Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04802 presentata da COMINARDI CLAUDIO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 20/02/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04802 presentato da COMINARDI Claudio testo presentato Venerdì 20 febbraio 2015 modificato Venerdì 6 marzo 2015, seduta n. 386 COMINARDI , CIPRINI , CHIMIENTI , DALL'OSSO , LOMBARDI , VILLAROSA , CARINELLI , CASO , MANLIO DI STEFANO , PESCO , TRIPIEDI . — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: con deliberazione del 27 marzo 2008, pubblicata su Gazzetta Ufficiale n.5 dell'8 gennaio 2009, il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) ha approvato il progetto definitivo dell'intervento di prolungamento della linea M1-Metropolitana milanese, consistente nella costruzione di due stazioni (Sesto Restellone e Monza Bettola), confermando il finanziamento statale per complessivi 126,600 milioni di euro, di cui 54 milioni di euro a carico di legge obiettivo, e 72,600 milioni di euro a valere sul decreto-legge 159 del 2007 convertito della legge 222 del 2007; con accordo sottoscritto in data 9 dicembre 2009 e registrato agli atti al n.13549/Rcc del 26 gennaio 2010, regione Lombardia, provincia di Milano, comuni di Milano, Monza, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, si impegnavano a coprire, ognuno con percentuali differenti, le spese complessive dell'appalto integrato corrispondenti a 205,942 milioni di euro, di cui 119,942 milioni di euro per l'infrastruttura e 86 milioni di euro per il materiale rotabile; in data 8 febbraio 2015, veniva pubblicato sul quotidiano online Corriere.it , un articolo riguardante il mancato pagamento ai lavoratori da parte dell'Acmar Scpa, azienda che sta svolgendo i lavori per la realizzazione delle due stazioni della metro sopracitate, dello stipendio di dicembre 2014 e il timore di non ricevere nemmeno quello successivo di gennaio 2015 e la loro intenzione di entrare in sciopero proprio per ottenere le mensilità arretrate; nella partita sui lavori, il sindacalista che ha seguito sin dal principio la questione, si chiede come siano stati utilizzati 5 milioni di euro stanziati nell'autunno del 2014. Tale cifra aveva la funzione di garantire la continuità dei lavori e dei pagamenti dei lavoratori. La gestione dei cantieri e il proseguimento dei lavori è di competenza della Acmar Scpa di Ravenna che aveva assorbito i rami di azienda degli altri componenti dell'associazione temporanea di imprese che si trovavano in difficoltà, tra le quali Coestra spa, in stato di liquidazione a causa della crisi che stava attraversando; il mancato pagamento dei lavoratori coinvolti è un problema non nuovo, visto che già nel 2013 non erano stati retribuiti per diverse mensilità e nessuno di loro aveva ricevuto la tredicesima 7 di questi operai sono successivamente finiti in cassa integrazione, mentre i restanti che hanno proseguito le loro regolari mansioni lavorative, sono passati all'azienda Acmar Scpa; al servizio della Acmar Scpa, per i lavori della realizzazione delle due fermate della metro M1 citate, vi sono anche 3 impiegati che, a differenza degli operai, non hanno ricevuto gli stipendi di dicembre 2014 e gennaio 2015, stipendi che ricevono il primo di ogni mese per il mese precedente; un altro problema denunciato dal sindacalista, è quello che non sia stato stipulato nessun accordo per poter far svolgere il lavoro notturno ai lavoratori; in data 12 febbraio 2015, sempre sul quotidiano online « Corriere.it », veniva pubblicato un articolo riguardante lo sciopero annunciato e iniziato la mattina del 12 febbraio 2015 davanti all'ingresso del cantiere di Sesto San Giovanni e conclusosi lo stesso giorno dopo poche ore, nel momento in cui è stata depositata la mensilità mancante di dicembre 2014 ai lavoratori. Una trentina tra operai e piccoli imprenditori coinvolti nei lavori hanno manifestato rivendicando i loro crediti arretrati. Anche grazie all'intervento dell'assessore al lavoro del comune di Sesto San Giovanni, Virginia Montrasio, è stata convinta l'azienda Acmar Scpa a versare lo stipendio arretrato di dicembre 2014–: se i Ministri interrogati siano a conoscenza della destinazione dei 5 milioni di euro di fondi pubblici sopra indicati e se non ritengano, per quanto di competenza, di far sì che le risorse stanziate possano essere utilizzate per la funzione per cui erano state erogate; se i Ministri non ritengano di assumere ogni iniziativa di competenza per assicurare regolare e normale continuità di pagamento a tutti i lavoratori sopracitati impiegati nei cantieri del prolungamento della Metro-1-Metropolitana milanese; di quali elementi dispongano circa le condizioni di lavoro degli operai e in particolare circa il fatto che essi lavorerebbero in turni notturni senza accordi ufficiali stipulati. (5-04802)