Documenti ed Atti
XVII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04906 presentata da SENALDI ANGELO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 04/03/2015
Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04906 presentato da SENALDI Angelo testo di Mercoledì 4 marzo 2015, seduta n. 385 SENALDI , SCUVERA , BAZOLI , BARGERO , PAOLO ROSSI e PRINA . — Al Ministro dello sviluppo economico . — Per sapere – premesso che: l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) è un ente pubblico che opera nei settori dell'energia, dell'ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile; ENEA è controllato dal Ministero dello sviluppo economico, ha undici (11) centri distribuiti sul territorio nazionale e oltre 2.600 dipendenti; l'attuale ENEA nasce negli anni sessanta come CNEN (Comitato nazionale per l'energia nucleare) e con numerose e successive azioni di riforma, conseguenti anche ai mutati obiettivi di politica energetica nazionale e alle difficoltà subite dalla ricerca nucleare in Italia, raggiunge l'odierna configurazione basta sulla legge 23 luglio 2009, n.99, articolo 37, che ha previsto l'istituzione dell'attuale Agenzia in sostituzione del precedente Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente; l'attuale fisionomia dell'agenzia, generata da un lungo processo « bottom-up » dopo la perdita della « mission » nucleare, ha indirizzato l'attività verso molteplici settori che variano dai nuovi materiali, alle tecnologie nucleari di nuova generazione, al risparmio ed alla efficienza energetica, alla qualità delle acque, alla robotica, alla difesa del patrimonio artistico e culturale, alla diffusione dell'innovazione ed alla prestazione di servizi avanzati alla pubblica amministrazione, alle imprese e ai cittadini; il Parlamento, in conseguenza di ciò, ha impegnato il Governo con la risoluzione n.8-00027 ad una efficace e complessiva revisione della missione strategica dell'agenzia da attuarsi in tempi rapidi, impegno più volte riconfermato dal Governo; per quanto attiene alla « governance » dell'agenzia a seguito della legge n.99 del 2009 nelle more della ricostituzione degli organi sociali è stata prevista una fase commissariale con lo scopo di garantire l'ordinaria amministrazione e lo svolgimento delle attività istituzionale fino all'avvio del nuovo corso dell'agenzia; dopo ben quattro anni di commissariamento, nell'agosto 2014 si è proceduto ad una ulteriore nomina commissariale, ancora in essere; ad oggi, non appare ancora delineato il processo di riforma strategica dell'Agenzia e comunque non si ha riscontro parlamentare sulle linee guida di tale riforma, mentre fonti sindacali indicano al contrario come imminente una riorganizzazione interna; la stampa nazionale riporta, inoltre, con grande evidenza l'avvio di processi di valutazione del personale di ricerca per gli avanzamenti di carriera che sarebbero prevalentemente basati su criteri di anzianità, mortificando quindi ancora una volta il merito; nella fase attuale, quindi, in assenza di ogni processo di riordino strategico e di definizione univoca dei compiti dell'agenzia, previsto dal Parlamento, l'ENEA appare invece interessato da processi riorganizzativi interni e processi di valutazione selettiva del personale–: quale sia la reale situazione dell'ENEA, ed in specifico, quale sia Io stato di attuazione dal parte del Ministro interrogato dell'impegno assunto in sede parlamentare per la necessaria ed inderogabile rifocalizzazione degli obiettivi e dei compiti dell'Agenzia ENEA e come si intenda muovere il Ministero per fornire all'ENEA una chiara missione strategica nel quadro degli enti pubblici di ricerca nazionali. (5-04906)