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Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04585 presentata da RIZZETTO WALTER (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 26/01/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04585 presentato da RIZZETTO Walter testo di Lunedì 26 gennaio 2015, seduta n. 370 RIZZETTO . — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: come si apprende anche dalla stampa, è noto il grave malcontento dei titolari di partita Iva per l'aumento delle imposte deciso dal Governo (quintuplicate per oltre mezzo milione di persone), quale risultato di una riforma, ad avviso dell'interrogante erronea, del regime «agevolato», quello «dei minimi», adottata con la recente legge di stabilità per l'anno 2015; addirittura, i freelance dichiarano provocatoriamente di volere aumentare per protesta i compensi che richiederanno aggiungendo una voce in fattura denominata «Aggravio imposte Renzi»; al riguardo, il Presidente del Consiglio ha anche riconosciuto la necessità di emanare un ulteriore provvedimento ad hoc per riparare all'ingiustizia delle nuove modifiche al regime fiscale. Allo stesso modo il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti ha dichiarato che le norme in questione vanno assolutamente riviste perché scritte «male»; si ricorda che, il vecchio regime «dei minimi» è riservato a chi ha meno di 35 anni e guadagna meno di 30 mila euro l'anno lordi, l'aliquota che si applica sul reddito è del 5 per cento e le spese sono singolarmente deducibili. Con il nuovo regime disposto dal Governo non ci sono limiti di tempo ed età, ma la soglia per beneficiarne è stata abbassata a 15 mila euro e l'aliquota sul reddito è del 15 per cento, pertanto è addirittura triplicata; l'associazione dei freelance , Acta, denuncia che il nuovo sistema si basa su redditi netti vicini alla soglia di povertà. A ciò si aggiunge l'aumento dell'aliquota per i contributi previdenziali dal 27,72 al 29,72 per cento (nel 2019 raggiungerà il 33 per cento). Tra l'altro, la misura servirà a finanziare l'Aspi, un ammortizzatore sociale di cui i lavoratori a partita Iva non potranno neanche beneficiare; i dati verificati dimostrano il disastroso effetto delle nuove disposizioni: sui redditi da 8 mila euro le imposte annue saliranno del 211 per cento (+1.014 euro); del 315 per cento per quelli intorno ai 15.600 (+2.844 euro); del 353 per cento per i 18.640 euro (+ 3.750 euro), e del 383 per cento per un reddito di 23.400 euro (+5.171 euro); ovviamente l'ingiustizia della riforma ha determinato come primo effetto la corsa dei professionisti all'apertura di partite Iva a fine 2014 per usufruire ancora del vecchio regime: a novembre, 11.917 soggetti, l'84 per cento in più rispetto al 2013; è a dir poco evidente la necessità di provvedere con immediati provvedimenti a rimuovere le criticità determinate dal nuovo regime fiscale per i titolari di partite Iva; inoltre, considerando che i lavoratori autonomi, oltre ad essere onerati da un ingiusto regime fiscale, non sono tutelati a sufficienza anche rispetto ai regimi previdenziale ed assistenziale, si ritiene necessaria una più ampia riforma per supportare tale categoria di lavoratori–: quali siano gli orientamenti del Ministro sui fatti esposti in premessa; se e quali urgenti iniziative si intendano adottare per modificare il nuovo regime fiscale adottato per i titolari di partita Iva come disposto dalla legge di stabilità per l'anno 2015; se e quali immediate iniziative si intendano adottare per disporre una più ampia riforma a tutela e sostegno dei lavoratori autonomi, anche per riparare all'eccessiva disparità di tutele che sussiste rispetto ai lavoratori dipendenti. (5-04585)

 
Cronologia
giovedì 22 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    La BCE annuncia l'avvio di un programma di acquisto di obbligazioni emesse da amministrazioni centrali dei paesi dell'area dell'euro, agenzie situate nell'area dell'euro e istituzioni europee (c.d. quantitative easing), per un totale di 60 miliardi di euro.



giovedì 29 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Si riunisce il Parlamento in seduta comune con la partecipazione dei delegati regionali per l'elezione del Presidente della Repubblica.