Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04613 presentata da AGOSTINI ROBERTA (PARTITO DEMOCRATICO) in data 05/02/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04613 presentato da AGOSTINI Roberta testo di Giovedì 5 febbraio 2015, seduta n. 372 ROBERTA AGOSTINI . — Al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: figura della consigliera di parità, disciplinata dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198, cosiddetto codice delle pari opportunità tra uomo e donna, e successive modificazioni, come è noto, ha rappresentato un consistente e significativo passo in avanti sulla via della lotta alle discriminazioni e sul terreno della promozione e del monitoraggio della parità di genere e delle pari opportunità nel mondo del lavoro; le consigliere di parità a livello regionale e provinciale sono nominate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e su designazione delle regioni e delle province, e in caso di mancata designazione entro 60 giorni successivi alla scadenza del mandato, vi provvede direttamente il Ministro del lavoro e delle politiche sociali; tuttavia, come è noto, la recente riforma del sistema delle province e delle città metropolitane avvenuta con la legge n.56 del 2014 ha profondamente ridisegnato confini e competenze dell'amministrazione locale, generando alcune incertezze sull'assetto istituzionale complessivo che vanno ad incidere anche sull'articolato tema delle consigliere di parità e che rendono necessaria una indicazione attuativa della legge che permetta una comparata e coerente applicazione in tutto il territorio nazionale della nuova normativa, salvaguardando gli interessi pubblici perseguiti e costituzionalmente protetti dell'ufficio delle consigliere di parità; da un lato, proprio perché quello del controllo dei fenomeni discriminatori e della promozione delle pari opportunità risulta essere tra le funzioni fondamentali assegnate alle nuove province, così come ridisegnate dalla «legge Delrio», e alle città metropolitane, non è chiaro se questo nuovo assetto porterà anche ad una modifica delle funzioni e dei compiti attuali delle consigliere di parità; dall'altro, non è ancora chiaro come la ridefinizione delle funzioni degli enti di area vasta e delle città metropolitane inciderà sui compiti e le funzioni attribuite dal capo IV del decreto legislativo 11 aprile 2006, n.198, alle consigliere di parità–: quale sia lo stato di attuazione della legge n.56 del 2014 con particolare riferimento alla lotta alla discriminazione sul terreno delle pari opportunità e della parità di genere nel mondo del lavoro, nonché se, a seguito dell'avvenuto riordino operato dalla citata legge n.56 del 2014, e in attesa che vengano definitivamente adottati tutti i decreti di attuazione, sia intenzione dei Ministri interrogati, assumere iniziative per ridisegnare anche le funzioni e i compiti delle consigliere di parità. (5-04613)