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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04838 presentata da BERNINI MASSIMILIANO (MOVIMENTO 5 STELLE) in data 25/02/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04838 presentato da BERNINI Massimiliano testo di Mercoledì 25 febbraio 2015, seduta n. 381 MASSIMILIANO BERNINI , GALLINELLA e PARENTELA . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: le principali associazioni canapicole sostengono la modifica della normativa vigente in materia di coltivazione e rilancio della filiera agroindustriale della canapa per la produzione di farina ed oli essenziali; già a partire dagli anni novanta, la Comunità europea aveva riconosciuto la possibilità di coltivazione della canapa ad uso industriale ed alimentare «con tenore di tetraidrocannabinolo non superiore a 0,2 per cento», principio ribadito dal regolamento CE n.953/2006, che all'articolo 2 modificava in tal senso l'articolo 52 del Regolamento (CE) n.1782/2003; in Italia, con C.M. del Ministero della salute del 22 maggio 2009, si è riconosciuta l'opportunità dell'utilizzo della canapa anche ad uso alimentare, ricordando tuttavia la permanenza del divieto di pubblicità stabilito dall'articolo 84 del decreto del Presidente della Repubblica n.309 del 1990 (legge sugli stupefacenti), quindi di fatto i coltivatori di canapa non possono pubblicizzare la loro attività, né tanto meno i loro prodotti; quanto riportato nel punto precedente appare una aperta violazione dell'articolo 41 della Costituzione che sancisce: «l'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità; sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali»; l'attività economica dei canapicoltori è soggetta a varie restrizioni, sia per quanto riguarda la scelta delle varietà del seme sia per quanto riguarda il metodo di produzione e lavorazione e persino al momento del trasporto del prodotto finito, a causa della mancanza di una normativa chiara che sancisca in modo inequivocabile il diritto al pieno svolgimento di quell'iniziativa economica privata di cui all'articolo 41 della Costituzione; resta inoltre da chiarire quale sia la percentuale di tetraidrocannabinolo consentita dalla legislazione vigente visto che la legge italiana sugli stupefacenti vieta in modo indiscriminato i tetraidrocannabinoli, a prescindere dalla quantità di principio attivo contenuta; tale normativa appare in contrasto con quanto previsto dalla normativa comunitaria che ormai da anni ammette la coltivazione della canapa «con tenore di tetraidrocannabinolo non superiore a 0,2 per cento»; la mancata armonizzazione della normativa in tale materia crea grandi difficoltà ai canapicoltori che si vedono spesso contestare il tasso di THC contenuto nelle infiorescenze, anche perché non è sempre possibile, con i semi in vendita nelle sementiere, garantire lo 0 per cento previsto; non è dato capire da parte degli interroganti, quale contrasto con l'utilità sociale di cui al succitato articolo 41 della Costituzione, possa ravvisarsi nell'armonizzare la normativa nazionale con quella europea che stabilisce un tenore di tetraidrocannabinolo non superiore a 0,2 per cento e non allo zero come previsto dall'attuale normativa italiana, rispetto alla quale la Corte Costituzionale, con sentenza del 12 febbraio 2014 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli articolo 4- bis e 4- vicies ter del decreto-legge n.272 del 2005 di fatto provocando la reviviscenza delle disposizioni precedenti all'approvazione della legge n.49 del 2006–: quali iniziative intenda intraprendere al fine di consentire la produzione della canapa industriale ed alimentare con una prassi applicativa non vessatoria per i produttori; quali siano le azioni normative volte ad armonizzare la disciplina nazionale a quella europea, nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 41 della Costituzione nonché dall'articolo 16 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. (5-04838)

 
Cronologia
martedì 24 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    La Camera approva in via definitiva la proposta di legge recante disciplina della responsabilità civile dei magistrati (C. 2738), licenziata dal Senato il 20 novembre (legge 27 febbraio 2015, n. 18).



giovedì 26 febbraio
  • Parlamento e istituzioni

    Il Senato approva, con 156 voti favorevoli, 78 contrari e 1 astenuto, nel testo licenziato dalla Camera, l'articolo unico del d.d.l. di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (S. 1779), sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia (legge 27 febbraio 2015, n. 11).