi di provenienza; i foreign fighter possono essere stati radicalizzati da fonti extra italiane tramite internet , ma è altresì possibile che siano stati soggetti ad influenze interne al nostro Paese; in Gran Bretagna sono stati scoperti luoghi dove alcuni soggetti sponsorizzavano la radicalizzazione di altri membri, o avevano attività volte a raccogliere fondi per finanziare gruppi estremisti all'estero; in data 19 dicembre 2014 viene pubblicato sul quotidiano on line "la Repubblica" un articolo, a firma del dottor Paolo Berizzi, nel quale si approfondisce la problematica dei foreign fighter di nazionalità italiana; il "Corriere della Sera" del 22 dicembre 2014 riporta in prima pagina la notizia di un bambino di 3 anni, I., portato dal padre da Belluno in Siria. Il padre è un presunto combattente jihadista ; la foto collegata all'articolo mostra il piccolo con indosso un'arma; a parere degli interroganti il fatto che dall'Italia cittadini italiani, o comunque residenti nel nostro Paese, muovano foreign fighter verso Siria, Iraq o Libia è un fenomeno che desta particolare preoccupazione soprattutto alla luce del fatto che tali individui una volta rientrati in patria hanno la possibilità di espandere la dottrina fondamentalista cercando di reclutare nuovi foreign fighter oppure divenendo parte di quella struttura di terrorismo pronta ad immolarsi nel Paese d'origine per la causa jihadista ; l'articolo riporta ed approfondisce dichiarazioni già rilasciate dal Ministro in indirizzo negli ultimi mesi, ed in particolare a Bruxelles, dove è intervenuto al Comitato sulla sicurezza interna all'Unione europea. In tale intervento il Ministro esplica la volontà e necessità di "colmare quelle lacune normative del nostro codice che impediscono o rendono difficile punire coloro che vogliono andare a combattere in terra straniera, anche senza essere i reclutatori"; inoltre annuncia una stretta dei controlli di polizia su soggetti considerati a rischio, con misure che ora sono applicate ai soggetti mafiosi; considerato che: dal monitoraggio finora effettuato risulterebbero circa 48 combattenti jihadisti legati all'Italia, anche perché in transito sul territorio nazionale; ad oggi, anche alla luce delle recenti dichiarazioni da parte del Ministro, sono stati menzionati svariati tipi di azioni per contrastare e monitorare l'attività e gli spostamenti di tali cellule terroristiche, che talvolta si possono tradurre anche in singoli individui, per i quali un attento monitoraggio da parte dei servizi di sicurezza non risulta sempre possibile, si chiede di sapere: se ad oggi siano previste operazioni antiterroristiche nell'ambito della problematica relativa ai foreign fighter ; se siano oggetto di investigazione le eventuali influenze interne al nostro Paese e quali provvedimenti siano stati assunti al fine di risolvere questo problema; se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno adottare una strategia più approfondita di prevenzione del terrorismo nazionale di matrice jihadista , ed in particolare se non ritenga di dover attuare un piano strategico per contrastare le forme radicalizzanti manifestatesi tramite fonti internet extra italiane o in soggetti interni al nostro Paese tramite propaganda di matrice jihadista ; quali iniziative siano state intraprese al fine di ottenere notizie certe sul piccolo I. e per risolvere con urgenza la delicata situazione. (3-01560)

 
Cronologia
giovedì 1° gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    La Lituania adotta l'euro.

giovedì 15 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Siria vengono liberate Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due cooperanti rapite ad Aleppo il 31 luglio 2014.

giovedì 22 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    La BCE annuncia l'avvio di un programma di acquisto di obbligazioni emesse da amministrazioni centrali dei paesi dell'area dell'euro, agenzie situate nell'area dell'euro e istituzioni europee (c.d. quantitative easing), per un totale di 60 miliardi di euro.