Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01612 presentata da TOCCI WALTER (PARTITO DEMOCRATICO) in data 04/02/2015
Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-01612 presentata da WALTER TOCCI mercoledì 4 febbraio 2015, seduta n.386 TOCCI - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Premesso che: i progetti FIRB "Futuro in ricerca" sono stati riconosciuti con l'articolo 3 del decreto ministeriale n. 276 del 1° luglio 2011, in applicazione dell'articolo 29, comma 7, della legge n. 240 del 2010, come programmi di ricerca di alta qualificazione finanziati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca i cui vincitori possono essere destinatari di chiamata diretta ai sensi dell'art. 1 dello stesso decreto ministeriale; i ricercatori FIRB sono inquadrati come ricercatori a tempo determinato di tipo a) RTDa (legge n. 240 del 2010, art. 24, comma 3, lettera a) ) ed inseriti con 0 punti organico all'interno della programmazione 2013-2015 perché assunti in base a fondi esterni; l'eventuale passaggio a ricercatori a tempo determinato di tipo b) RTDb (legge n. 240 del 2010, art. 24, comma 3, lettera b) ) è dunque determinato nel valore di 0.5 punti organico, e nel valore di 0.7 per il passaggio a professore di seconda fascia. I ricercatori "Rita Levi Montalcini" sono invece inquadrati come RTDb, prevedendo per l'ateneo la possibilità di "impegnare esclusivamente il differenziale Punti Organico tra il posto di Professore di II fascia e quello di Ricercatore già riconosciuto dal Ministero all'Ateneo" (come si legge nel documento MIUR AOODGUN, registro ufficiale, n. 21381); ciò genera ineluttabilmente una sperequazione tra i progetti FIRB e i ricercatori "Rita Levi Montalcini" nonostante il rilievo scientifico nonostante entrambi siano riconosciuti come programmi di ricerca di alta qualificazione (decreto ministeriale n. 276, art. 3); ciò rende sostanzialmente impossibile, all'interno dei vincoli di assunzioni esistente, l'inserimento dei ricercatori FIRB negli atenei ed il ringiovanimento degli organici con personale altamente qualificato e selezionato; i progetti FIRB sono già avviati ed in molti casi ormai prossimi alla conclusione. Essi inoltre non sono più stati banditi dopo il 28 dicembre 2012. I ricercatori FIRB sono quindi ormai in un numero ben definito e non suscettibile di ulteriori aumenti; i progetti FIRB "Futuro in ricerca" hanno spesso consentito il coinvolgimento di assegnisti, post dottorato e contrattisti che hanno potuto beneficiare di questa importante opportunità per procedere nel loro percorso di formazione e specializzazione. Essi inoltre hanno permesso l'avvio di progetti di ricerca che hanno creato reti tra atenei, enti di ricerca ed imprese altamente qualificate a livello sia nazionale che internazionale, ed hanno dato origine a nuovi laboratori, missioni scientifiche e progetti di trasferimento tecnologico del più alto valore, l'assenza di azioni mirate alla prosecuzione delle attività scientifiche intraprese determinerebbe quindi un danno economico e culturale al Paese. Nelle more della definizione di un nuovo sistema di reclutamento, è necessario consentire la prosecuzione degli assegni di ricerca di cui è imminente la scadenza a causa della previsione della legge n. 240 del 2010 che istituiva il limite massimo di 4 anni come durata complessiva degli assegni di ricerca. In assenza di opportunità di reclutamento è necessario garantire ai molti giovani ricercatori che lavorano con assegno di ricerca di poter quanto meno proseguire il proprio lavoro; già nel 2011 il Consiglio universitario nazionale aveva segnalato l'opportunità di adottare criteri di equipollenza tra titolarità di progetti nazionali ed europei e posizioni accademiche, proponendo l'inquadramento dei ricercatori FIRB "Futuro in ricerca" come RTDb, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover adottare misure atte a favorire l'inserimento dei ricercatori FIRB "Futuro in ricerca" negli organici degli atenei, prevedendo a tal fine una riduzione del differenziale dei punti organico ovvero l'accesso ai contratti di ricerca a tempo determinato di tipo b). (3-01612)