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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/07658 presentata da L'ABBATE GIUSEPPE (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 23/01/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-07658 presentato da L'ABBATE Giuseppe testo di Venerdì 23 gennaio 2015, seduta n. 369 L'ABBATE e DE LORENZIS . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: da fonti stampa ( La Gazzetta del Mezzogiorno , edizione di Bari, pagina 49 del 22 gennaio 2015) si apprende della sofferenza economico-finanziaria patita dal «Tarallificio dei Trulli» di Alberobello (Bari) a causa di mancati pagamenti da parte di «Alitalia Cai» ora «Alitalia Sai»; la società «Tarallificio Recchia S.r.l.», a fronte di un contratto della durata di nove mesi conclusosi il 31 dicembre 2014, riforniva i voli Alitalia nazionali, internazionali ed intercontinentali con confezioni di taralli da 25 grammi; Alitalia, da novembre 2014, non paga le fatture già scadute (pagamento a 60 giorni) relative al mese di settembre. Ad oggi, il tarallificio vanta un credito verso Alitalia di 116.000 euro, di cui 76.000 euro per fatture già scadute; come riportato dalla fonte stampa, l'azienda agroalimentare inizia un fitto scambio di e-mail con gli uffici competenti di Alitalia al fine di chiedere il pagamento delle fatture scadute; il 15 gennaio 2015, la società (oramai in sofferenza) chiede un anticipo sull'importo totale. Alitalia risponde proponendo uno sconto del 50 per cento. La «Tarallificio Recchia S.r.l.» reputa la richiesta inaccettabile e, come controproposta, offre uno sconto dell'8 per cento fronte del pagamento da effettuarsi tassativamente entro il 20 gennaio 2015 (portando, dunque crediti vantati da 116.000 euro a 106.000 euro). Alitalia lamenta l'irrilevanza dello sconto e propone di pagare subito i 76.000 euro relative alle fatture già scadute ed i restanti alla fine di gennaio e febbraio 2015. L'impresa, agroalimentare accetta applicando uno sconto che porta i 76.000 euro a 70.000 euro; il 20 gennaio 2015, la «Tarallificio Recchia S.r.l.» invia una nuova comunicazione ad Alitalia lamentando «il notevole disagio che l'azienda sta fronteggiando a causa del mancato pagamento delle fatture che ha portato la proprietà ad avere degli scoperti con i fornitori», i quali, a loro volta, chiedono all'impresa di saldare i relativi pagamenti. L'azienda sottolinea «il rischio collasso» al quale sta andando incontro ed «il blocco totale della produzione»; il 21 gennaio 2015, la «Tarallificio Recchia S.r.l.» chiede ad Alitalia, attraverso una ulteriore comunicazione, una «autorizzazione scritta per la cessione del credito», così da scontare presso un istituto finanziario l'80 per cento dell'importo del credito vantato. Una richiesta rimasta, sinora, senza riscontro; dal 1 o gennaio 2015, Alitalia è stata completamente inglobata con una nuova gestione e nuovi azionisti fondata con Etihad Airways, dal nome Alitalia – Società Aerea Italiana–: se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e se intenda adoperarsi, e con quali modalità, affinché sia evitato il prospettato rischio di blocco della produzione del «Tarallificio Recchia S.r.l.», così da evitare ripercussioni sui dipendenti ed i relativi fornitori della impresa agroalimentare, stante il perdurante stato di crisi che colpisce l'economia nazionale e quella del sud Italia in particolare. (4-07658)

 
Cronologia
giovedì 22 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    La BCE annuncia l'avvio di un programma di acquisto di obbligazioni emesse da amministrazioni centrali dei paesi dell'area dell'euro, agenzie situate nell'area dell'euro e istituzioni europee (c.d. quantitative easing), per un totale di 60 miliardi di euro.



giovedì 29 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce il Parlamento in seduta comune con la partecipazione dei delegati regionali per l'elezione del Presidente della Repubblica.