Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03295 presentata da PEPE BARTOLOMEO (MOVIMENTO X) in data 21/01/2015

Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03295 presentata da BARTOLOMEO PEPE mercoledì 21 gennaio 2015, seduta n.381 PEPE, MOLINARI - Ai Ministri dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute - Premesso che: a Sant'Arcangelo (Potenza), il cui territorio è posto nelle immediate vicinanze dell'invaso di Montecotugno, una diga per acque destinate al consumo umano (la più grande d'Europa in terra battuta, con 550 milioni di metri cubi annui di acque potabili utilizzate per la Puglia e la Basilicata) insiste in località Frontoni una discarica, già della Comunità montana Medio Agri, di 150.000 metri cubi al servizio di un numero variabile di Comuni, secondo le necessità delle stazioni di trasferenza e in una situazione di emergenza rifiuti che si protrae da anni; risulta che il sindaco e l'assessore per il bilancio del Comune di Sant'Arcangelo siano l'uno amministratore e l'altro presidente del collegio dei revisori della società mista che gestisce la discarica ovvero la Val d'Agri SpA; nel 2006 alla discarica conferivano i 5 Comuni facenti parte dell'ex Comunità montana; dal 2009, la discarica diventa comprensoriale e viene aperta a 21 Comuni; a seguito dell'emergenza connessa alla chiusura della piattaforma di Moliterno (Potenza), viene data l'autorizzazione al conferimento nella discarica di Sant'Arcangelo ad altri 8 Comuni, per un totale di 29; nel 2010 a seguito dell'emergenza rifiuti disposta dall'allora presidente della Giunta della Regione Basilicata, Vito De Filippo, si registra il primo ampliamento della discarica comprensoriale che ne porta la capacità a 12.500 metri cubi; nel 2011 a seguito di un'ulteriore emergenza rifiuti a Lauria (Potenza), con delibera del medesimo presidente la discarica viene aperta ad altri 11 Comuni, raggiungendo così il numero di ben 40 Comuni autorizzati allo smaltimento; dal 15 luglio 2011 si registrano altri smaltimenti provenienti dalla stazione di trasferenza di rifiuti urbani di Tito (Potenza), a cui afferiva un numero imprecisato di Comuni e, soprattutto, di aree artigianali. Risulta agli interroganti che tale stazione sia oggetto di attività di indagini, arresti e processi in corso per smaltimento illecito di rifiuti, truffa, falso e associazione a delinquere; nel 2012 si registra il secondo ampliamento dei volumi della discarica con un incremento esponenziale che la fa passare a 150.000 metri cubi, il tutto risulta agli interroganti in assenza di qualsivoglia autorizzazione; vengono depositate 2 anni dopo, da parte della Val D'Agri SpA, la richiesta di ampliamento delle vasche della discarica, quella di valutazione di impatto ambientale (VIA) e quella di autorizzazione integrata ambientale (AIA) per l'ampliamento della discarica; in data 3 aprile 2013 si costituisce formalmente il comitato cittadino contro la discarica e la cattiva gestione della stessa; della costituzione vengono informati il Comune di Sant'Arcangelo e la Prefettura di Potenza; il comitato cittadino, da subito, denuncia i disagi e i danni ambientali causati sia dal flusso di camion autocompattatori, sia dai miasmi che giungono in paese dalla discarica, la cui visione dal centro storico del Paese, peraltro, arreca grave danno al paesaggio e al decoro, rilevando il connesso rischio sanitario; nel 2013 la Val d'Agri SpA, a fronte di entrate pari a 6.150.000 euro, dichiara un utile di appena 57.000 euro; il 21 aprile 2014 il comitato presenta la richiesta di accesso agli atti, ai sensi della legge n. 241 del 1990, con rilascio di copia di atti amministrativi relativi all'AIA ed alla VIA della discarica e vengono altresì richiesti gli studi di impatto ambientale relativi alla nuova volumetria della discarica, in ragione della sua vicinanza all'invaso di Montecotugno; il 17 giugno il comitato cittadino "Per Sant'Arcangelo" chiede che all'ordine del giorno del Consiglio comunale venga proposta la cessazione dello stato di emergenza rifiuti; il Consiglio, all'unanimità, approva la richiesta; il 14 ottobre 2014 la Giunta comunale, con delibera n.111, diffida l'amministrazione provinciale di Potenza e tutte le altre autorità interessate da eventuali ulteriori proroghe dell'emergenza rifiuti, preannunciando l'adozione di atti al riguardo, tenuto conto che il 3 novembre 2014 si è verificato il blocco della discarica da parte dei cittadini esasperati che chiedevano la sospensione dei conferimenti da altri Comuni sino a quando non fossero garantite la sicurezza, la salvaguardia della salute pubblica, la tutela del paesaggio e dell'ambiente, chiedendo conto della mancanza di autorizzazioni e degli ampliamenti delle volumetrie intervenute successivamente, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano al corrente dei fatti riportati; se siano a conoscenza dell'ampliamento della discarica in iniziale assenza di autorizzazione integrata ambientale e di valutazione di impatto ambientale, le cui richieste sarebbero state registrate in data successiva all'ampliamento; se siano intervenute indagini sulle possibili conseguenze relative alla realizzazione dell'ampliamento della discarica in un'area posta a poche centinaia di metri dall'invaso di Montecotugno. (4-03295)

 
Cronologia
giovedì 15 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    In Siria vengono liberate Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due cooperanti rapite ad Aleppo il 31 luglio 2014.

giovedì 22 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    La BCE annuncia l'avvio di un programma di acquisto di obbligazioni emesse da amministrazioni centrali dei paesi dell'area dell'euro, agenzie situate nell'area dell'euro e istituzioni europee (c.d. quantitative easing), per un totale di 60 miliardi di euro.