Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04498 presentata da CIMBRO ELEONORA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 16/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04498 presentato da CIMBRO Eleonora testo presentato Venerdì 16 gennaio 2015 modificato Mercoledì 21 gennaio 2015, seduta n. 367 CIMBRO , LA MARCA , PORTA , LOCATELLI , CHAOUKI . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che: numerose sono le violazioni delle leggi e degli obblighi internazionali da parte della Federazione Russa in Ucraina. Sin dall'inizio della crisi, la Russia ha continuato ad ammassare truppe e materiale militare al confine con il paese; e nonostante il cessate il fuoco deciso durante gli accordi multilaterali di Minsk, gli ultimi mesi hanno portato a un'ulteriore recrudescenza del conflitto nell'Ucraina orientale con il provato coinvolgimento militare russo, e il suo sostegno logistico ai gruppi separatisti; il 17 giugno 2014, Nadia Savchenko, pilota ucraina, è stata catturata dai separatisti filorussi nell'est dell'Ucraina, dove si trovava in quanto membro volontario dell'operazione anti-terrorista ATO; è stata quindi nella notte del 23 giugno trasferita in Russia, e reclusa, sotto sorveglianza annata, in un albergo della città di Vorone. Il 30 giugno la sua detenzione è diventata ufficiale; la parte russa accusa la Savchenko di essere corresponsabile della morte di due giornalisti russi in Ucraina orientale. Nessuna prova convincente è stata fornita a supporto dell'accusa: l'unica testimonianza è di membri anonimi della autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk, non riconosciuta da ONU e EU e di una organizzazione terroristica dall'Ucraina. L'anonimato dei testimoni può in ogni caso significare la loro inesistenza, o la fabbricazione ad hoc della loro testimonianza; al contrario, i legali della pilota hanno saputo preparare una documentazione indicante chiaramente l'innocenza dell'imputata. Documentazione che comunque non è stata presa in considerazione dalla Commissione investigativa russa; come manifesta è l'infondatezza delle accuse, così l'illegalità della detenzione della cittadina ucraina in Russia; innaturale è poi il prolungarsi della reclusione: la Savchenko è attualmente detenuta nella SIZO-6-centro di detenzione a Mosca, in Russia. Precedentemente, la Savchenko è stata per il periodo di un mese detenuta coattamente in un ospedale psichiatrico, il Centro Serbsky. Ciò anche per assicurarle un, se possibile, ancor più grande isolamento: nessun osservatore internazionale è ancora stato ammesso, e le è permesso di incontrarsi con i suoi legali solo una volta a settimana; a volte, i periodi in cui i legali della Savchenko non hanno accesso alla cliente sono prolungati, per esempio, i legali dopo un incontro alla fine di dicembre, hanno avuto la possibilità di incontrare la propria cliente solo il 12 gennaio 2015; i suoi colloqui sono controllati, e avvengono da dietro un vetro, attraverso un telefono; è fatto inoltre loro obbligo di parlare solo in russo. Per quel che riguarda le condizioni della reclusione, la luce della sua cella è accesa 24 ore al giorno; il 15 dicembre 2014, la detenuta, Nadia Savchenko, ha indetto lo sciopero della fame contro i maltrattamenti subiti in detenzione, in forma delle mancate cure mediche, richieste per colpa di un'acuta infiammazione all'orecchio; la mancanza di cure mediche adeguate hanno provocato la perdita di udito all'orecchio; dopo una visita di un medico il 16 dicembre 2014, Nadia Savchenko si è rifiutata di cessare lo sciopero della fame, richiedendo di essere liberata; il suo trasporto coatto in Russia è considerato sequestro dalle principali leggi internazionali (Codice dei crimini contro la pace e la sicurezza dell'umanità, 1996; Statuto di Roma della Corte penale internazionale, 1998; Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalla sparizione forzata, 2006); può essere inoltre considerate come prigioniera di guerra; su di lei si applica il Diritto internazionale umanitario. Infine, le accuse verso di lei sono motivate politicamente, e le prove non sono imparziali: ciò in violazione della Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali; la comunità internazionale denuncia Nadia Savchenko essere una prigioniera politica, e ne richiede l'immediata liberazione. Il 16 settembre 2014 l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani ha pubblicato un rapporto sulla situazione dei diritti umani in Ucraina, il quale contiene informazioni concernenti il caso della Savchenko; il 18 settembre il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla situazione ucraina, nella quale si chiede alle autorità russe il rilascio della Savchenko e di altri suoi concittadini sequestrati lo scorso maggio: il regista e attivista Oleg Stentsov, Alexander Kolchenko, Gennadiy Afanasyev, Alexey Chirnyi; il 14 ottobre il Centro russo per i diritti umani russo «Memorial» ha dichiarato Nadia Savchenko prigioniera politica; il 26 ottobre Savchenko è eletta in absentia membro del parlamento ucraino. Lo status di deputata permette al parlamento ucraino di votare una risoluzione in cui si chiede al parlamento russo e al presidente Vladimir Putin la liberazione della donna; la risoluzione del Parlamento europeo del 15 gennaio 2015 sulla situazione in Ucraina prevede, tra gli obiettivi di riferimento che, una volta conseguiti, potrebbero evitare l'imposizione di nuove misure restrittive nei confronti della Russia o portare alla sospensione delle misure già adottate, «lo scambio di tutti i prigionieri, tra cui Nadia Savchenko»; il Comitato per i diritti umani, nell'ambito delle attività della Commissione affari esteri della Camera, ha dedicato il 15 luglio 2014 un incontro alla situazione delle violazioni dei diritti umani nel conflitto ucraino–: quali iniziative sul piano diplomatico intenda mettere in atto il Governo e il Ministero degli affari esteri italiano, per assicurare i diritti di Nadia Savchenko non vengano violati durante la sua detenzione in Russia, e la sua immediata liberazione. (5-04498)