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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07652 presentata da REALACCI ERMETE (PARTITO DEMOCRATICO) in data 23/01/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07652 presentato da REALACCI Ermete testo di Venerdì 23 gennaio 2015, seduta n. 369 REALACCI . — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della giustizia, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: come confermato, anche in passato, dalle dichiarazioni di un Ufficiale Giudiziario in occasione della trasmissione di RAI Tre Ballarò e altri articoli di stampa nazionale, il 16 aprile 2014 e riportate anche sul sito di Rainews i nostri animali da compagnia, ovvero cani, gatti, pesci, conigli e altri animali domestici dal punto di vista giuridico, sono considerati una «res», una cosa e dunque possono essere pignorati come si fa nei casi previsti dalla legge, ad esempio, con i divani, i televisori e le automobili; da un punto di vista strettamente procedurale, valido anche per l'Agenzia delle entrate e per Equitalia, infatti, le parole dell'ufficiale giudiziario risultano essere veritiere: gli animali (vivi o morti) sono considerati un «bene» e nessuna tutela in quanto esseri dotati di sentimenti è loro riconosciuta; tanto che, in caso di maltrattamento, il reato individuato dalla legge è in effetti solo quello in funzione del «sentimento per gli animali» e non «degli animali stessi»; il codice di procedura civile dichiara pignorabili tutte le cose del debitore, quindi i beni suscettibili di valutazione economica. Appare perciò chiaro che bisognerebbe quindi attribuire innanzitutto un valore economico agli animali (cosa fattibile per animali da stalla, come i cavalli, o da pascolo, ma assolutamente improbabile nel caso di animali da compagnia che hanno solamente un valore squisitamente affettivo; secondo la legge quadro 14 agosto 1991, n.281, «Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d'affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente»; la legge peraltro già esclude il pignoramento di tutti quei beni che abbiano un valore affettivo–: se i Ministri interrogati siano a conoscenza di quanto sopra descritto; se, per quanto di competenza, non ritengano utile valutare l'opportunità di un aggiornamento della normativa civile e disporre la «non pignorabilità» degli animali d'affezione anche alla luce della novella giurisprudenziale in questi anni volta a garantire maggiore rispetto e diritti agli animali posto che il pignoramento di un animale d'affezione e il suo allontanamento costituisce infatti elemento non trascurabile e indubbio di ritorsione sull'affetto dello stesso ed anche una forma indiretta di ritorsione psicologica sul debitore. (4-07652)





 
Cronologia
giovedì 22 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    La BCE annuncia l'avvio di un programma di acquisto di obbligazioni emesse da amministrazioni centrali dei paesi dell'area dell'euro, agenzie situate nell'area dell'euro e istituzioni europee (c.d. quantitative easing), per un totale di 60 miliardi di euro.



giovedì 29 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce il Parlamento in seduta comune con la partecipazione dei delegati regionali per l'elezione del Presidente della Repubblica.