Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/04602 presentata da BUSIN FILIPPO (LEGA NORD E AUTONOMIE) in data 27/01/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-04602 presentato da BUSIN Filippo testo di Martedì 27 gennaio 2015, seduta n. 371 BUSIN . — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che: in tema di accatastamenti, è noto come ovunque nel nostro Paese si riscontrino molte difformità tra il livello di pregio dell'abitazione e la classe catastale in cui questa è iscritta, facendo in modo che abitazioni ed immobili di lusso abbiano la stessa rendita catastale di un appartamento di medie dimensioni o, addirittura, di un fabbricato rurale, perché appartenenti, per i più svariati artifici burocratico-amministrativi, alla stessa categoria; molti comuni italiani hanno quindi proceduto a una impegnativa attività di studio, al fine di risanare tali incongruità e ripristinare le adeguate categorie catastali, non soltanto per scopi di fiscalità locale, ma anche di equità fiscale; non si ritiene infatti attinente al principio di progressività dell'imposta stabilita dall'articolo 53 della Costituzione e che dovrebbe informare l'ordinamento tributario, la situazione catastale di numerosi immobili, che si vedono attribuita, solo sulla carta, una rendita catastale del tutto sperequata rispetto alle reali, e spesso evidenti, caratteristiche immobiliari; né si ritiene opportuno, in termini di finanza locale, decurtare ulteriormente le entrate comunali, specie dei piccoli centri, già pesantemente ridimensionate dai recenti tagli da parte del Governo, non da ultimo con la legge di stabilità 2015, con evidente ricaduta in termini di erogazione dei servizi pubblici essenziali; in particolare, nel Polo Catastale Altovicentino, i comuni di Carrè, Cogollo del Cengio, San Vito di Leguzzano, Villaverla, Isola Vicentina e Zanè hanno avviato un'attenta revisione delle cassi catastali attribuite agli immobili presenti nel loro territorio, in stretta collaborazione con l'ufficio provinciale del territorio di Vicenza, al fine di accertare l'esistenza di unità difformi dalle categorie e classi ricomprese nel quadro tariffario vigente; nel caso specifico, si è resa necessaria, nel territorio del comune di Zanè, l'integrazione delle tariffe di estimo delle unità immobiliari con la categoria A/8, e il comune di Thiene, in qualità di capogruppo del polo catastale altovicentino, non avendo ricevuto risposta della nota inviata in data 12 novembre 2014 all'Amministrazione centrale, ha proceduto, in data 19 novembre 2014, a un sollecito riguardante la definizione dell’ iter attinente all'istituzione delle categorie catastali A/1 e A/8 in suddetti comuni, cui ancora oggi non ha ricevuto riscontro; a tal proposito, al fine di evidenziare come una simile inottemperanza degli uffici finanziari centrali rechi grave pregiudizio ai bilanci comunali in termini di adeguata corresponsione e bilanciamento dei contributi dovuti dai cittadini e calcolati in base alle rendite catastali, oltreché in termini di equa distribuzione del carico fiscale tra gli stessi contribuenti, si può far cenno, a mero titolo esemplificativo, al comune di Zanè, dove, una delle unità immobiliari che dovrebbero rientrare nella categoria A/8 è stata recentemente oggetto di denuncia di variazione, a seguito di lavori di ampliamento, con l'attribuzione della categoria A/7, pur con una consistenza di ben 27 vani ed una superficie catastale di 1.114 metriquadri; sebbene con la legge dell'11 marzo 2014, n.23, sia stata conferita una delega al Governo, all'articolo 2, per la riforma del catasto degli immobili con il fine di correggere le sperequazioni delle attuali rendite, ad oggi è stato emanato soltanto il primo decreto, ovvero il decreto legislativo 17 dicembre 2014, n.198, recante composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie; presumibilmente, se il Governo non adotterà entro marzo 2015, data di scadenza della delega, tutti i necessari decreti attuativi per la revisione del sistema fiscale, si renderà opportuna una proroga della delega–: se, nell'ambito delle proprie competenze, non ritenga opportuno sollecitare le amministrazioni finanziarie centrali e provinciali affinché procedano, nei più brevi tempi possibili, al necessario adeguamento delle categorie catastali richieste dai comuni, al fine di rendere adeguato, equo ed oggettivo, nel tempo ancora intercorrente al completamento della riforma catastale, la corresponsione dei tributi calcolati in base alle rendite catastali, tenendo conto dell'indifferibilità di tale aggiustamento, sia per ragioni di fiscalità comunale, sia per ragioni di equità fiscale, come specificato in premessa. (5-04602)