Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07650 presentata da VALLASCAS ANDREA (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 23/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07650 presentato da VALLASCAS Andrea testo di Venerdì 23 gennaio 2015, seduta n. 369 VALLASCAS , PRODANI , TRIPIEDI , CIPRINI , COMINARDI e CHIMIENTI . — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che: a seguito degli esiti positivi del piano pluriennale di ricostituzione degli stock di tonno nell'Atlantico e nel Mediterraneo, lo scorso mese di novembre, la Commissione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (Iccat) ha deciso di rideterminare, aumentandole, le quote di pesca del tonno consentite per l'anno 2015; nello specifico, il totale ammissibile di cattura (Tac) per l'Italia è stato incrementato di circa 400 tonnellate, passando dalle attuali 1.950,00 a 2.302,80 su una quota totale europea che da 7.938,65 passa a 9.302,92 tonnellate; l'incremento di circa 20 per cento con una previsione di un ulteriore aumento del 70 per cento nel 2017, salvo revisioni annuali del comitato scientifico Iccat, ha determinato una legittima aspettativa di crescita e redditività nel settore, in considerazione dei forti limiti e dei numerosi vincoli cui è stato sottoposto il comparto negli ultimi anni; sarà il Governo italiano a ripartire la nuova disponibilità di quote tra i diversi sistemi consentiti di cattura del tonno, tra circuizione (attualmente 1.451,23 tonnellate – 74,406 per cento), palangaro (265,00 – 13,587 per cento), tonnara fissa (165,00 8,460 per cento, pesca sportiva/ricreativa (40,00 – 2,051 per cento) e quota non divisa (29,19 – 1,496 per cento); nel corso degli anni, dall'introduzione della Tac, sono state rilevate diverse difficoltà da parte degli operatori nello svolgimento dell'attività di pesca del tonno, nonché alcune incongruenze che potrebbero essere rimosse in occasione della suddivisione del nuovo contingente; viene sollevata, ad esempio, la questione relativa alla quota non divisa, all'interno della quale vanno ricompresi gli esemplari pescati incidentalmente, che secondo quanto rilevato dagli operatori e dalle associazioni di categorie avrebbe determinato una situazione di disparità tra pescatori di regioni diverse; si rileva infatti che, una volta entrati nel Mediterraneo, i tonni seguono delle rotte definite: per quanto riguarda l'Italia, dapprima costeggiano la Sicilia e le regioni del meridione, risalgono verso la Toscana e la Liguria, successivamente ridiscendono verso sud, costeggiando la Sardegna; considerato che la quota indivisa è residuale rispetto all'ammontare complessivo del Totale ammissibile di cattura, appena 29,19 tonnellate, quando i banchi costeggiano la Sardegna, dopo circa due mesi di permanenza nei mari italiani, il limite determinato dalla quota indivisa è stato già raggiunto dalle altre regioni; questo stato di cose penalizza enormemente gli operatori toscani, liguri e sardi che subiscono un forte limite operativo nella pesca, determinato dal rigido sistema di controlli e dal regime sanzionatorio, ancorché in presenza di esemplari pescati accidentalmente; appare pertanto urgente modificare le modalità di attribuzione delle quote, con particolare riguardo a quelle indivise, al fine di superare i gravi inconvenienti riscontrati in questi anni dagli operatori della pesca di alcune regioni italiane; una soluzione alle criticità illustrate, e determinate dalla particolarità della rotta seguita dai banchi di tonno rosso nel Mediterraneo, può essere quella di attribuire le quote indivise, non su base nazionale, ma su base regionale, affinché si ristabiliscano eguali condizioni di operatività tra i pescatori delle diverse regioni–: quali iniziative intenda adottare per superare le disparità in cui si trovano a operare i pescatori delle diverse regioni italiane, con riferimento alle limitazioni derivanti dall'attribuzione su base nazionale della quota indivisa nell'ambito della campagna della pesca del tonno; se non ritenga opportuno, in occasione della definizione del contingente per la stagione 2015 della pesca del tonno rosso, attribuire la quota indivisa su base regionale. (4-07650)