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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04702 presentata da TULLO MARIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 10/02/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04702 presentato da TULLO Mario testo di Martedì 10 febbraio 2015, seduta n. 374 TULLO , GIACOBBE , BASSO , CAROCCI e PASTORINO . — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . — Per sapere – premesso che: Costa Crociere è la maggiore compagnia di navigazione Europea, nel 1997 il pacchetto di maggioranza della società è controllato dalla Carnival Corporation, gruppo statunitense che riunisce le maggiori compagnie nel campo delle crociere del mondo; nel corso di questi anni grazie all'estensione dei benefici fiscali del registro internazionale (decreto-legge n.30 del 1998) anche alle navi da crociera il gruppo statunitense decise di mantenere a Genova la sede di Costa Crociere, sede che attualmente occupa circa 1000 persone e rappresenta il punto di direzione centrale e qualificante per il polo mediterraneo del gruppo Carnival, sempre in Liguria il porto di Savona è l’ hub principale della compagnia con due terminal passeggeri dedicati; dopo mesi di ventilate ipotesi di ristrutturazione e razionalizzazione da parte della Compagnia, le organizzazioni sindacali hanno ricevuto in data 29 gennaio 2015, una lettera di intenti contenenti la comunicazione che 161 dipendenti di cui 10 dirigenti, 44 quadri, e 107 impiegati presso i dipartimenti: Marine Operations, procurement tecnico, hotel maintenance e dal medical department sono interessati ad una procedura legata al trasferimento di ramo d'azienda. È infatti intenzione di Carnival corporation di trasferire ad Amburgo, nella neonata Carnival marittime oltre che le funzioni oggi esercitate a Genova anche una parte delle attività della succursale tedesca di Rostock; la nuova Carnival marittime dovrebbe occupare complessivamente circa 150 dipendenti, e sarebbero interessati al trasferimento da Rostock circa 100 unità che insieme ai 160 dipendenti della sede di Genova determinerebbero sicuramente un immediato esubero; la decisione di Carnival, nel merito e nel metodo ha creato legittime preoccupazioni per i lavoratori dei dipartimenti direttamente interessati e non solo, oltre che le difficoltà per un eventuale trasferimento o per gli eventuali esuberi che si potrebbero verificare, preoccupa il depauperamento complessivo dell'azienda in conseguenza delle funzioni che si vogliono trasferire; Costa Crociere rappresenta un punto di eccellenza, un pezzo della storia industriale e armatoriale del nostro Paese. Un ridimensionamento delle funzioni e della presenza di Costa Crociere rappresenterebbe un problema grande per la città di Genova ma significherebbe anche una perdita di know how per l'Italia in un settore, l'economia del mare, che dovrebbe essere strategico per il rilancio della nostra competitività–: se sia a conoscenza della situazione che si è determinata; quali immediate iniziative potranno essere assunte per interloquire con i rappresentati di Carnival Corporation per scongiurare un ridimensionamento quantitativo e qualitativo di Costa Crociere bloccando così le procedure attuate nei confronti dei lavoratori interessati evitando di disperdere capacità professionali, competenze che hanno permesso in questi anni alla Compagnia di raggiungere ottimi risultati e di affrontare anche il periodo recente più difficile dopo la tragedia di Costa Concordia. (5-04702)

 
Cronologia
lunedì 9 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Un nuovo naufragio di imbarcazioni che trasportano migranti a cento miglia da Lampedusa. Si stimano oltre trecento vittime.

martedì 10 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Il Ministero dell'economia e delle finanze dispone l'amministrazione straordinaria della Banca popolare d'Etruria e del Lazio.

mercoledì 11 febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali

    A Minsk viene raggiunto un accordo per il cessate il fuoco in Ucraina, che prevede anche uno status speciale per le regioni separatiste, l'indizione di elezioni locali e il ripristino del controllo totale sui confini da parte del governo. Tuttavia gli scontri riprendono.