Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04868 presentata da CAPELLI ROBERTO (PER L'ITALIA - CENTRO DEMOCRATICO) in data 27/02/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04868 presentato da CAPELLI Roberto testo di Venerdì 27 febbraio 2015, seduta n. 383 CAPELLI . — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che: la peste suina Africana (PSA) è una malattia altamente contagiosa dei suini domestici e selvatici, non trasmissibile all'uomo, causata da un virus a DNA, genere asfavirus , appartenente alla famiglia degli asfaviridae ; la direttiva 2002/99/CE del Consiglio del 16 dicembre 2002 stabilisce che, relativamente alla peste suina africana, un trattamento di fermentazione e di stagionatura naturali di almeno 190 giorni per i prosciutti sia sufficiente per eliminare qualsiasi rischio specifico derivante dalla malattia; la direttiva in oggetto, dunque, consente che prosciutti così trattati possano essere prodotti, trasformati e distribuiti anche se provenienti da un territorio, come attualmente è quello della Sardegna, soggetto a restrizioni per motivi di polizia sanitaria; successivamente, la decisione 2005/363/CE del 2 maggio 2005 e le modifiche apportatevi dalla decisione 2011/852/UE del 15 dicembre 2011 hanno cambiato la situazione, con un inasprimento non giustificato da chiare evidenze scientifiche; a causa di queste modifiche in Sardegna non è attualmente possibile in nessun caso lavorare e esportare prosciutti di carne suina proveniente da allevamenti sardi, anche se sottoposti a un trattamento di fermentazione e di stagionatura naturali di almeno 190 giorni, il che causa ingenti danni economici ai singoli operatori e all'economia della regione; la regione Sardegna sta affrontando con determinazione la situazione, attivandosi per pervenire finalmente all'eradicamento della peste suina africana in Sardegna; è apprezzabile la collaborazione che si è venuta a creare di recente tra la regione Sardegna ed il Ministero della salute; non ancora risolta, però, la questione della commercializzazione al di fuori della Sardegna di carni suine trattate termicamente (cosiddetti «porcetti termizzati»), che non presentano rischi correlati alla peste suina africana; si comprende bene la prudenza del Ministero al riguardo, ma non si può non rilevare l'importanza per la Sardegna della questione, anche in vista dell'Expo di Milano; in proposito si apprende che per quell'occasione sarà possibile importare, in accordo con le specifiche procedure che verranno messe in atto dall'Italia, alimenti di origine animale provenienti da Paesi extra-Ue, anche se non conformi con i requisiti sanitari europei, a condizione che quegli alimenti siano destinati ad essere consumati esclusivamente nell'ambito dell'Expo; in tal modo molti Paesi che si vedono normalmente precluse le esportazioni di alimenti di origine animale potranno far conoscere i loro prodotti a milioni di visitatori, ed a operatori commerciali di tutto il mondo–: se il Ministro interrogato non intenda, per quanto di sua competenza, attivare procedure simili a quelle previste per i prodotti alimentari dei Paesi extra-Unione europea, in modo da assicurare che i prodotti a base di carni suine sarde, trattati termicamente, vengano introdotti e consumati nell'ambito dell'Expo, utilizzando lo stesso sistema di canalizzazione sopra ricordato, tenendo anche conto che non esistono ostacoli dal punto di vista politico e tecnico. (5-04868)