Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01258 presentata da DI STEFANO FABRIZIO (FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE) in data 23/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01258 presentato da DI STEFANO Fabrizio testo di Venerdì 23 gennaio 2015, seduta n. 369 FABRIZIO DI STEFANO . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: lo scorso luglio il Ministero della salute ha finanziato la sperimentazione in vivo della cura dell'infarto mediante impianto di cellule staminali differenziate elettromagneticamente; tale ricerca segue il successo ottenuto da ricercatori italiani dell'ISPESL, del CNR e della Sapienza che per la prima volta al mondo sono arrivati a differenziare cellule staminali cardiache, prelevate in biopsia dal ventricolo sinistro del cuore di pazienti adulti consenzienti, mediante un differenziatore cellulare elettromagnetico inventato dagli stessi ricercatori dell'ISPESL e del CNR e brevettato congiuntamente dai due istituti; i risultati preliminari erano stati pubblicati nel 2008 dalla rivista scientifica americana Electrom. Biol. Med., e quelli definitivi dalla rivista inglese, Cardiovascular Research , organo della società Europea di Cardiologia nel 2009; il brevetto è stato concesso in favore dei due enti pubblici l'11 settembre 2014 ed è stato premiato nella Start Cup 2010, promossa dal quotidiano il Sole24Ore con il CNR a Genova il 4 novembre 2010; i ricercatori italiani, cui presto si è associato il Premio Nobel francese per la medicina, Luc Montagnier, lo stesso anno hanno concorso al piano ricerche finalizzate 2009 del Ministero della Salute, coordinati dal professore Livio Giuliani dell'ISPESL e dalla dottoressa Antonella Lisi del CNR, proponendo una applicazione della biotecnologia messa a punto e nel frattempo arricchita con la microgravità, qualificandosi per il finanziamento congiunto del Ministero della Salute e dell'ISPESL per 950.000 euro, disposto il 9 giugno 2011; il progetto prevede il differenziamento in cardiomiociti di cellule umane autologhe, prelevate da adulti infartuati nonché la loro coltura e proliferazione, la maturazione e il differenziamento con esposizione al campo elettromagnetico nel differenziatore cellulare magnetico, di invenzione italiana, in condizioni di microgravità e il loro successivo reimpianto nel paziente, al fine di rigenerare il tessuto del miocardio, necrotizzato dall'infarto, con le nuove cellule miocardiche reimpiantate; la prima fase, preclinica, del progetto, quella oggetto del finanziamento del Ministero della salute e dell'ISPESL nel Piano 2009, prevede la sperimentazione su topi nudi, topi cioè con sistema immunitario soppresso, per consentire lo xenotrapianto delle cellule umane; progetto analogo nel frattempo ha avuto successo negli Stati Uniti, all'Università di Washington, nell'aprile 2014, e all'università di Pittsburg in agosto, proprio per la specifica modalità di differenziamento mediante campi elettromagnetici, che consente la maturazione di cellule adulte autologhe, con il superamento perciò della barriera del rigetto e di quella etica che riguarda invece le cellule embrionali; il tribunale della Salute di Ancona ha osservato che il danno apportato al Servizio sanitario nazionale e al Paese, dal ritardo ormai quadriennale dovuto a inadempienze di INAIL ha posto la ricerca italiana in netto ritardo rispetto ai competitor esteri; gli infartuati solo in Italia sono 81.000 l'anno (2009) e il 60 per cento di loro incorre nella recidiva, la quale si conclude quasi sempre con la morte; quasi 50.000 morti l'anno potrebbero essere salvati dalla medicina rigenerativa che la ricerca di Giuliani, Lisi e Montagnier vuole sviluppare; l'incorporazione dell'ISPESL nell'INAIL disposta con decreto legge a maggio del 2011 ha impedito fin qui la realizzazione della ricerca; dopo l'incorporazione l'INAIL ha preteso di comandare anche sulla ricerca scientifica precedentemente di competenza del direttivo dell'ISPESL, nonostante la legge stabilisca esplicitamente che «la competenza della dirigenza amministrativa non si estende alla ricerca»; i dirigenti generali dell'INAIL, hanno ritenuto di non consentire che la sperimentazione avesse luogo nonostante autorizzazione e relativo finanziamento del Ministero della salute come previsto da Bando ufficiale; i ricercatori, incluso il Premio Nobel Luc Montagnier, hanno dovuto ricorrere al TAR perché gli enti competenti compreso il Ministero della Salute, non sono intervenuti attivamente sulla questione; il Ministero della salute aveva risposto nel dicembre 2012, alla istanza dei ricercatori di erogare i fondi assegnati, dichiarando la propria impotenza davanti all'opposizione del direttore generale dell'INAIL che ha rifiutato di sottoscrivere la convenzione preliminare alla erogazione dei fondi come invece previsto da Bando; il conseguente ricorso contro il silenzio-rifiuto dell'INAIL si è arenato nonostante l'ordinanza del 4 luglio 2014 del TAR Lazio – Sez. III ter dichiari che i ricercatori hanno un diritto «soggettivo» alla erogazione del finanziamento proclamato con la graduatoria del 2011 e che non sussiste dopo quella data potere discrezionale dell'amministrazione INAIL, dichiarando conseguentemente la competenza del giudice civile; a febbraio 2011, il Gip della procura di Roma, dottor Flavia Costantini, su istanza del pubblico ministero Maria Cordova che indagava per abuso d'ufficio, ha dichiarato che la materia era di competenza del TAR e lo stesso ha sostenuto il pubblico ministero Leopoldo De Gregorio di Firenze nel dicembre scorso nella istanza di archiviazione del fascicolo da lui aperto per abuso d'ufficio continuato a carico del presidente dell'INAIL Massimo De Felice, del direttore generale Giuseppe Lucibello e altri funzionari dell'INAIL e del Ministero della salute; entrambi i pubblici ministeri hanno sostenuto che non si è raggiunta la prova – invero a fronte di indagini limitate assai scarne – di una condotta intenzionale da parte di vertici dell'INAIL; i vertici INAIL hanno abbandonato, senza informarne gli inventori, il brevetto del differenziatore cellulare elettromagnetico, facendolo scadere, con ipotetico danno erariale oltreché soggettivo; tale brevetto non poteva essere infatti rinnovato da altri soggetti all'infuori di INAIL; il team di ricerca sta valutando l'ipotesi di adire la Corte dei conti per danno soggettivo ed erariale contro INAIL responsabile di aver fatto scadere il brevetto del «differenziatore cellulare» già citato–: quali siano le motivazioni che hanno determinato il blocco dei fondi regolarmente erogati all'INAIL dal Ministero, attivandosi per una risoluzione immediata del problema che sta rappresentando un danno non solo per i titolari dell'invenzione ma anche per tutto il sistema Paese e della sua immagine. (3-01258)