Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04551 presentata da ZAPPULLA GIUSEPPE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 22/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04551 presentato da ZAPPULLA Giuseppe testo di Giovedì 22 gennaio 2015, seduta n. 368 ZAPPULLA . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: Rete ferroviaria italiana ha assunto la gravissima decisione di tagliare, con l'entrata in vigore dell'orario estivo, i 5 treni a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al resto d'Italia; eliminando i 5 treni che collegano Siracusa e Palermo a Roma e Milano si emargina di fatto la Sicilia dal collegamento ferroviario con il resto del Paese; appare una provocazione giustificare tale scelta con la carenza di viaggiatori e di merci perché è del tutto evidente che senza interventi di ammodernamento, investimenti per la velocizzazione e potenziamento del sistema ferroviario si disincentivano, in modo clamoroso, sia i cittadini che le imprese a utilizzare la ferrovia; se poi addirittura si costringe il cittadino a doversi recare a Messina o con mezzi propri o con treni regionali e a utilizzare il traghetto per raggiungere Villa S. Giovanni, si sta decidendo, nei fatti, di chiudere le ferrovie siciliane; per superare gli storici limiti allo sviluppo della Sicilia, occorre dotare l'isola, i suoi abitanti e le imprese siciliane, di un moderno ed efficiente sistema di mobilità e di trasporto in tutti i suoi vettori: sistema ferroviario e aeroportuale, rete viaria e autostradale, sistema portuale; ogni vettore non può e non deve essere visto come alternativa all'altro perché solo un moderno sistema intermodale potrà sostenere l'economia, il lavoro, l'efficienza del sistema di mobilità delle persone e delle merci; con la decisione assunta da Rete ferroviaria italiana ancora una volta, gli abitanti e le imprese siciliane, vengono trattati come figli di un dio minore, laddove invece sarebbe indispensabile un impegno serio finalizzato a costruire un sistema integrato, diffuso e moderno dei trasporti, del quale le ferrovie sono un pilastro insostituibile; se dal mese di giugno 2015 sarà applicata questa decisione di Rete ferroviaria italiana saranno, inoltre, a rischio più di 500 posti di lavoro dei lavoratori marittimi, dei manovratori, macchinisti, capi treno e cuccettisti, personale della manutenzione, aziende di pulizia, e così via–: quali misure urgenti intenda assumere affinché sia scongiurata una scelta scellerata per il futuro della Sicilia e dei suoi abitanti attraverso il ritiro della grave decisione di cui in premessa e l'avvio di un confronto serio e rigoroso con Rete ferroviaria italiana. (5-04551)