Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04475 presentata da FEDRIGA MASSIMILIANO (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 15/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04475 presentato da FEDRIGA Massimiliano testo di Giovedì 15 gennaio 2015, seduta n. 363 FEDRIGA e PRATAVIERA . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: secondo gli ultimi dati diffusi dall'Inps nel report – aggiornato al 27 ottobre 2014 – delle procedure di monitoraggio dei lavoratori esodati cosiddetti salvaguardati in base ai sei provvedimenti finora emanati, si rileva che: con riferimento alla 1 a salvaguardia sono state certificate 64.374 posizioni (a fronte di una platea di 65 mila beneficiari) e sono state liquidate 41.060 prestazioni; sono scarsi i numeri relative alla 2 a salvaguardia: su 35 mila posizioni da tutelare (per effetto della riduzione disposta con la sesta salvaguardia di cui alla legge n.147 del 2014 di 20 mila soggetti), le pensioni certificate sono state solo 16.920 e quelle liquidate solo 7.514, pari ad un quinto del contingente; sono limitate anche le cifre relative alla 3 a salvaguardia, relative ad un numero complessivo di 16.130 soggetti salvaguardabili, in relazione ai quali l'Inps ha certificato 7.344 pensioni e ne ha liquidate 5.102, meno della metà; difficoltà dichiarate dallo stesso ente previdenziale emergono con riguardo alla 4 a salvaguardia; esse riguardano 5 mila posizioni da salvaguardare (per effetto della riduzione del contingente operata con la sesta salvaguardia pari a 4 mila unità); l'Inps, infatti, ha certificato 5.815 pensioni, un numero superiore al plafond disponibile per legge. Nell'ambito, infatti, dei lavoratori che hanno fruito dei permessi di cui alla legge 104 del 1992, per assistere disabili l'Inps ha certificato oltre 4.800 aventi diritto a fronte di soli 2500 posti disponibili; con riguardo alla 5 a salvaguardia, su 17 mila posizioni salvaguardabili, l'Istituto ne ha certificate soltanto 2.814 ed ha liquidato 1.499 pensioni; nessun dato c’è ancora, in merito alla sesta salvaguardia; tale report denuncia che la questione dei lavoratori cosiddetti «esodati», nata a causa della riforma delle pensioni «Fornero», è tutt'altro che un capitolo chiuso, contrariamente a quanto affermato dal commissario dell'Inps, Tiziano Treu, in Commissione lavoro al Senato nel novembre 2014, secondo il quale tutti gli esodati sono stati salvaguardati; «sono finite, restano solo casi specifici»; permangono, invece, ancora esclusi dalle varie misure di salvaguardia, ad esempio, i lavoratori collocati in mobilità in caso di fallimento dell'impresa che maturino i requisiti entro trentasei mesi dalla fine del periodo di mobilità, il personale ferroviario e marittimo, i cosiddetti quindicenni già soggetti rientranti nelle deroghe di cui all'articolo 2, comma 3, lettera a) , del decreto legislativo n.503 del 1992–: per ciascuna salvaguardia quanti siano i soggetti che hanno avanzato domanda e a quanti di loro sia stato negato il diritto alla salvaguardia stessa. (5-04475)