Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XVII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/04960 presentata da CARRESCIA PIERGIORGIO (PARTITO DEMOCRATICO) in data 09/03/2015

Atto Camera Interrogazione a risposta in commissione 5-04960 presentato da CARRESCIA Piergiorgio testo di Lunedì 9 marzo 2015, seduta n. 387 CARRESCIA . — Al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che: Prysmian spa è un'azienda leader mondiale per la produzione di cavi per applicazioni ne settore dell'energia e delle telecomunicazioni e di fibre ottiche; la Prysmian, come riportato da autorevoli organi di stampa (« Il Sole 24 ore » del 10 dicembre 2014) ha chiuso l'anno passato con un portafoglio ordini record nei cavi sottomarini pari a 2,5 miliardi di euro; per il 2014, il gruppo ha confermato il raggiungimento di un margine operativo lordo nella parte bassa dell'intervallo 506-556 milioni di euro; in Italia il Gruppo Prysmian è presente con diversi stabilimenti fra i quali a Pignataro Maggiore, Ascoli Piceno, Arco Felice e Battipaglia; nel luglio 2014 il Presidente del Consiglio dei ministri ha presentato 24 nuovi progetti strategici finanziati con i cosiddetto «contratti di sviluppo», gestiti tramite Invitalia, e fra essi anche uno relativo alla Prysmian Powerlink; in tale contesto il programma di investimenti dell'azienda prevede il miglioramento dell'efficienza della filiera produttiva dei cavi sottomarini tramite l'utilizzo, di nuove tecnologie e impianti innovativi. Il contratto riguarda gli stabilimenti di Arco Felice (Napoli), Battipaglia (Salerno), Pignataro Maggiore (Caserta) e prevede investimenti per 48,4 milioni di euro circa, agevolazioni per 32 milioni di cui 13 milioni a fondo perduto e 19 milioni in finanziamento agevolato; l'obiettivo del contratto di sviluppo è la salvaguardia e la creazione di nuova occupazione per un totale di 1.857 addetti; il 27 febbraio 2015 l'amministratore della Prysmian Italia ha comunicato alla rappresentanza sindacale unitaria la chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno, una decisione inaspettata che va a gravare su un territorio, quale quello del Piceno, già fortemente colpito dalla crisi per l'abbandono, negli ultimi anni, di importanti realtà produttive e che ha invece necessità di investimenti a sostegno delle imprese per favorire la ripresa occupazionale; risulta che l'assessore al lavoro della regione Marche, Marco Luchetti, ed il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, si siano immediatamente attivati con il Ministero dello sviluppo economico per scongiurare la chiusura dello stabilimento ascolano e che dai contatti con la sottosegretaria Simona Vicari e con il dottor Giampiero Castano, responsabile dell'unità gestione vertenze del dicastero, sia emerso l'impegno di dare grande attenzione, anche a livello nazionale, alla vertenza Prysmian avviando in tempi brevi un tavolo di confronto con le parti interessate; risulta altresì che il Ministro dello sviluppo economico si sia impegnato a chiedere ad Invitalia una dettagliata relazione sul contenuto e sulla disciplina degli accordi sottoscritti con il gruppo Prysmian al fine di verificare la coerenza tra gli interventi di sostegno finanziario e l'annunciata volontà di chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno; appare all'interrogante veramente singolare ma soprattutto inaccettabile sotto ogni profilo che a fronte di consistenti finanziamenti pubblici, di cui una parte notevole a fondo perduto, finalizzati a mantenere e creare occupazione in alcune regioni, l'azienda beneficiaria chiuda poi stabilimenti in altri territori dove pure è rilevante il tasso di disoccupazione–: se i Ministri interrogati siano compiutamente a conoscenza dei fatti esposti in premessa; quando verrà effettivamente reso operativo il tavolo nazionale sulla vertenza Prysmian e quali azioni il Ministro dello sviluppo economico intenda intraprendere per evitare la chiusura dello stabilimento di Ascoli Piceno, per tutelare il posto di lavoro di centinaia di dipendenti e impedire che imprese che beneficiano dei finanziamenti pubblici finiscano per generare nuova disoccupazione in aree del Paese già in grande difficoltà. (5-04960)





 
Cronologia
mercoledì 4 marzo
  • Politica estera ed eventi internazionali

    Il Presidente del Consiglio Renzi si reca in visita in Ucraina e nella Federazione russa.



giovedì 12 marzo
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti (C. 2844).