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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04490 presentata da CRIMI' FILIPPO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 16/01/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04490 presentato da CRIMÌ Filippo testo di Venerdì 16 gennaio 2015, seduta n. 364 CRIMÌ . — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che: ogni anno in Italia si laureano circa 8000 studenti in medicina e chirurgia e che l'unico modo per questi giovani medici per entrare nel mondo del lavoro è attraverso la specializzazione in medicina specialistica o quella in medicina generale; nel 2012 le borse di medicina specialistica messe a concorso furono circa 5000 nazionali più circa 500 dalle regioni, nel 2013 i contratti erano 4500 più i 500 stanziati dalle regioni e infine nel 2014 si è tornati a 5000 contratti nazionali con altri 500 finanziati dai bilanci regionali; l'ultimo concorso si è tenuto ad ottobre, in grande ritardo rispetto agli anni precedenti; per mettere fine a ritardi e incertezze il Ministro dell'istruzione, università e della ricerca ha disposto, con proprio decreto emesso il 30 giugno 2014, che i bandi di concorso annuali siano pubblicati nel mese di febbraio; i medici neo-laureati attendono quindi di conoscere la data del nuovo concorso e la disponibilità di contratti che verrà stanziata dal Ministero–: quando si terrà il prossimo concorso nazionale di specializzazione per l'anno accademico 2014-2015; quante borse di studio verranno messe a concorso nel bando. (5-04490)

 
Cronologia
giovedì 15 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Siria vengono liberate Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due cooperanti rapite ad Aleppo il 31 luglio 2014.

giovedì 22 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    La BCE annuncia l'avvio di un programma di acquisto di obbligazioni emesse da amministrazioni centrali dei paesi dell'area dell'euro, agenzie situate nell'area dell'euro e istituzioni europee (c.d. quantitative easing), per un totale di 60 miliardi di euro.