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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04491 presentata da NICCHI MARISA (SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA') in data 16/01/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04491 presentato da NICCHI Marisa testo di Venerdì 16 gennaio 2015, seduta n. 364 NICCHI , MATARRELLI , PAGLIA , COSTANTINO , DURANTI , PANNARALE , PELLEGRINO , RICCIATTI e SCOTTO . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: il 12 gennaio 2015, la Commissione europea ha autorizzato la possibilità di rendere disponibile il contraccettivo di emergenza, tra cui quello a base di ulipristal acetato (nome commerciale EllaOne); contraccettivo meglio noto come la «pillola dei 5 giorni dopo» senza bisogno della ricetta medica. Il farmaco sarebbe così disponibile direttamente in farmacia senza obbligo di prescrizione da parte del medico e la decisione dovrebbe essere applicata in tutti gli Stati membri europei nel 2015; questo «via libera» arriva a distanza di poco più di un mese dal parere positivo rilasciato dalla Commissione per i Prodotti medicinali umani (CHMP) dell'Agenzia europea dei medicinali (EMA), secondo la quale il farmaco è «un contraccettivo d'emergenza usato per prevenire gravidanze indesiderate se assunto entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale a rischio, e agisce prevenendo o ritardando l'ovulazione. Il farmaco è più efficace se assunto entro le 24 ore». Dunque, sottolinea l'Ema, «rimuovere il bisogno di ottenere la prescrizione dal medico dovrebbe velocizzare l'accesso delle donne a tale medicinale e quindi aumentarne l'efficacia»; questa decisione permetterà a più di 120 milioni di donne in tutta Europa (più di 11 milioni in Italia in età fertile) di accedere direttamente alla contraccezione d'emergenza; come ha commentato Emilio Arisi, Presidente della SMIC (Società medica italiana per la contraccezione), consentire di poter acquistare in farmacia l'ulipristal acetato «attesta con chiarezza che il suo impiego non presenta alcun pericolo per la salute, sia della donna che dell'embrione»; come riporta un articolo de « La Repubblica » del 14 gennaio 2015, «quando l'EMA, l'Agenzia del farmaco europea, ha deciso di non richiedere più la ricetta, l'Italia è stato uno dei pochi Paesi a votare contro, il che fa capire quanto sarà difficile attuare la regola. All'AIFA prendono tempo e annunciano che la questione verrà sottoposta alla Commissione tecnica. È anche ipotizzabile la richiesta al Ministro della salute di un approfondimento in seno al Consiglio superiore della Sanità»; manca quindi in Italia ancora il via libera da parte dell'AIFA che ha fatto sapere di aver calendarizzato in agenda dei lavori la questione. Secondo l'Agenzia il tema è «delicato»; se non si ritenga urgente attivarsi, anche nei confronti dell'AIFA, affinché la «pillola dei 5 giorni dopo» sia messa in commercio anche nel nostro Paese senza l'obbligo di ricetta. (5-04491)





 
Cronologia
giovedì 15 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Siria vengono liberate Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due cooperanti rapite ad Aleppo il 31 luglio 2014.

giovedì 22 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    La BCE annuncia l'avvio di un programma di acquisto di obbligazioni emesse da amministrazioni centrali dei paesi dell'area dell'euro, agenzie situate nell'area dell'euro e istituzioni europee (c.d. quantitative easing), per un totale di 60 miliardi di euro.