Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03311 presentata da LIUZZI PIETRO (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' XVII LEGISLATURA) in data 23/01/2015
Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03311 presentata da PIETRO LIUZZI venerdì 23 gennaio 2015, seduta n.383 LIUZZI - Al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo - Premesso che: in data 1° luglio 2014 è entrato in vigore il decreto ministeriale concernente "Nuovi criteri per l'erogazione e modalità per la liquidazione e l'anticipazione di contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul Fondo unico per lo spettacolo, di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163"; il decreto, emanato in periodo di spending review , prevede la sottrazione dei contributi alle bande musicali, per un totale di circa 400.000 euro (circa 500 euro all'anno a gruppo); con l'importo citato venivano finanziati soltanto 800 gruppi musicali, a fronte dei circa 5.000 presenti in tutto il territorio italiano, ovvero il 17 per cento del totale; le bande italiane, così come confermato dal tavolo permanente delle federazioni bandistiche e l'associazione nazionale bande italiane musicali autonome (ANBIMA), detengono un ruolo determinante all'interno della società poiché svolgono molteplici funzioni quali la propedeutica musicale, la formazione musicale continua ai minori e agli adulti, i concerti, le manifestazioni civili e religiose, momenti musicali a favore della comunità ed azioni meritorie di socializzazione (in particolare nei centri minori del Mezzogiorno dove maggiormente è diffusa la tradizione musicale bandistica) con risorse economiche davvero risibili, nella quasi totalità dei casi in modo volontaristico e gratuito; gli organismo rappresentativi di categoria hanno evidenziato altresì che il decreto ministeriale non prevede più la possibilità di sovvenzionare direttamente i singoli complessi bandistici come avveniva in vigenza del precedente, e ciò accade in attuazione dell'art. 1, comma 1147, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che ha disposto l'abrogazione degli articoli 37 e 40 della legge 14 agosto 1967, n. 800; tuttavia, l'art. 43 del medesimo decreto ministeriale, rubricato "Promozione", al comma 1 prevede la possibilità di concedere "un contributo a soggetti pubblici e privati, anche in forma associata, che realizzino progetti triennali di promozione, di rilevanza e operatività nazionale o internazionale finalizzati: al ricambio generazionale degli artisti, alla coesione e all'inclusione sociale, al perfezionamento professionale e alla formazione del pubblico; a questo proposito, poiché ai sensi del comma 3 potranno essere sostenuti fino ad un massimo di 15 progetti per tutte le tipologie citate, verosimilmente saranno presi in considerazione solo progetti di rilevanza e operatività nazionale o internazionale, preferibilmente proposti da soggetti rappresentativi di più organismi; conseguentemente vi potranno essere, al massimo, una sessantina di progetti che verranno approvati, ma di questi nessuno sarà riservato alle bande, poiché esse operano su base territoriale (pur essendo presenti su tutto il territorio nazionale) e, viste le incertezze economiche, non riescono a garantire pianificazioni pluriennali; a giudizio dell'interrogante la situazione è paradossale. In un momento di grave e perdurante congiuntura economica è assurdo non investire nella musica, nella cultura, nel volontariato e nel sociale, si chiede di sapere: quali orientamenti il Ministro in indirizzo intenda esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, per porre rimedio alla questione delle bande musicali italiane; se intenda perfezionare il decreto ministeriale 1° luglio 2014 prevedendo una maggiore attenzione nei confronti delle bande musicali e rendendo meno stringenti le modalità per ottenere dei contributi pubblici. (4-03311)